La legge di Moore resiste grazie ai nanotubi

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Ibm ha compiuto un passo importante per il mantenimento della legge di Moore.

I nanotubi garantiscono che le prestazioni del processore possano raddoppiare in media ogni 18 mesi anche in futuro.

I minuscoli tubi non sono più in silicio, ma di carbonio, anche se sono ancora posati su uno strato di silicio.

La legge di Moore resiste grazie ai nanotubi

Finora, solo Ibm è riuscita a produrre un prototipo con circa 10.000 transistor in carbonio. La tecnologia dovrebbe essere pronta per la produzione in serie in pochi anni, così che la frequenza di clock delle Cpu possa essere nuovamente aumentata, mentre ha ormai raggiunto il limite nel caso dei processori di silicio.

Ciro Sdino

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Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.

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