Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back

Bentornati alla nostra rubrica dedicata al retrogaming! In questo secondo appuntamento continuiamo a parlare di Crash Bandicoot, ed analizzeremo dunque il suo primo seguito: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back!

Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back

La data di uscita europea di questo capolavoro è il 5 dicembre 1997, ovviamente per Play Station. Anche questo capitolo è opera della Naughty Dog che ha saputo migliorare tutto ciò che di buono c’era già nel suo predecessore, a partire dal modello e dai movimenti del nostro eroe! Il modello di Crash sarà infatti molto più definito rispetto alla sua prima versione, e al tasto Cerchio saranno assegnate ben quattro nuove funzioni (in Crash Bandicoot questo tasto permetteva solamente di fare la giravolta, esattamente come il tasto Quadrato):

  1. Se premuto in corsa Crash effettuerà una scivolata che potrà anche danneggiare i nemici.
  2. Se premuto da fermo, Crash si abbasserà e il successivo salto sarà più alto.
  3. Se premuto al massimo di un salto Crash effettuerà un potente “belly drop” che gli consentirà di distruggere le casse rinforzate (o le piante carnivore circondate di spine!).
  4. Infine qualora il tasto Cerchio venga tenuto premuto, sia dopo una scivolata sia dopo un salto o il semplice abbassamento, Crash procederà lentamente a carponi per passare al di sotto di eventuali ostacoli.Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back

La storia continuerà esattamente da dove era finita nel primo capitolo, ovvero con il dottor Neo Cortex che precipita dal suo dirigibile e finisce in una caverna dove scopre l’esistenza dei cristalli, minerali dotati di un’immensa energia! Successivamente non si avranno più sue notizie per un anno e Crash ne approfitterà per trasferirsi insieme con la sorella Coco (personaggio introdotto per compensare l’eliminazione di Tawna) sulla spiaggia di N. Sanity. In una tranquilla giornata come tante altre, Coco esaurisce la batteria del suo portatile mentre lavora e chiede al fratello di andare a prendere quella che teneva di riserva in casa, ma durante il tragitto Crash viene teletrasportato a sua insaputa in una strana stanza contenente alcuni portali ed una grande piattaforma centrale sulla quale compare subito l’enorme faccione di Cortex in versione ologramma. Il malvagio dottore ha un piano per assoggettare l’intera umanità tramite una nuova versione del suo Cortex-Vortex alimentato dall’energia dei cristalli… cristalli che chiederà a Crash di raccogliere per lui ingannandolo e dicendogli che serviranno invece per evitare la fine del mondo spostando la sua orbita per evitare la collisione con un altro corpo astrale. Il nostro eroe crede alla menzogna del dottore e inizia a raccogliere i cristalli, finché non interverrà Nitrus Brio (alleato di Cortex nel primo capitolo ed ora sostituito dal dottor N. Gin) che gli rivelerà la verità e gli chiederà di raccogliere invece le gemme per costruire un enorme laser e abbattere la stazione spaziale di Cortex. Non sapendo a chi credere, Crash decide di raccogliere il materiale per entrambi. Sul finale, dopo essersi reso conto del fatto che N. Brio aveva ragione, Crash fermerà Cortex per la seconda volta e cercherà di redimersi raccogliendo le ultime gemme per distruggere definitivamente il macchinario infernale che ormai vaga senza controllo nello spazio.
Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back

I livelli di gioco sono in totale 27 (escludendo quelli con i boss), divisi in 5 warp room; la mappa dei livelli è infatti scomparsa per far posto a questa nuova modalità di suddivisione dei livelli molto più “ordinata” ed accessibile. Ogni warp room ha un tema particolare (rovine, ghiacciaio, fogne o macchinari) ed in ognuna di esse ci sono 5 livelli che potranno essere affrontati nell’ordine che si preferisce! Già nella prima si nota inoltre come alcuni di questi livelli contengano un cristallo e ben due gemme da raccogliere! Il totale dei cristalli è di 25 (se ne trova sempre e solo uno in ogni livello ed è molto facile da trovare), mentre le gemme sono ben 42 (5 colorate che serviranno per sbloccare passaggi segreti in molti livelli, e 37 chiare). Per aiutarci nell’impresa questa volta le casse Checkpoint salveranno anche il numero di casse rotte prima durante il corso del livello e non è più necessario ricominciare il livello da zero ogni volta che si perde una vita! Questo è sempre valido, tranne in un caso particolare, ovvero quando in un livello ci sono due gemme chiare da raccogliere; molto spesso infatti sarà necessario arrivare fino ad un certo punto del livello in questione (di solito intorno alla metà) senza aver perso neanche una vita per poter salire su una piattaforma con un teschio ed accedere alla “Death Route” dove si potrà infine raccogliere la seconda gemma (la Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Backprima si ottiene sempre e comunque rompendo tutte le casse presenti nel livello, come nel precedente capitolo). Discorso a parte va fatto per le gemme colorate, che andranno scovate in zone segrete dei livelli che le contengono oppure dopo aver soddisfatto alcune condizioni particolari come per esempio finire il livello senza rompere alcuna cassa (come nel caso della gemma Blu). Ogni livello contiene un’area bonus il cui accesso, ben visibile, si trova solitamente a metà livello e non è necessario collezionare nessun token per accedervi. Qualora l’area non venga completata al primo tentativo, sarà sempre possibile riaccedervi subito senza essere costretti a ricominciare il livello o a perdere una vita… ma attenzione, perché in questo capitolo le casse dell’area bonus faranno parte del conto finale per la gemma chiara!

Per quanto riguarda l’opzione di salvataggio, in ogni warp room si trova un’enorme schermata adibita proprio a questa funzione che permette al giocatore di salvare quando meglio crede, senza essere costretto a proseguire nel gioco fino al punto di salvataggio successivo… ci voleva anche questo!

Le ambientazioni dei livelli ricicleranno a volte qualche elemento dal precedente capitolo: ad esempio i livelli ambientati sul fiume, sebbene rinnovati (e non poco) nelle meccaniche di svolgimento, condivideranno gli stessi sfondi e le stesse strutture del primo Crash!
Oppure… guardate il livello ambientato nel ghiacciaio: è sicuramente nuovo, ma non avete l’impressione di aver già visto quelle enormi ruote da qualche parte?Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes BackUno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back Ah si, eccole! Nel secondo livello del primo capitolo!

Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back

E a proposito dei livelli sul fiume citati poco fa… proprio in questi Crash potrà guidare per la prima volta una sottospecie di hoverboard acquatico accompagnato da una canzone decisamente orecchiabile! (Air Crash). Nel nostro primo articolo avevamo inoltre citato i famosi livelli Boulder Dash e Hog Wild, avvertendo di come sarebbero diventati un archetipo standard nella serie… e infatti ecco che in Crash Bandicoot 2 troviamo livelli come Un-Bearable o Crash Dash (in cui scapperemo da un enorme orso polare o da una gigantesca palla di neve) e Bear It (in cui cavalcheremo invece l’orsetto Polar)!

Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back            Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 2: Cortex Strikes Back

Tra le nuove ambientazioni invece troviamo il già citato ghiacciaio, le fogne e la stazione spaziale di Cortex (al cui interno ci si muoverà con un jet pack… lo so, sembra molto bello ma in realtà il sistema di movimento è veramente macchinoso e probabilmente sono i due livelli più brutti del gioco).

Per quanto riguarda i boss invece, questa volta non è Neo Cortex ad inviarvi contro i suoi minions (in effetti state lavorando per lui, sarebbe abbastanza stupido), bensì N. Brio! L’ex alleato di Cortex farà infatti di tutto per impedirvi di aiutarlo! Ogni volta che vengono collezionati i 5 cristalli di ogni warp room, si sbloccherà una battaglia contro un boss, e nell’ordine questa volta si trovano: Ripper Roo (dopo un anno di terapia è migliorato molto… oppure no!), i Komodo Bros e Tiny Tiger. Gli ultimi due boss sono invece N. Gin (il nuovo assistente di Cortex, mandato per sottrarvi i cristalli) e Cortex stesso.

“Però aspetta, poco più su hai scritto che i livelli sono 27 e che ognuno contiene un cristallo… ti sei sbagliato?” No, ho solo dimenticato di dire che c’è una sesta warp room segreta che contiene due livelli bonus (in cui sarà possibile raccogliere solo la gemma) e 3 accessi alternativi che permettono di iniziare alcuni livelli standard da punti diversi (altrimenti inaccessibili) per poter rompere tutte le casse del livello e quindi ottenere la gemma chiara dello stesso. Per completare il gioco basta raccogliere i 25 cristalli, per completarlo al 100% bisogna invece impegnarsi un po’ di più!

E anche per questo articolo è tutto, alla prossima retro-recensione!

Emanuele Gulia

Autore

Emanuele Gulia

Classe ’92, fanatico del retrogaming e di tutto ciò che abbia abbastanza polvere da uccidere una persona allergica. Videogiocatore incallito, da quando ha cominciato a studiare medicina ha trasferito gran parte della sua attenzione sui giochi online, più veloci e casual. Appassionato lettore e scrittore, divoratore di serie tv, imperterrito ascoltatore di musica e OST innamorato dei Corgi. Per gli amici, Emanuele.

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