Bitcoin: 2018 da dimenticare

Il 2017 è stato senza dubbio l’anno delle criptovalute, in primis il Bitcoin il quale ha generato molto scalpore grazie all’aumento del suo valore, riuscendo addirittura a toccare a metà dicembre la quota di 20 mila dollari.

In questo 2018 molti si aspettavano un ulteriore aumento, tanto che molti analisti incalliti (e abbastanza ottimisti, a dire il vero) affermavano che il prezzo potesse salire fino a 50 mila dollari in pochissimi mesi.

Eppure, non sembra andare proprio così: in questi primi mesi dell’anno, oltre ad un timido rialzo, il Bitcoin ha spesso dato segni di cedimento ed è emerso un dato realmente sconfortante: è sceso di oltre il 50% rispetto al dollaro nei primi tre mesi del 2018, facendo registrare il peggior inizio anno di sempre.


CoinDesk riferisce che la criptovaluta ha registrato una vera e propria catastrofe nel primo trimestre del 2018, nonché il secondo peggior trimestre mai registrato (ossia quello del 2011, quando è diminuito del 68% rispetto al dollaro).

Raggiunto il suo massimo storico, da allora la valuta digitale ha faticato a guadagnare terreno, oscillando tra 10.000 e 7.000 dollari nei mesi successivi. Il Bitcoin ha chiuso il mese di marzo attorno ai 6.926 USD.

 

Francesco Bruno

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Francesco Bruno

Francesco Bruno, appassionato di informatica dall'età di 14 anni. Da allora ha assimilato, con costanza, conoscenze ed esperienze riguardante in particolare l'hardware e l'overclock di essi. Passione che negli ultimi anni si fonde con quella per la Grafica 3D, e con l'impiego di alcuni dei più noti programmi del settore gli hanno permesso di studiare in visualizzazione architettonica fotorealistica. Dal 2013 su ReHWolution come newser e recensore di hardware, ruolo desiderato sin dal 2009, periodo in cui per la prima volta entra a far parte nel mondo delle comunità informatiche.

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