Be Quiet! Silent Loop 240 mm AIO Liquid Cooler

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Be Quiet! ci ha abituato davvero bene con i suoi prodotti, che spaziano dai case (dalla fascia mainstream a quella enthusiast con il Dark Base Pro 900, recensito da noi in una videoreview QUI) agli alimentatori (ancora una volta, abbiamo videorecensito un Dark Power Pro 11 da 1000 W su YouTube QUI) ovviamente passando dai dissipatori, prima categoria di prodotti hardware creati dall’azienda (QUI le nostre review sui prodotti del brand).

Be Quiet! Silent Loop 240 mm AIO Liquid Cooler

Come il nome lascia intendere, Be Quiet ha sempre creato hardware con una precisa caratteristica: la silenziosità. Case con sound dampening, dissipatori e ventole di alimentatori con tanta pressione statica e portata e un design atto a minimizzare la rumorosità, e tanti piccoli accorgimenti di design ed ingegneria hanno contribuito a consolidare l’incredibile reputazione di azienda “silent” nel tempo.

Be Quiet! Silent Loop 240 mm AIO Liquid Cooler

Con i dissipatori all-in-one, però, si sa che spesso la silenziosità è un optional che si lascia pagare parecchio caro, con molti prodotti di fascia alta con pompe e ventole che mettono le prestazioni davanti alla silenziosità. Riuscirà Be Quiet! a portare la sua esperienza in questo settore in cui non si era mai avventurata?

Scopritelo nelle prossime pagine.

Il verdetto di ReHWolution

Be Quiet! Silent Loop 240 mm AIO Liquid Cooler

"Be Quiet! entra nel mondo degli AIO con la serie Silent Loop, con il modello da 240 mm sotto analisi nella nostra recensione."

Pro

  • Design classico e stealth
  • All-in-one incredibilmente silenzioso
  • Ventole performanti e silenziose
  • Materiali di altissima qualità

Contro

  • Prezzo leggermente elevato
  • Prestazioni inferiori ai concorrenti

Breakdown

  • Design e qualità costruttiva 90%
  • Prestazioni 80%
  • Compatibilità 100%
  • Prezzo 80%
Ciro Sdino

Autore

Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui “misteriosamente” la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l’overclock.

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