Kingston A1000 480 GB M.2 NVMe SSD

Nessun commento

Con l’introduzione nel 2008 dei primi drive a stato solido, comunemente noti come SSD, le aziende hanno seguito un percorso lento, ma costante, attraverso il quale hanno migliorato, generazione di memorie dopo generazione, sia la longevità che le prestazioni dei loro prodotti.

Con l’introduzione, poi, degli SSD su formato M.2, in particolare quelli compatibili con lo standard Non Volatile Memory Express (NVMe), abbiamo visto un enorme boost in prestazioni sul fronte dello storage, dopo tre o quattro anni di stagnazione dovuta al raggiungimento del limite dello standard SATA III.

Sfortunatamente, non appena ci si avvicina ad un SSD NVMe, il costo per GB passa dai circa 25 centesimi dei drive SATA III a ben 50 centesimi per GB, con un miglioramento delle prestazioni sì enorme, ma comunque non pienamente giustificato da un incremento del prezzo del 100%.

Per colmare tale dislivello tra drive SATA III e NVMe, Kingston ha pensato di creare un SSD NVMe che, collegandosi con “sole” 2 linee PCIe (invece delle classiche 4x), riesce a garantire comunque un ottimo bump prestazionale (tra le 2 e le 3 volte quelle di un tradizionale SSD), ma con un prezzo praticamente identico alle controparti più lente.

Senza ulteriori indugi, quindi, vi parliamo del Kingston A1000, un SSD dal rapporto prezzo/prestazioni eccezionale. Buona lettura!

Il verdetto di ReHWolution

Kingston A1000 480 GB M.2 NVMe SSD

"È davvero difficile trovare dei difetti al Kingston A1000, un SSD M.2 NVMe economico, veloce e disponibile in tagli fino a 960 GB, rendendosi ideale per chiunque voglia passare ad un disco a stato solido più veloce, senza però sborsare una cifra esagerata, tipica dei drive di fascia alta."

Pro

  • Prezzo molto contenuto per un SSD M.2
  • 2-3 volte più veloce di un tradizionale SSD SATA III, pur presentando lo stesso costo per GB
  • Meno di 1 W di consumi

Contro

  • Nulla da segnalare

Breakdown

  • Prestazioni 100%
  • Compatibilità 100%
  • Prezzo 100%
Ciro Sdino

Autore

Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.

Commenti su questa Recensione