Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 3: Warped

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Salve a tutti, e bentornati all’angolo del retrogaming by ReHWolution! Anche oggi parleremo di Crash Bandicoot, e più precisamente parleremo dell’ultimo capitolo di genere platform uscito per PSOne nell’ultimo trimestre del 1998. Crash Bandicoot 3: Warped è inoltre l’ultimo gioco “classico” di Crash su cui ha messo le mani la Naughty Dog prima di cedere i diritti (l’ultimo gioco di Crash targato Naughty Dog è stato quel capolavoro di CTR, di cui parleremo la prossima volta, mentre l’ultimo gioco di Crash in assoluto per PlayStation 1 è stato Crash Bash).

Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 3: Warped

Per molti di noi (me compreso) Crash 3 è stato il primo ad essere giocato; vuoi per la copertina particolarmente accattivante o per il semplice fatto che aveva già fatto parlare di sé in precedenza, ma quando sento nominare “Crash” la mia mente vola subito in quel villaggio medievale pieno di ranocchie, capre e cavalieri poco forzuti che tentavano goffamente di fermarti, o all’arena piena di leoni dove bisognava affrontare il mastodontico Tiny Tiger giusto per fare qualche esempio.Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 3: Warped

Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 3: Warped

(Nefarious Tropy)

Ma torniamo ad analizzare il gioco con il nostro metodo e partiamo dalla trama: anche in questo caso, la storia prosegue facendo un diretto riferimento al finale del gioco precedente. Ricordate quando, dopo aver collezionato anche le 42 gemme, Nitrus Brio aveva fatto esplodere la stazione spaziale del suo vecchio collega Neo Cortex per impedire che questi riuscisse a fare il lavaggio del cervello a tutto il mondo col suo macchinario infernale? Bene, perché purtroppo (per lui, ma non per noi che ci siamo così guadagnati un altro gioco capolavoro!) lo scienziato non aveva fatto troppo bene i suoi calcoli e quindi uno dei pezzi più grandi del Cortex-Vortex finì col precipitare sulla Terra, più precisamente sull’ingresso di alcune vecchie rovine, liberando un potente spirito malvagio dalla sua lunga prigionia. Scopriamo subito che questo spirito non è altri che Uka-Uka, il fratello malvagio di Aku-Aku (ovvero lo spirito che sin dal primo Crash ci segue e ci protegge e che è il responsabile dell’imprigionamento del fratello secoli prima), furioso con Cortex per il suo ennesimo fallimento. Aspetta… se è furioso con lui significa che…? Ebbene sì, a quanto pare Cortex è sempre stato agli ordini di Uka-Uka e tutti i suoi piani di conquista erano stati ideati in combutta con lui! Ma Cortex è fortunato, avendo indirettamente posto fine alla sua secolare reclusione ha guadagnato un’ultima chance per dimostrare il suo valore e ha avuto salva la vita. Uka-Uka inoltre è riuscito ad arruolare un nuovo e potente alleato tra le sue fila grazie all’aumento della sua potenza dovuto alla ritrovata libertà: Nefarious Tropy, il signore del tempo! Il piano del trio di malvagi è molto semplice (ma geniale al tempo stesso): utilizzare il “Tornado del tempo” costruito dal dottor N. Tropy per viaggiare tra le varie epoche e recuperare tutti i cristalli e le gemme nei luoghi in cui si trovavano originariamente. Ma Aku-Aku percepisce subito l’aura maligna del fratello e corre da Crash e Coco per avvertirli dell’enorme pericolo che il mondo sta correndo. Il trio dei buoni decide quindi di agire e raggiunge la piattaforma costruita da N.Tropy per sfruttarla prima che possano farlo i loro antagonisti!

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(La quarta warp room, a tema egizio)

I livelli di gioco sono 32 suddivisi in 5 (+1) warp room, con l’aggiunta di due livelli segreti (Hot Coco ed Eggipus Rex) accessibili solo soddisfando delle particolari condizioni nei livelli 14 (Road Crash) e 11 (Dino might!). Anche questa volta troviamo gli eredi di Boulders e Hog Wild: in Orient Express infatti dovremo cavalcare un piccolo e tenero tigrotto di nome Pura (anche se sarà Coco a farlo e non Crash) lungo la muraglia cinese, mentre in Bone Yard saremo inseguiti da un enorme e spaventoso triceratopo all’interno di uno scenario preistorico (ma a differenza dei capitoli precedenti, tutti i livelli di questo tipo contengono anche zone in cui non si scappa solamente).

Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 3: Warped Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 3: Warped

Una nota decisamente positiva è rappresentata dal fatto che non sono state riciclate location di vecchi livelli com’era successo nel precedente capitolo, ma si tratta di ambienti mai visti (come i precedenti appena descritti) e tra cui troviamo anche Atlantide (in un paio di divertentissimi livelli sottomarini), diverse città arabe, l’antico Egitto e l’oceano Pacifico al tempo dei pirati! Non mancano i classici cristalli (inseriti in Crash 2) e le gemme da raccogliere, inoltre sono stati mantenuti tutti i sistemi di bonus (zone segrete, piattaforme del teschio e piattaforme “?“). Un’altra novità è rappresentata dalle reliquie del tempo ottenibili completando di nuovo i livelli nel minor tempo possibile. Ne esistono di tre tipi, zaffiro, oro e platino e servono per sbloccare i livelli della sesta warp room oltre ad una gemma bonus che serve per raggiungere l’agognata percentuale di completamento 105%. Uno sguardo al passato: Crash Bandicoot 3: Warped

Per quanto riguarda i Boss del gioco, compariranno ciascuno dopo che saranno stati raccolti i 5 cristalli nella loro area di competenza, e rispettivamente sono: Tiny Tiger, Dingodile, N. Tropy, N. Gin e infine il tag-team composto da Uka-Uka e Cortex. (Non vi è alcun boss dopo aver completato i livelli della warp room segreta). Ognuno di questi, dopo essere stato battuto, cederà a Crash un potenziamento per una delle sue abilità, partendo dalla super panciata e passando per il doppio salto, la giravolta suprema, il bazooka wumpa e infine le scarpe veloci (fondamentali per ottenere le reliquie del tempo migliori).

Ed ora passiamo all’angolo delle curiosità:

  1. Ho scritto più e più volte il nome del nuovo nemico in forma abbreviata… N. Tropy. Vi ricorda qualcosa? Esatto! E’ un gioco di parole che vuole ricordare la parola “entropy“!
  2. Attraverso un glitch è possibile superare la percentuale massima di completamento (105%). Se infatti si accede al livello 7 (Hang’em High) e si salta a lungo su una cassa-freccia metallica nei pressi dei nemici, si ottengono delle ricompense in base al tempo di permanenza in aria prima del salto sul nemico (Cristalli, gemme e reliquie di vario colore).
  3. Se nella schermata principale si inserisce il codice SU, SU, GIÙ, GIÙ, SINISTRA, DESTRA, SINISTRA, DESTRA, QUADRATO si può giocare alla demo di Spyro the Dragon.
  4. Prendendo spunto da un orrendo gadget giapponese uscito dopo i primi giochi di Crash, i programmatori hanno inserito il personaggio di Fake Crash come easter egg in alcuni livelli (come in Toad Village) dove lo potremo vedere sullo sfondo nel tentativo di imitare in maniera goffa la ormai storica danza di Crash!
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(Il mitico Fake Crash che balla su un isolotto nel livello 5, Makin’Waves)

E anche per questa volta da ReHWolution è tutto, alla prossima retro-recensione (che concluderà l’argomento Crash per il momento)!

 

 

 

 

 

 

 

Emanuele Gulia

Autore

Emanuele Gulia

Classe '92, fanatico del retrogaming e di tutto ciò che abbia abbastanza polvere da uccidere una persona allergica. Videogiocatore incallito, da quando ha cominciato a studiare medicina ha trasferito gran parte della sua attenzione sui giochi online, più veloci e casual. Appassionato lettore e scrittore, divoratore di serie tv, imperterrito ascoltatore di musica e OST innamorato dei Corgi. Per gli amici, Emanuele.

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