Il boss di BlackBerry dichiara: “Tablet morti in 5 anni”

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Fra cinque anni non ci sarà più motivo di avere un tablet. Parola di Thorsten Heins, amministratore delegato di BlackBerry, che nel corso di un’intervista con Bloomberg ha spiegato come “i tablet non sono un buon modello di business”. Potrà esserci bisogno di dispositivi con schermi più grandi dei telefoni, ma non necessariamente di tablet.

Dichiarazioni maturate dopo le vendite del primo e unico tablet della casa canadese, le quali sono state un bagno di sangue: a fine 2011 si calcolava una perdita pari a 485 milioni di dollari, e il forte ribasso dei prezzi applicato in seguito non ha cambiato di molto le cose.

Una dura realtà, molto diversa da quella illustrata da IDC nell’ultima ricerca di mercato, in cui si legge che i tablet nel primo trimestre 2013 sono cresciuti complessivamente del 142,5%. Quel che è certo è che Heins non è il solo a sperare che il fenomeno tablet si sgonfi per poter tornare a competere in un mercato più facile, come quello di una volta.

Ciro Sdino

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Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.

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