Xbox One resoconto di ReHWolution

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E’ appena terminata la conferenza Xbox Reveal, molte le novità annunciate e molte quella ancora da vedere all’E3 2013, per il quale al termine del collegamento è stato lanciato un countdown.

Microsoft non ci ha fatti aspettare, appena Don Mattrick ha fatto la sua comparsa sul palco (con il consueto fare da scongelamento, dato che ogni anno si presenta vestito alla stessa maniera) Xbox ONE (Questo il nome definitivo) è stata svelata.

Sono state svelate le caratteristiche tecniche della nuova Entertainment Machine di Microsoft. Per ora ci piace chiamarla così perchè di rivoluzionario per noi giocatori, ne abbiamo visto poco.

Interconnessione fra TV, Skype, Giochi, Internet (Explorer) con la possibilità di switchare velocemente tra uno o l’altro tramite il semplice controllo vocale o delle gesture attraverso il nuovo Kinect del quale sono state mostrate delle nuove features di riconoscimento molto interessanti, ma per le quali, se non si riuscirà a trovare un serio utilizzo, finiranno per diventare inutili come quelle del vecchio Kinect.

Xbox One resoconto di ReHWolution
L’ Xbox One avrà una CPU 8-core, 8GB di RAM, un hard drive da 500GB (crediamo si opterà per HDD veloci anzichè SSD), un drive Blu-Ray, WiFi (802.11N)/WiFi-Direct, USB 3.0 e ovviamente connessioni HDMI.

Xbox One resoconto di ReHWolution

Non sono stati svelati dettagli più specifici riguardo l’hardware, che credo verranno fatti esplodere all’E3.
Il design è molto squadrato, ma gradevole agli occhi. Più un oggetto d’arredo (insieme al Kinect) che una macchina da gioco nella sua estetica.
Nessuna menzione speciale per il controller che rimane molto simile al precedente modello, che per comodità ed efficienza, fin’ora rimane il miglior controller in circolazione a mio avviso.

Xbox One resoconto di ReHWolution

Xbox One resoconto di ReHWolution
Aspettiamo dunque la fatidica E3, per vedere se la nuova macchina Microsoft non sarà semplicemente cambiare canale con dei gesti, vedere gli highlights e i punteggi di NBA e NFL o parlare su Skype mentre navighi su internet.

Quello che è stato mostrato a livello gaming, quindi l’Ignite Engine di EA, Forza MotorSport 5, una nuova IP chiamata Quantic Break e Call of Duty: Ghosts non hanno impressionato molto, anche perchè non sono state mostrate molte fasi di gameplay effettivo.

Quando è partito il logo di Halo negli schermi sul retro a tutti sono venuti i brividi e non vedevamo l’ora di veder comparire quel 5 accanto al logo, ma il tutto è stato vanificato dall’annuncio di una semplice serie Tv sul capolavoro di Bungie e 343 Studios, diretta però da nientepopodimenoche Steven Spielberg, il che fa ben sperare per questo progetto.

EA ha fatto vedere come rivoluzionerà il mondo dei giochi sportivi tramite contatti migliorati tra i modelli 3D e graficazza, mostrando alcune fasi di FIFA 14, NBA Live 14, UFC e Madden NFL 14. Nulla di nuovo apparentemente, nulla che faccia gridare alla Next-Gen.
Forza Motorsport 5 ha mostrato i suoi artigli grafici, ma chiunque abbia già visto i video di Gran Turismo 6 non avrà di certo strizzato gli occhi, Quantic Break non ha mostrato molto, solo una scena ripresa e alcune fasi di concitazione dovute allo schianto di una nave su un ponte, con alcune scene di distruzione e sparatorie legate all’uso del tempo, mentre per quanto riguarda Call of Duty: Ghosts si è parlato di trama, emozioni, personaggi.
Non male come argomentazioni, è anche questo che si è perso in questa generazione. Tecnicamente sopra la media certo, ma l’occhio vigile di Giku_ ha notato già alcune incertezze nella grafica, in alcuni effetti particellari in primis e in alcuni movimenti dei modelli, che per carità, fatti bene ma un po’ legnosi in alcune scene. Era la Next-Gen ricordate? Quindi esigo che sia Next-Gen a tutti gli effetti.

A breve per chi se lo fosse perso metteremo i video dei momenti salienti, principalmente di queste presentazioni per completare il quadro della situazione.
Dunque state sintonizzati!

Ciro Sdino

Autore

Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.

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