A Lara non piace il verde/nero

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A Lara non piace il verde/nero

NVIDIA ha rilasciato questa settimana una nuova versione BETA dei suoi driver e come di consueto ci siamo beccati una sfilza di migliorie, su titoli vecchi e nuovi.
Purtroppo però un “big” mancava all’appello.

Appunto Tomb Rider che continua a fare a cazzotti con le schede della serie NVIDIA GeForce il che risulta in un drastico calo di performance, quando si cerca di utilizzare la tecnologia TressFX di AMD (Della quale abbiamo parlato in questo articolo).
Nei commenti del beta update post, Andrew Burnes spiega il problema e si scusa con i possessori di una GeForce. “Siamo consapevoli dei problemi di prestazioni e stabilità con le GPU GeForce che eseguono Tomb Raider con le impostazioni al massimo”, scrive.

 

“Purtroppo, NVIDIA non ha ricevuto il codice finale gioco fino allo scorso fine settimana il che ha sostanzialmente ridotto la stabilità, la qualità delle immagini e le prestazioni su una build che ci era stata data in precedenza. Stiamo lavorando a stretto contatto con Crystal Dynamics per affrontare e risolvere tutti i problemi di gioco il più velocemente possibile. ”

 

Burnes fa sapere che è necessario l’aiuto di Crystal Dynamics nella faccenda. “Lo sviluppatore dovrà apportare modifiche al codice al fine di risolvere i problemi anche sulle GPU GeForce. Come risultato, si consiglia di non testare Tomb Raider fino a quando tutti i problemi di cui sopra sono stati risolti. ”

“Nel frattempo, ci scusiamo per gli utenti GeForce che non sono in grado di ottenere una grande esperienza di gioco da Tomb Raider, come ci aspettiamo, con tutti i loro giochi per PC preferiti.”

 

Noi di ReHWolution avevamo pianificato una recensione per questo titolo, ovviamente credo terremo conto di questo particolare, non tanto per NVIDIA quanto per Crystal Dynamics. State sintonizzati per questa recensione!

Via| PCGAMER

Ciro Sdino

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Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.

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