Introduzione: Ryzen Threadripper di terza generazione
Con il lancio della terza generazione di processori Ryzen desktop (di cui abbiamo recensito il modello da 8 core, il 3800X, alcuni mesi fa), AMD ha davvero scosso il mercato, riuscendo praticamente a pareggiare o superare le prestazioni ottenute dalle CPU Intel su chipset Z390, e riaggiudicandosi una grossa fetta di market share (ben il 40%, secondo PassMark) andata perduta ormai da tempo.

Il rullo compressore della casa di Sunnyvale, però, non si è certo fermato con il settore mainstream: vi ricordiamo, infatti, che è disponibile anche un’offerta “HEDT” (High End DeskTop) chiamata Threadripper, di cui abbiamo analizzato le prestazioni nei precedenti anni.
Il nuovo design a “chiplets” adottato dalla gamma mainstream dell’azienda, infatti, è stato trasposto analogamente anche ai segmenti superiori, arrivando fino ai processori server EPYC, migliorando esponenzialmente la resa dei wafer e abbattendo di pari passo i costi, sia per l’azienda che per l’utente finale.
AMD ha infatti colto l’occasione per normalizzare le latenze inter-core e verso i moduli di memoria installati, creando (al pari delle soluzioni desktop) un interposer su cui i chiplets sono connessi allo stesso cIOD (central I/O Die), un vero e proprio “northbridge” dei tempi moderni che pone in un solo chip tutta la connettività del processore, semplificando inoltre il lavoro allo scheduler di Windows che non deve più gestire nodi NUMA (Non-Uniform Memory Access) separati, a tutto beneficio delle applicazioni fortemente parallele e ad alto numero di thread.
Con tutte queste novità, ci sono le premesse per riconquistare il primato di azienda con le CPU più potenti sul mercato.
La lineup di CPU Ryzen Threadripper 3rd Generation
Finora, sono stati annunciati ufficialmente soltanto 3 dei previsti 4 processori della lineup Ryzen Threadripper 3rd gen, basati su architettura Zen 2 ed i sopracitati chiplets.
Di seguito, una tabella riassuntiva delle CPU presenti sul mercato:
| Threadripper | Cores/ Threads |
Freq. base / boost | Cache L2 | Cache L3 | PCIe 4.0 |
DDR4 | TDP | Prezzo |
| Ryzen Threadripper 3960X | 24C / 48T | 3.8 / 4.5 GHz | 12 MB | 128 MB | 64+8 | 3200 MHz 4ch | 280 W | $1399 |
| Ryzen Threadripper 3970X | 32C / 64T | 3.7 / 4.5 GHz | 16 MB | 128 MB | 64+8 | 3200 MHz 4ch | 280 W | $1999 |
| Ryzen Threadripper ????X | 48C / 96T (?) | ?? / ?? | 24 MB (?) | 256 MB (?) | 64+8 | 3200 MHz 4ch | 280 W | $???? |
| Ryzen Threadripper 3990X | 64C / 128T | 2.9 / 4.3 GHz | 32 MB | 256 MB | 64+8 | 3200 MHz 4ch | 280 W | $3999 |
Il numero di core per questa generazione parte con 24, con il Ryzen Threadripper 3960X che sostituisce idealmente il Threadripper 2970WX, con frequenze operative, cache e velocità DDR4 supportate decisamente superiori. Cresce anche il TDP, che passa da 250 W a ben 280 W, e il prezzo viene rivisitato leggermente a salire, con un MSRP di 1400$ invece di 1300 $.
Continuando, troviamo il Ryzen Threadripper 3970X (oggetto della recensione di oggi), CPU a 32 core e 64 thread che rimpiazza il 2990WX, precedente processore top di gamma dell’azienda. Anche in questo caso la cache L3 raddoppia, e le frequenze ed il TDP subiscono lo stesso trattamento del processore di fascia inferiore, con un importante incremento su entrambi i fronti.
Anche in questo caso, segnaliamo la presenza dello standard PCIe 4.0, che raddoppia la banda passante rispetto alla generazione precedente.
Invariato in questo caso il prezzo rispetto alla 2nd Gen, rendendolo ancora di più un best buy.
Proprio come sulle CPU della linea Ryzen, anche qui i chiplets sono collegati al die centrale tramite dei link Infinity Fabric, e anche stavolta in esso troviamo la connettività PCIe, i canali di memoria e tutte le connessioni I/O della piattaforma.
Al pari di Matisse mainstream, il cIOD viene prodotto da GloFo con processo produttivo a 12 nm, permettendo di dedicare l’intera produzione a 7 nm alla creazione dei chiplets alla base dell’intera offerta di AMD.
Le linee PCIe 4.0 a disposizione dei Ryzen Threadripper passa a ben 64+8, rispetto alle precedenti generazioni che disponevano di 60+4 linee PCI Express. Quadruplicata, quindi, la bandwidth che mette in collegamento CPU e chipset TRX40.
Sopra al 3970X, esiste anche un “halo product”, specifico per pochi ma importanti ruoli nel settore del content creation: il 3990X, dotato di ben 64 cores e 128 thread, con un TDP di “soli” 280W (a differenza dei 225 W delle controparti EPYC), 288 MB di cache L2+L3 e lo stesso numero di memory channels e linee PCIe.
Rimane ancora l’incognita di un ipotetico processore a 48 cores e 96 thread da interporsi ad una price tag di circa 3000$, ma AMD ancora non ha fatto trapelare nulla: probabilmente non verrà mai lanciato.
Cosa cambia con la terza generazione di Threadripper
Sul fronte delle performance, ci si può aspettare da Threadripper 3rd Gen lo stesso incremento prestazionale che abbiamo ritrovato nel passaggio dalla seconda alla terza generazione di CPU Ryzen (ricordiamo, QUI, la nostra review), complice il nuovo processo produttivo ed una forte reingegnerizzazione dell’architettura.
Il primo ad essere rimpiazzato è il socket, che con un riordino dei pin ed una ridistribuzione sia di pin logichi che di alimentazione, diventa sTRX4: il numero di pin è invariato a 4094, e meccanicamente le CPU di 1° e 2° generazione potrann essere inserite, ma la scheda madre non riconoscerà la CPU. Un sacrificio, questo, necessario all’enorme aumento di bandwidth che connette CPU e chipset, che passa da 4 linee PCIe 3.0 ad 8 linee PCIe 4.0.
Insieme ad un socket completamente rivisto, maggior attenzione è stata dedicata alle sezioni di alimentazione, visto che i nuovi processori, oltre ad avere TDP più alti, presentano un maggior numero di core (il doppio, nel caso del top di gamma). Pertanto, nel caso si volesse effettuare anche il minimo overclock ci sarà bisogno di MOSFETs in grado di reggere il carico.
Nella review di oggi, infatti, utilizzeremo una delle schede madri più potenti in circolazione, la ASUS Zenith II Extreme, gentilmente inviataci da AMD insieme al processore.
Avremo modo di parlare di questa scheda madre in una recensione dedicata, ma vi anticipiamo che si tratta di una motherboard di fascia ultra-enthusiast, con una sezione VRM composta da ben 16 fasi da 70 A, con la capacità di erogare più di 1.5 kW di potenza.
TRX40: connettività a 360°
Visto l’ingente aumento di banda passante dalla CPU al chipset, insieme al socket è stato ridisegnato anche il chipset, che adesso si chiama TRX40 (affettuosamente chiamato da noi reviewers “T-REX40”).
| Caratteristiche | TRX40 | X399 |
| Interfaccia PCIe | 4.0 | 3.0 |
| Numero linee PCIe del PCH | 72 | 64 |
| Porte USB 3.1 Gen2 | 8 | 2 |
| Numero max porte USB 3.1 | 12 | 14 |
| Freq. supportata DDR4 | 3200 MHz | 2933 MHz |
| Numero max porte SATA III | 20 | 12 |
| Config linee PCIe per GPU | 16x
16x/16x 16x/8x/16x+8x |
16x
16x/16x 16x/8x/16x4x |
| Canali di memoria | 4 | 4 |
| MAC WiFi 802.11ac integrato | No | No |
| TDP Chipset | 15 W | 5 W |
| Supporto all’overclock | Sì | Sì |
L’aumento di linee PCIe tra la CPU ed il chipset, insieme al raddoppio di ampiezza causato dal passaggio da PCIe 3.0 a 4.0, ha fatto sì che la connettività su TRX40 vedesse un deciso miglioramento, sia per numero di porte USB che di porte SATA. Il maggior numero di linee PCIe, poi, consente di utilizzare un maggior numero di SSD NVMe o, all’occorrenza, di installare 4 schede video con rispettivamente 16x/8x/16x/8x linee elettriche.
Un vero toccasana per i content creator professionali, spesso affamati di linee PCIe per i drive di storage ad alta velocità/capienza, necessari per consentire la post-produzione con risoluzioni come UHD, 6K ed 8K, famose per i bitrate spropositati.
Anche per TRX40, vale la stessa cosa di X570: si passa da produzione esterna tramite ASMedia a produzione interna tramite AMD stessa, con un processo produttivo a 14 nm.
Il chipset ora dispone di una pletora di connessioni ben più vasta, con un upgrade da linee PCIe 2.0 a linee 4.0, con un massimo di 16 linee assegnabili a controller, dispositivi M.2, porte SATA, USB e via discorrendo.
Configurazioni di prova e metodologia di test
La configurazione utilizzata per i test è la seguente:
| Sistema TRX40 | Dove acquistare | |
| CPU | AMD Ryzen Threadripper 3970X | Amazon |
| Cooling | Swiftech Apogee SKF
Alphacool NexXxos 360 UT60 Swiftech Maelstrom V2 D5 X200 |
– |
| Mainboard | ASUS ROG Zenith II Extreme TRX40 | Amazon |
| RAM | G.Skill TridentZ 3600 MHz C15 4×8 GB | Amazon |
| VGA | EVGA Geforce GTX 1080 Ti FTW3 | Amazon |
| Soundcard | Creative Sound Blaster AE-7 | Amazon |
| Storage | Sabrent Rocket 4.0 1TB NVMe | Amazon |
| PSU | Corsair AX1500i | Amazon |
| Case | Corsair Obsidian 900D | Amazon |
| Monitor | 2 x LG 27UK650 | Amazon |
| Keyboard | Razer Blackwidow Lite Mercury | Amazon |
| Mouse | XTRFY M4 Gaming Mouse | Amazon |
| OS | Windows 10 Pro for Workstations x64 1909 | Amazon |
Benchmark CPU e RAM:
- AIDA64 Photoworxx
- AIDA64 ZLib
- AIDA64 AES
- AIDA64 Hash SHA1
- AIDA64 Hash SHA3
- AIDA64 VP8
- AIDA64 SinJulia
- SuperPI 1.5 mod XS 1M e 32M
- WPrime 1.55 32M e 1024M
- Cinebench R15
- Cinebench R20
- Luxmark 3.1
- Blender 2.81 AMD CPU & BMW Benchmarks
- VRay Next Benchmark
- GeekBench 4.4.1
- UL Benchmarks PCMark 10
- Ashes of the Singularity: Escalation CPU Focused Benchmark
- UL Benchmarks 3DMark Fire Strike CPU Test
- UL Benchmarks 3DMark Time Spy CPU Test
Benchmark giochi:
- Unigine Heaven Benchmark 4.0 (DX 11)
- Unigine Superposition Benchmark (DX 11)
- Futuremark 3DMark Fire Strike (DX 11)
- Futuremark 3DMark Time Spy (DX 12)
- Bioshock Infinite (Benchmark integrato) (DX 11) (Unreal Engine 3)
- Metro Last Light Redux (Benchmark integrato) (DX 11) (4A Engine)
- Grand Theft Auto V (Benchmark integrato, media dei risultati di 5 scene) (DX 11) (RAGE)
- Shadow of the Tomb Raider (Benchmark integrato) (DX 12) (Foundation Engine)
- Hitman (2016) (Benchmark integrato) (DX 12) (Glacier II)
- Ashes of the Singularity: Escalation (Benchmark integrato, Crazy Preset) (DX 12) (Nitrous)
- Civilization VI (Benchmark Integrato, preset massimo) (DX 12) (Firaxis)
- Total War: Warhammer II (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (TW Engine II)
- Warhammer 40K: Dawn of War III (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (Essence Engine)
- Far Cry 5 (Benchmark integrato) (DX 11) (Dunia Engine)
- Ghost Recon: Wildlands (Benchmark integrato) (DX 11) (AnvilNext 2.0)
- Deus Ex: Mankind Divided (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (Glacier II)
- Forza Horizon 4 (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (ForzaTech)
I test dei giochi verranno eseguiti alla risoluzione di 1920×1080 pixels, con il preset massimo utilizzato in ogni gioco e, laddove non fosse possibile impostare un preset, le impostazioni massime possibili. Sia chiaro che il 3970X non è una CPU adatta al gaming, ed i benchmark effettuati sono stati inseriti nella recensione a puro “scopo accademico”.
Ringraziamo FinalWire per la licenza di AIDA64, Primate Labs per la licenza di GeekBench e UL Benchmarks per la licenza dei 3DMark e di PCMark 10.
NDR: abbiamo rimosso Gears of War 4 e Middle Earth: Shadow of War, il primo perché lo stiamo rimpiazzando con Gears 5 nei benchmark; il secondo, perché utilizza un motore grafico proprietario che non usa nessun altro titolo, e pertanto abbastanza inutile ai fini indicativi di prestazioni con tale motore.
Benchmark sintetici: AIDA64
AIDA64 è uno strumento di analisi, diagnostica e benchmarking per sistemi Windows (e più recentemente, Android), che dispone di una vastissima suite di benchmark e che è diventato, nel tempo, un software di riferimento tra utenti e professionisti per il moitoraggio e il confronto di tutto l’hardware all’interno del proprio PC.
CPU Photoworxx
Questo benchmark esegue diverse operazioni comuni utilizzate durante il fotoritocco. Per la precisione, esegue un numero di operazioni di modifica su un’immagine RGB molto larga.
Questo benchmark stressa le unità SIMD della CPU e il sottosistema delle RAM. CPU Photoworks usa laddove presenti le librerie di istruzioni x87, MMX, MMX+, 3DNow!, 3DNow!+, SSE, SSE2, SSE3, SSE4.1, SSE4A, AVX, AVX2 e XOP e trae beneficio di NUMA, HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.
| MPixel/s | |
|---|---|
| Intel Core i9 10980XE | 57.571 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 44.274 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 43.535 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 40.197 |
| Intel Core i7 7820X | 37.452 |
| Intel Core i9 7920X | 36.773 |
| Intel Core i7 5960X | 36.520 |
| Intel Core i7 8700K | 25.142 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 25.080 |
| Intel Core i9 9900K | 25.067 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 23.611 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 22.127 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 21.225 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 16.179 |
| AMD FX-8350 | 12.328 |
CPU ZLib Benchmark
Questo benchmark integer misura le prestazioni combinate di CPU e memorie tramite la libreria di compressione open source ZLib. Il test CPU ZLib utilizza solo le istruzioni base x86 ma ciononostante è un buon indicatore delle prestazioni generali del sistema.
MB/s
AMD Ryzen Threadripper 3970X
3.182,1
Intel Core i9 10980XE
1.485,4
AMD Ryzen Threadripper 1950X
1.317,2
AMD Ryzen Threadripper 1920X
1.043,7
Intel Core i9 7920X
1.030,4
AMD Ryzen 7 3800X
850,6
Intel Core i9 9900K (mitigato)
839,2
Intel Core i9 9900K
839
Intel Core i7 7820X
721,6
AMD Ryzen 7 1800X
690,7
Intel Core i7 5960X
601,2
Intel Core i7 8700K
574,2
AMD Ryzen 5 1600
473,4
AMD FX-8350
340,8
AMD Ryzen 5 1400
297,7
CPU AES Benchmark
Questo benchmark misura le prestazioni della CPU utilizzando la crittografia dati AES (Advanced Encryption Standard). In crittografia, AES è uno standard di crittaggio a chiave simmetrica, ed è utilizzato in svarati strumenti di compressione come 7-zip, WinRAR, WinZIP e anche in soluzioni di encrypting come BitLocker (Windows), FileVault (Mac OSX) e TrueCrypt (open source). Il test AES Benchmark usa le appropriate istruzioni x86, MMX e SSE 4.1, ed è accelerato a livello hardware su processori abilitati tramite il set di istruzioni AES-NI. Questo test rileva e sfrutta HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.
| MB/s | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 281.734 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 124.335 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 98.841 |
| Intel Core i9 10980XE | 77.430 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 75.592 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 64.972 |
| Intel Core i9 7920X | 52.015 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 45.334 |
| Intel Core i9 9900K | 42.880 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 42.840 |
| Intel Core i7 7820X | 36.506 |
| Intel Core i7 5960X | 31.715 |
| Intel Core i7 8700K | 29.426 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 28.434 |
| AMD FX-8350 | 17.083 |
CPU Hash Benchmark
Questo benchmark misura le prestazioni CPU utilizzando l’algoritmo di hashing SHA1 definito nella FIPSPS 180-3. Il codice dietro questo benchmark è compilato in Assembly, e più importante, utilizza librerie di istruzioni MMX, MMX+, SSE, SSE2, SSSE3 e AVX, con prestazioni superiori su processori che supportano tali instruction sets.
Con la versione 6.00 di AIDA64, la versione SHA1 del benchmark viene deprecata in favore della versione SHA3, ma durante la transizione al nuovo metodo conserveremo entrambi i benchmark per indicare comunque le prestazioni in calcolo Hash.
| SHA1 | SHA3 | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 99.946 | 9.695 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 44.421 | |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 33.271 | |
| AMD Ryzen 7 3800X | 25.833 | 2.502 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 22.368 | |
| Intel Core i9 10980XE | 20.487 | 8.824 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 15.372 | |
| Intel Core i9 7920X | 13.088 | |
| Intel Core i9 9900K | 10.328 | 3.529 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 10.328 | 3.528 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 9.648 | |
| Intel Core i7 7820X | 9.187 | |
| Intel Core i7 8700K | 7.402 | |
| Intel Core i7 5960X | 7.146 | |
| AMD FX-8350 | 4.065 |
FPU VP8 / SinJulia Benchmarks
Il benchmark di AIDA FPU VP8 misura le prestazioni di compressione video utilizzando il codec di Google VP8 (utilizzato per i file WebM) aggiornato alla versione 0.9.5 e stressa l’FPU (Floating Point Unit) della CPU. Il test codifica fotogrammi video dalla risoluzione di 1280×720 in 1 pass ad un bitrate di 8 Mbps con impostazioni di qualità massima. Il contenuto dei fotogrammi viene poi generato dal modulo FPU Julia. Il codice che gestisce questo benchmark utilizza librerie MMX, SSE2 e SSSE3. SinJulia, invece, misura le prestazioni in floating point a precisione estesa (conosciuta anche come 80-bit) tramite il calcolo di un singolo fotogrammi di un frattale “Julia” modificato. Il codice di questo benchmark è scritto in Assembly, e utilizza istruzioni trigonometriche ed esponenziali x87.
| VP8 | SinJulia | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 11.179 | 56.763 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 7.707 | 25.202 |
| Intel Core i9 10980XE | 8.665 | 20.468 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 7.794 | 18.898 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 9.337 | 14.680 |
| Intel Core i9 7920X | 8.394 | 13.760 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 7.747 | 12.684 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 9.311 | 11.337 |
| Intel Core i9 9900K | 9.101 | 11.334 |
| Intel Core i7 7820X | 8.180 | 9.658 |
| Intel Core i7 5960X | 6.693 | 8.895 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 6.720 | 8.724 |
| Intel Core i7 8700K | 8.458 | 7.787 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 6.115 | 5.472 |
| AMD FX-8350 | 4.446 | 2.768 |
Benchmark sintetici: SuperPI e WPrime
SuperPI
Un metodo tradizionale per verificare le prestazioni del proprio PC è utilizzare SuperPI mod 1.5 XS: il programma si occupa di calcolare dalle 16k ai 32M di cifre dopo la virgola del π, con una scalabilità clock per clock davvero sorprendente per un programma creato nel 1995. Il programma calcola l’efficienza single-threaded piuttosto che quella multithreaded:
| 1M | 32M | |
|---|---|---|
| Intel Core i9 9900K | 7,787 | 423,193 |
| Intel Core i7 8700K | 7,837 | 429,03 |
| Intel Core i9 7920X | 8,454 | 454,878 |
| Intel Core i7 7820X | 8,469 | 459,662 |
| Intel Core i9 10980XE | 8,473 | 449,82 |
| Intel Core i7 6700K | 8,673 | 451,345 |
| Intel Core i5 7600K | 8,809 | 450,771 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 9,168 | 471,062 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 9,187 | 513,426 |
| Intel Core i7 4770K | 9,236 | 478,25 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 9,316 | 529,067 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 10,283 | 584,619 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 10,331 | 573,239 |
| Intel Core i7 5960X | 10,412 | 554,754 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 10,676 | 585,328 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 12,314 | 701,167 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 12,846 | 628,985 |
| AMD FX-8350 | 27,783 |
WPrime
Insieme al calcolo delle cifre dopo la virgola del π, un altro metodo valido per verificare le performance del proprio PC è utilizzare WPrime, da noi usato nella versione 1.55 (la stessa valida per i benchmark di HWBot), che consente di trovare dai 32M ai 1024M di numeri primi. Il programma scala enormemente in presenza di CPU multi-core, rappresentando un valido benchmark per il calcolo dell’efficienza multithreaded:
| 32M | 1024M | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 3,039 | 20,77 |
| Intel Core i9 10980XE | 2,481 | 42,487 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 2,931 | 48,169 |
| Intel Core i9 7920X | 3,269 | 58,742 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 2,978 | 61,858 |
| Intel Core i9 9900K | 2,679 | 71,877 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 2,729 | 72,048 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 2,756 | 72,369 |
| Intel Core i7 7820X | 2,925 | 79,508 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 3,672 | 90,294 |
| Intel Core i7 8700K | 3,41 | 98,762 |
| Intel Core i7 5960X | 3,82 | 106,806 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 4,516 | 131,941 |
| Intel Core i7 6700K | 4,902 | 152,039 |
| Intel Core i7 4770K | 5,955 | 182,555 |
| Intel Core i5 7600K | 6,616 | 200,487 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 6,861 | 208,375 |
| AMD FX-8350 | 8,629 | 262,33 |
Benchmark produttività e rendering: Cinebench, GeekBench, LuxMark, VRay, Blender, PCMark 10
Cinebench R15
Per mettere alla prova l’efficienza con task intensivamente multi-threaded, Cinebench R15 la fa da padrone quando si tratta di del campo del rendering 3D. Il benchmark utilizza svariati algoritmi per stressare tutti i core disponibili per renderizzare una scena 3D fotorealistica nel minor tempo possibile. In particolare, con il benchmark nella versione R15, la scena del test contiene approssimativamente 2000 oggetti contenenti più di 300’000 poligoni totali, e usa riflessi sia definiti che sfocati, ombre e luci a zona, shaders procedurali, antialiasing e tanto altro ancora.
Questo benchmark può effettuare misurazioni fino ad un massimo di 64 threads, con il risultato che viene fornito in punti (Points); ovviamente, più punti totalizzate, più potente sarà il vostro sistema:
Cinebench R20
Quest’anno, è stato lanciato anche Cinebench R20 (chiamato semplicemente Cinebench), in forma gratuita come le versioni precedenti, ma esclusivamente sul Microsoft Store, dove è possibile scaricarlo. Rispetto alla R15, la R20 richiede una potenza di calcolo 8 volte superiore, una quantità di RAM 4 volte superiore e pertanto i risultati non possono essere paragonati. Il test è di lunghezza superiore, per riprodurre meglio uno scenario realistico di rendering di una scena 3D. Viene inoltre incrementato il supporto a CPU più potenti, con fino a 256 threads concorrenti, per essere future proof:
| Single Thread | Multithread | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 509 | 16.983 |
| Intel Core i9 10980XE | 434 | 8.599 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 504 | 4.876 |
| Intel Core i9 9900K | 490 | 4.768 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 465 | 4.668 |
GeekBench 4.4.1
GeekBench, famosa suite di benchmark per la produttività e il content creation di Primate Labs, riesce a dare un punteggio in scenario single e multi-threaded, con carichi di lavoro che simulano scenari real-world. Questo tool multi-piattaforma permette infatti di testare performance in campi come crittografia, compressione, FFT, operazioni sulle RAM, fisica, matrici e persino parsing HTML:
| Single Thread | Multi Thread | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 5.878 | 71.036 |
| Intel Core i9 10980XE | 5.197 | 55.059 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 5.883 | 34.747 |
| Intel Core i9 9900K | 6.351 | 34.527 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 6.373 | 34.452 |
Luxmark 3.1
Per coloro che utilizzano Luxmark come indice delle prestazioni, è risaputo che nella suite di benchmark proposti, è possibile misurare le performance delle GPU tramite una pletora di test su OpenCL, ma tale programma è anche predisposto per il testing delle CPU tramite C++ e, appunto, OpenCL. Nei nostri test, abbiamo utilizzato tutte e 3 le scene (Luxball, Neumann Microphone e Hotel Lobby, in ordine di intensità) con rendering in C++:
| Luxball | Neumann | Hotel Lobby | |
|---|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 17.689 | 15.254 | 5.530 |
| Intel Core i9 10980XE | 9.954 | 7.982 | 2.788 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 6.925 | 6.035 | 2.112 |
| Intel Core i9 7920X | 6.621 | 5.400 | 1.856 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 4.959 | 4.452 | 1.667 |
| Intel Core i9 9900K | 6.216 | 5.081 | 1.661 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 5.138 | 4.449 | 1.571 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 4.862 | 4.061 | 1.525 |
| Intel Core i7 7820X | 5.086 | 4.120 | 1.398 |
| Intel Core i7 8700K | 4.666 | 3.783 | 1.217 |
Blender 2.81
Chi non conosce Blender, probabilmente non si è mai avvicinato ad un computer, in quanto praticamente chiunque sa che tale programma è tra le più efficaci soluzioni gratuite per il rendering 3D. Proprio con i lanci di Ryzen e di Threadripper, il programma è stato spesso utilizzato come metro di misura delle prestazioni (multithreaded) dei processori, grazie all’ottima scalabilità con più core e con frequenze maggiori. In particolare, utilizziamo il render demo del logo di Ryzen utilizzato da AMD per stabilire le performance dei processori recensiti (lo potete scaricare direttamente dal sito di AMD QUI), e il BMW Test, render più lungo che quindi meglio misura le prestazioni effettive di una CPU:
| Ryzen Test | BMW Test | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 5,67 | 49,99 |
| Intel Core i9 10980XE | 11,88 | 102,83 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 13,68 | |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 16,81 | |
| Intel Core i9 7920X | 17,44 | |
| Intel Core i9 9900K | 19,37 | 226,66 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 19,56 | 228,07 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 19,73 | 229,71 |
| Intel Core i7 7820X | 23,42 | |
| Intel Core i7 8700K | 26,36 |
VRay Next Benchmark
Inteso per testare le prestazioni nel rendering con VRay, famosissimo motore grafico utilizzato dai più grandi software di CGI, grazie alle funzionalità di Global Illumination, Depth of Field, caustiche e persino il famigerato Ray Tracing, tra le altre cose:
| kSamples/s | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 45.361 |
| Intel Core i9 10980XE | 27.383 |
| Intel Core i9 9900K | 15.093 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 14.825 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 13.677 |
PCMark 10 – Productivity
La suite PCMark, arrivata alla versione 10, uno standard nell’industria PC in fatto di benchmarks. Studiato appositamente per Windows 10 con workload mirati alla produttività, con test accurati ed imparziali creati in collaborazione con le più grandi aziende hardware:
| Points | |
|---|---|
| Intel Core i9 9900K | 9.229 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 8.765 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 8.068 |
| Intel Core i9 10980XE | 7.813 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 7.613 |
Sembra che il 3970X (così come anche il 10980XE) non scali molto bene con PCMark 10, che pare prediliga CPU con potenza single thread e frequenze più alte.
Benchmark sintetici 3D: 3DMark e AotS: Escalation CPU Test
3DMark Fire Strike e Time Spy – CPU Tests
In concomitanza con il lancio di Windows 8, Futuremark ha lanciato il nuovo 3DMark, chiamato appunto 3DMark, senza alcun numero riconoscitivo, a segnare la forte integrazione che ha con qualsiasi sistema, da Android a Windows a iOS a OSX, dando per la prima volta la possibilità di paragonare le prestazioni su smartphone e PC fisso in maniera schematizzata e professionale. Il benchmark dispone di svariati test, di cui utilizziamo i più intensivi per mettere alla prova le schede video.
Tra questi, il più impegnativo è il Fire Strike, che spinge la tessellazione a livelli davvero elevati, e che “vanta” due versioni ancora più spinte: Extreme (con scene pre-renderizzate a 2560×1440) ed Ultra (scene pre-renderizzate a 3840×2160, ovvero 4K). Purtroppo, a nostra disposizione
| CPU Score | |
|---|---|
| Intel Core i9 10980XE | 28.154 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 27.045 |
| Intel Core i9 9900K | 25.036 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 24.551 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 24.466 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 24.050 |
| Intel Core i9 7920X | 23.514 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 21.032 |
| Intel Core i7 7820X | 20.175 |
| Intel Core i7 8700K | 19.024 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 18.769 |
| Intel Core i7 5960X | 16.667 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 15.632 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 10.596 |
Recentemente, invece, è stato introdotto il benchmark Time Spy, che testa le prestazioni delle GPU sfruttando le nuove API Microsoft DirectX 12, con scene pre-renderizzate a 2560×1440:
| CPU Score | |
|---|---|
| Intel Core i9 10980XE | 12.033 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 11.850 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 11.690 |
| Intel Core i9 9900K | 11.243 |
| Intel Core i9 7920X | 11.095 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 10.971 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 10.127 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 10.050 |
| Intel Core i7 7820X | 9.733 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 8.377 |
| Intel Core i7 8700K | 7.989 |
| Intel Core i7 5960X | 7.989 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 5.650 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 3.466 |
Ashes of the Singularity Escalation – CPU Test
Ashes of the Singularity è quello che Stardock (la software house creatrice del gioco) definisce come un gioco strategico di warfare planetario, e con le sue mappe enormi e le migliaia di unità a schermo durante i combattimenti full-scale, non si può far altro che dare ragione all’azienda.
Ciò che viene spesso associato ad Ashes è l’incredibile onere che applica ai sistemi grafici (e non solo, il gioco è famelico di core e GHz), tramite l’utilizzo di DirectX 11 e 12. Il preset Crazy è in grado di mettere in ginocchio qualsiasi GPU in commercio già alla risoluzione Full HD. Il gioco si avvale del supporto alle tecnologie AMD, prendendo spunto dal motore grafico Nitrous utilizzato in uno dei primi benchmark per Mantle, Star Swarm:
| FPS (CPU) | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 63 |
| Intel Core i7 5960X | 56,5 |
| Intel Core i7 8700K | 55,7 |
| Intel Core i9 9900K | 55,5 |
| Intel Core i9 10980XE | 55,5 |
| AMD Ryzen Threadripper 1950X | 55 |
| Intel Core i9 7920X | 54,9 |
| Intel Core i7 7820X | 53,6 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 52,4 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 48,7 |
| AMD Ryzen Threadripper 1920X | 47,3 |
| AMD Ryzen 7 1800X | 41,5 |
| AMD Ryzen 5 1600 | 32,8 |
| AMD Ryzen 5 1400 | 22,6 |
Test sintetici grafici: Unigine e 3DMark
Unigine Heaven 4.0 e Superposition (DX 11)
Heaven, prodotto da Unigine è stato il primo Benchmark DX11. Lo scopo principale è quello di mettere in risalto gli straordinari effetti della Tessellation. Difatti dai semplici modelli osservabili con tessellation disattivata, si arriva ad oggetti ricchi di profondità e sporgenze senza dover creare trame complesse.
Il compito di arricchire il modello è lasciato all’unità tessellatrice, per cui si tratta di uno strumento indispensabile per valutare l’efficienza dei questa unità nelle moderne soluzioni DX11:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen 7 3800X | 214,9 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 209,9 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 196,4 |
| Intel Core i9 9900K | 188,4 |
Oltre a Heaven, l’azienda è anche la creatice di Superposition, benchmark che ha visto l’uscita ad inizio 2017 e che ancora una volta fa affidamento alle DirectX11. Il test ci mostra una stanza, probabilmente di uno scienziato, dove uno strano generatore altera la gravità. I dettagli sono tantissimi e il test è incredibilmente esoso anche su hardware performante di ultima generazione:
| 1080p Extreme | 4K Optimized | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 5.845 | 9.504 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 5.761 | 9.339 |
| Intel Core i9 9900K | 5.761 | 9.333 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 5.576 | 9.209 |
UL Benchmarks 3DMark Fire Strike (DX 11) e Time Spy (DX 12)
In concomitanza con il lancio di Windows 8, UL Benchmarks ha lanciato il nuovo 3DMark, chiamato appunto 3DMark, senza alcun numero riconoscitivo, a segnare la forte integrazione che ha con qualsiasi sistema, da Android a Windows a iOS a OSX, dando per la prima volta la possibilità di paragonare le prestazioni su smartphone e PC fisso in maniera schematizzata e professionale. Il benchmark dispone di svariati test, di cui utilizziamo i più intensivi per mettere alla prova le schede video.
Tra questi, i più impegnativi sono Fire Strike e Time Spy:
| Fire Strike | Time Spy | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen 7 3800X | 24.325 | 9.809 |
| Intel Core i9 9900K | 24.073 | 10.058 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 23.613 | 10.021 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 22.754 | 10.200 |
Test giochi: DirectX 11
Bioshock Infinite (DX 11)
Continuiamo con Bioshock Infinite, che ci mette nei panni di Booker DeWitt, un investigatore privato, un tempo agente Pinkerton, incaricato di ritrovare una ragazza, Elizabeth, tenuta prigioniera a Columbia, una fantomatica città sospesa nei cieli, dove le modifiche genetiche sono considerate veri e propri beni di lusso. Per la prima volta nella serie di Bioshock, il personaggio ha un volto, un nome ed una storia precedente al gioco, che verrà svelata con l’avanzare della partita.
Il gioco supporta le API DirectX 11, con le quali supporta tecnologie quali: High Definition Ambient Occlusion, Contact Hardening Shadows e Diffusion Depth of Field. È implementato inoltre il supporto all’FXAA (anti-aliasing ad approssimazione rapida) ottimizzato per l’utilizzo su SM 5.0. Il gioco è ottimizzato per architetture AMD, in quanto parte del programma AMD Gaming Evolved.
| FPS | |
|---|---|
| Intel Core i9 9900K | 229,03 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 223,91 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 223,21 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 222,82 |
Metro Last Light Redux (DX 11)
Dopo l’incredibile successo di Metro 2033, ecco che fa capolino sugli schermi dei nostri PC il suo successore, Metro Last Light, basato sul romanzo Metro 2034 di Dmitry Glukhovsky, che vede il mondo alle prese con i postumi di una terza guerra mondiale atomica, con tutto ciò che ne consegue: la popolazione ancora in vita in Russia si è trasferita nella famigerata metropolitana russa, dotata di 298 km di binari e tunnel sotto Mosca.
Ancora una volta, il giocatore rivestirà i panni di Artyom, per impedire una guerra civile che potrebbe portare alla fine il genere umano. Tecnicamente parlando, il gioco è incredibilmente pesante, sia per poligoni a schermo che per requisiti, facendo uso di tutte le tecnologie introdotte dalle DirectX11: Depth of Field, HDAO, Tessellation e real-time Motion Blur. Il gioco è ottimizzato per schede video NVIDIA, dato il supporto all’NVIDIA PhysX e in quanto parte del programma NVIDIA – The Way It’s Meant To Be Played.
| FPS | |
|---|---|
| Intel Core i9 9900K | 194,79 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 192,84 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 189,72 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 178,34 |
Grand Theft Auto V (DX 11)
Grand Theft Auto. Una saga che affonda le sue radici nel sangue e nella violenza in visuale dall’alto e 2 dimensioni, e che nell’ultima iterazione, attesa per ben 8 lunghissimi anni dagli utenti PC. Nel 2015, dopo ben 8 anni di attesa (per gli utenti PC), GTA V ha visto la luce sugli schermi dei computer di tutti i videogiocatori, distruggendo record su record in vendite e profitti.
Un approccio totalmente diverso, quello per la storia: tre personaggi controllabili, ognuno più folle dell’altro, tra mafia, sparatorie, esplosioni e rapine spettacolari. Il gioco è ottimizzato per schede video NVIDIA, presentando il supporto a tutti i GameWorks dell’azienda eccezion fatta per gli Hairworks. Ad alte risoluzioni, il gioco è un vero e proprio campo di battaglia dove testare le schede video più potenti:
Purtroppo, in GTA V il 3970X ha dato molti problemi durante le run dei benchmark, non riuscendo a portare a termine un’esecuzione completa, e pertando segnando 0 nei nostri grafici.
Far Cry 5 (DX 11)
Una contea negli Stati Uniti, Hope County, è finita nelle “grinfie” di un predicatore, Joseph Seed, e della sua famiglia, autori della creazione del “Project at Eden’s Gate”. Il nostro ruolo è ripulire Hope County dalla loro influenza, prendendo i panni del vice sceriffo della contea (e infatti verremo chiamati “Vice” durante tutto il gioco, senza avere un vero e proprio nome), con un’impostazione simile a quella del più recente Ghost Recon: Wildlands, con diverse zone controllate dai vari figli di Joseph (e da lui stesso), dovendo smantellare regione dopo regione tutte le forze avversarie.
Il gioco è basato su NVIDIA GameWorks e sfrutta le DirectX11 nel modo migliore possibile, con un’incredibile resa in HDR e con paesaggi e gameplay mozzafiato. Un gioco incredibilmente divertente e, fortunatamente per noi, ottimo indice di prestazioni per le schede video:
| FPS | |
|---|---|
| Intel Core i9 9900K | 136 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 136 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 127 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 88 |
Sembra che il 3970X non vada molto a genio della versione del motore grafico utilizzato da Far Cry 5 (che è poi basato sul CryEngine, anche se ormai si discosta molto da esso, visti gli anni di sviluppo impiegati da Ubisoft), facendo segnare uno score molto inferiore alle altre CPU analizzate finora.
Ghost Recon: Wildlands (DX 11)
Ghost Recon: Wildlands, il più recente titolo della saga creata ispirandosi ai romanzi dell’ormai passato a miglior vita Tom Clancy, rappresenta forse uno dei migliori giochi della saga, grazie al gameplay completamente rinnovato rispetto al passato, alla grafica avanzatissima, ad una balistica credibile e ad una storia che risulta interessante e mai noiosa. Ci troveremo alle prese con un cartello di droga diffuso in Bolivia, nel Luglio del 2019, nei panni della Delta Company, primo battaglione, 5° gruppo delle forze speciali. I Ghosts, ovviamente.
Il gioco presenta la più recente iterazione dell’AnvilNext Engine, motore grafico che affonda le radici nello Scimitar, che ha mosso Assassin’s Creed e il remake di Prince of Persia del 2008, questo evolutosi poi nell’Anvil, poi AnvilNext, ed infine AnvilNext 2.0, facendo da base a tutti i giochi della saga di Assassin’s Creed, dei giochi basati sulle storie di Tom Clancy (incluso Rainbow Six: Siege) e For Honor, occupandosi di gestire grafica, fisica e AI fino a 3000 personaggi non giocabili contemporaneamente. COnsiderando l’estensione della mappa di GR:W e la quantità di nemici che dovremo far fuori, sembra essere stata la scelta giusta. DirectX 11, NVIDIA Gameworks (con particolare attenzione agli effetti di illuminazione e ombre) e un gameplay pazzesco per questo gioco:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 73,6 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 73,59 |
| Intel Core i9 9900K | 73,08 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 73,04 |
Test giochi: DirectX 12
Shadow of the Tomb Raider (DX 12)
In Shadow of the Tomb Raider, Lara si ritrova ancora una volta a spasso per il globo, con l’intento di fermare ulteriormente la diffusione dell’organizzazione paramilitare Trinity. Questo cammino la porta in Messico, dove andrà a caccia del capo dell’alto consiglio di tale organizzazione, con l’obiettivo di distruggerla una volta per tutte e liberare il mondo dalla minaccia che incombe. Il gioco dispone ancora una volta di supporto a DX11 e 12, con l’introduzione, non appena sarà disponibile la build 1809 per Windows, del Ray Tracing tramite DirectXR, ultima prodezza tecnologica nel mondo del rendering:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 124 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 124 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 123 |
| Intel Core i9 9900K | 122 |
Hitman (2016) (DX 12)
Ancora un altro reboot, e stavolta è l’agente 47 a vedere una “rinascita”, con Hitman (2016), che ci vede alle prese con un più giovane, più freddo Agente 47, alle prese con diversi “episodi” (ed è proprio il modello di vendita del titolo, episodi che vengono pubblicati col passare del tempo) e vari obiettivi da uccidere, come da tradizione.
Il gioco è ottimizzato per schede video AMD, presentando il supporto alle DirectX 12, all’Async Computing e all’SSAO, ovviamente supportando anche le DirectX 11:
| FPS | |
|---|---|
| Intel Core i9 9900K | 158,52 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 151,77 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 150,71 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 150,52 |
Ashes of the Singularity: Escalation (DX 12)
Spezzando il filone di reboot e rifacimenti di giochi vetusti, Ashes of the Singularity è quello che Stardock (la software house creatrice del gioco) definisce come un gioco strategico di warfare planetario, e con le sue mappe enormi e le migliaia di unità a schermo durante i combattimenti full-scale, non si può far altro che dare ragione all’azienda.
Ciò che viene spesso associato ad Ashes è l’incredibile onere che applica ai sistemi grafici (e non solo, il gioco è famelico di core e GHz), tramite l’utilizzo di DirectX 11 e 12. Il preset Crazy è in grado di mettere in ginocchio qualsiasi GPU in commercio già alla risoluzione Full HD. Il gioco si avvale del supporto alle tecnologie AMD, prendendo spunto dal motore grafico Nitrous utilizzato in uno dei primi benchmark per Mantle, Star Swarm:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 80,6 |
| Intel Core i9 9900K | 77,3 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 76,7 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 74,9 |
Civilization VI (DX 12)
Gandhi è un guerrafondaio.
Beh, ovviamente si scherza, ma se avete giocato anche solo una volta ad uno dei Sid Meier’s Civilization, saprete la storia dietro quest’affermazione. Il 2016 ha visto l’uscita della sesta incarnazione dei giochi 4X più famosi del pianeta. Stavolta, con Civilization VI, il motore grafico si basa sia su DirectX11 che su DirectX12, con una qualità senza eguali per uno strategico a turni:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen 7 3800X | 171,67 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 168,4 |
| Intel Core i9 9900K | 155,42 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 155,37 |
Total War: Warhammer II e WH 40K: DoW III (DX 12)
Sequel dell’incrocio tra due mondi simili, quello delle battaglie su larca scala di Total War e quello delle lotte tra umani ed orchi, Total War: Warhammer II è uno dei più gravosi giochi ad avvalersi delle librerie grafiche DX 12, e sebbene su alcuni sistemi (meno recenti) i risultati siano controproducenti, su sistemi più attuali esse consentono di raggiungere un boost prestazionale superiore al 10-15%, permettendo di godere delle battaglie a larga scala tra uomini e giganti verdi rispetto alle precedenti DirectX11:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 77,5 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 65,7 |
| Intel Core i9 9900K | 61,2 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 59,7 |
Dawn of War III, invece, rappresenta la più recente iterazione dell’RTS di Creative Assembly ambientato nel mondo futuro di Warhammer (il 40’000 d.C., appunto), che parla della scoperta di un’arma devastante, la lancia di Caino, sul remoto pianeta Archeron, dove convenientemente (per la trama e per il divertimento) giungono i Blood Raven Space Marines, guidati da Gabriel Angelos, gli Eldar, guidati da Farseer Macha e gli Orki, guidati dal signore della guerra Orbutz, tutti personaggi incontrati sia nel gioco precedente che nelle espansioni del gioco originale, ossia Winter Assault, Dark Crusade e Soulstorm. Il gioco si avvale dello stesso motore grafico dei “cugini” Total War, ma con un’incarnazione più gestibile su sistemi meno potenti, grazie alle scale minori delle battaglie che avvengono negli scontri tra fazioni. Sempre DX 12, ovviamente:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen 7 3800X | 138,04 |
| Intel Core i9 9900K | 137,02 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 128,02 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 121,97 |
Deus Ex: Mankind Divided (DX 12)
Dopo gli eventi di Human Revolution, Deus Ex: Mankind Divided assume una piega carica di contrasti, con tantissime similitudini sulla situazione attuale che viviamo tutti i giorni: da un lato, gli umani senza modifiche, dall’altro, gli aumentati, con innesti cibernetici in grado di migliorare forza fisica, aggiungere abilità e, in generale, consentire agli umani di essere tanto più utili quanto più dannosi alla società.
Ancora una volta, facendo parte del programma AMD Gaming Evolved, il gioco è ottimizzato per la squadra rossa, facendo vasto uso di tutti i benefici in tassellazione ed illuminazione, con i modelli che sfiorano il fotorealismo grazie alle DirectX12. Nonostante condivida lo stesso motore di Tomb Raider, il gioco è di gran lunga più esoso:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen 7 3800X | 98,3 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 97 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 96,3 |
| Intel Core i9 9900K | 95,7 |
Forza Horizon 4 (DX 12)
Il festival più divertente e veloce al mondo, l’Horizon Festival, approda in quel di Edinburgo con Forza Horizon 4, racing game open world a stampo semi-arcade ambientato in Scozia dove affronteremo l’inarrestabile avanzare delle stagioni, con un ciclo settimanale, e un multiplayer che permette il cross-platform tra Xbox One e PC.
Noi, ovviamente, giochiamo su PC, ed il gioco, avendo ricevuto la Ultimate Edition per una review. FH4 è basato sul motore proprietario ForzaTech, che viene aggiornato costantemente da Playground Games e Turn 10 Studios, responsabili rispettivamente per la serie Horizon e quella Motorsport, avvalendosi di DirectX 12, HDR e forse i migliori modelli poligonali di veicoli in qualsiasi gioco di corsa, con un sistema meteo e di illuminazione da far impallidire titoli ben più rinomati in tali ambiti:
| FPS | |
|---|---|
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 147,2 |
| AMD Ryzen 7 3800X | 139,4 |
| Intel Core i9 9900K (mitigato) | 128,2 |
| Intel Core i9 9900K | 127,1 |
Consumo di corrente
Abbiamo parlato della potenza di calcolo finora, quindi adesso vi parliamo della potenza in Watt della CPU oggi testata. Come al solito, il consumo è stato misurato durante l’utilizzo di Blender, che fa uso della sola CPU (o almeno, nella modalità da noi utilizzata), e pertanto permette di ridurre al minimo i consumi del resto del sistema (in particolare, proprio la GPU). Facciamo riferimento, comunque, al consumo totale del sistema, e non del solo processore.
| Idle | Load | |
|---|---|---|
| AMD Ryzen 7 3800X | 71 | 175 |
| Intel Core i9 9900K | 95 | 225 |
| Intel Core i9 10980XE | 109 | 352 |
| AMD Ryzen Threadripper 3970X | 142 | 409 |
Circa 400 W di consumo in full load per il processore da 32 cores e 64 threads sono davvero pochi, considerando che si tratta del consumo dell’intero sistema e che si hanno a disposizione quasi il doppio dei thread rispetto al top di gamma di Intel, l’i9 10980XE, che però consuma in full la bellezza di 350 W. Dai grafici si evince nettamente la superiorità di AMD, ed un consumo di soli 50W più alto sembra un prezzo più che giusto da pagare a fronte di un livello prestazionale così elevato.
Beh, che dire, questa recensione è stata una sorpresa ed un piacere da stendere, e anche i test mi hanno divertito davvero molto. Vedere il top di gamma AMD stracciare in ognidove la controparte Intel (che, a dire il vero, costa anche la metà) è davvero incredibile, specie considerando la supremazia dell’azienda di Santa Clara nel settore High End Desktop.
Ciò che ha fatto AMD negli ultimi due anni raggiunge quindi l’apice in questa terza generazione di Ryzen Threadripper, e con una lineup che va da 24 a 64 cores, tutte le fasce di utenti professionali avranno modo di trovare la CPU che fa al loro caso.
L’aumento di frequenze, Instructions Per Clock, core, cache e il fatto che la piattaforma non consuma molto più della controparte HEDT di Intel pur apportando spesso 2x-3x volte le prestazioni fa capire che il design a chiplets già visto su Matisse ed X570 riesce ad avere la meglio anche su Castle Peak e TRX40, dove la scalabilità in ambito professional è necessaria per conquistare fette di mercato sempre più significative.
La connettività PCIe 4.0, inoltre, insieme all’aumento di numero di lanes disponibili su CPU e chipset permettono un esponenziale aumento nel numero di periferiche installabili contemporaneamente, con un occhio di riguardo per lo storage ad alta velocità e capacità.
Dati alla mano, a parte alcuni benchmark particolarmente favorevoli alle architetture Intel, il 3970X è superiore praticamente ovunque, tra il 50% ed il 400% più veloce del 10980XE. Certo, c’è da considerare una serie di fattori: innanzitutto, se non utilizzate il PC per lavorare, un 3970X (così come un 3970X o un 10980XE) è completamente inutile. Non ci giocherete meglio, non ci navigherete meglio. Sebbene i risultati ottenuti con i benchmark gaming siano abbastanza promettenti, specie considerando quanto mediocremente si comportano Threadripper 1° e 2° generazione, un 3700X/3800X/9900K sono ancora le scelte migliori per tale compito.
Detto questo, se invece siete professionisti di un qualsiasi settore che richiede tanta, tantissima potenza di calcolo nuda e cruda come ad esempio rendering 3D, videomontaggio, ricerca medica, CAD, CAE, simulazione fluidodinamica ed aerodinamica, modellazione 3D e via discorrendo, Threadripper è la piattaforma obbligatoria per eliminare completamente dall’equazione rallentamenti, bottleneck o requisiti di sistema troppo “stretti”.
Tutto questa potenza, però, ha un entry price davvero elevato: nel nostro caso, il 3970X costa più di 2000 € mentre la ROG Zenith II Extreme di ASUS presenta un costo intorno agli 800 €; il processore più “economico” della piattaforma è il 3960X, che con un prezzo di 1500 € circa aiuta ma non troppo l’acquisto della piattaforma desktop più potente in commercio al momento.
Come se non bastasse, al di sopra del 3970X esiste una CPU da 64 Cores e 128 Threads, il 3990X, che permette sì di avere un percorso di upgrade in caso di “necessità”, ma che rende TRX40 potenzialmente ancora più cara.
Altro punto a sfavore di Threadripper 3rd Gen è qualche problema di incompatibilità con determinati kit di memoria: nel nostro caso, abbiamo incontrato un particolare conflitto con le Trident Z Neo di G.Skill, RAM progettate per X570 e quindi, teoricamente, anche per TRX40. Il modello preciso dei 2 kit utilizzati è F4-3600C16D-32GTZNC con chip SK Hynix DJR, per un totale di 64 GB su quattro moduli a 3600 MHz: le stesse memorie non hanno dato il benché minimo problema su X299 qualche settimana fa.
Utilizzando invece due kit da 16GB modello F4-3600C15D-16GTZ con chip Samsung B-Die non abbiamo riscontrato alcun problema, riuscendo a tenere le memorie alla frequenza e alle latenze di etichetta, insieme all’Infinity Fabric a 1800 MHz secondo un rapporto 1:1. Capirete, però, che 32 GB su una piattaforma con CPU a 32 core stanno particolarmente stretti. Proprio a proposito della RAM, la quantità massima installabile è di “soli” 256 GB, che per un “comune mortale” potrebbero sembrare davvero tanti, ma con 64 thread concorrenti su questa CPU, e le potenzialità a disposizione della piattaforma, potrebbero stare stretto all’utenza professional di fascia altissima. Si tratta di qualcosa, però, risolvibile con un firmware update, ma starà ad AMD decidere se sbloccare il massimo quantitativo della piattaforma (1 TB).
In conclusione, il 3970X (ed in generale la terza generazione di Threadripper) ci ha convinti appieno, con qualche piccolo problema di gioventù, prevedibile quando si stravolge il panorama della fascia High End DeskTop (HEDT) in modo così netto.
![]() |
![]() |
I sample oggi recensiti ci sono stati inviati dall’ufficio stampa di AMD Italia (che ringraziamo), e non abbiamo ricevuto alcun compenso per la stesura di quest’articolo.
Per oggi è tutto da ReHWolution, non dimenticate di seguirci sui nostri social network!
![]() |
![]() |
![]() |
La recensione
AMD Ryzen Threadripper 3970X: dominazione totale del settore HEDT
Una piattaforma che stravolge il mercato (ancora una volta): AMD Ryzen Threadripper di terza generazione è l'ultimo chiodo della bara che Intel si è costruita da sola.
Pro
- Prestazioni single threaded e multithreaded elevatissime
- Il design a chiplets scala efficientemente con l'elevato numero di core
- Fino a 64 cores e 128 thread sulla piattaforma TRX40
- Connettività PCIe 4.0 e tante linee PCI Express a disposizione
- Velocità di collegamento verso il chipset quadruplicato rispetto alla generazione precedente
Contro
- Tutta questa potenza ha un prezzo, anche se adeguato a quanto offerto
- Pochi (ma risolvibili) problemi di gioventù
- 256 GB di memoria massima potrebbero andare stretti all'utenza professional
AMD Ryzen Threadripper 3970X: dominazione totale del settore HEDT Prezzi
Raccogliamo informazioni da vari negozi per indicare il prezzo migliore



















Discussione su post