ASRock e X299
Nella nostra recensione della ASRock X299 Taichi, abbiamo notato come suddetta scheda madre fosse una versione “economizzata” della ben più accessoriata ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9, scheda madre di fascia (e prezzo) superiore molto simile alla prima, ma con più features e un design ancora più aggressivo, con linee spigolose e colori più scuri.
Come abbiamo già detto nella recensione della X299 Taichi, “sfortunatamente” quando si parla di schede madri basate sul chipset di fascia HEDT di Intel, si va a perdere il rapporto prezzo/prestazioni di cui aziende come ASRock sono forse i campioni indiscussi (a parte rare eccezioni, come la X370 ITX recensita alcuni giorni fa, con un pessimo rapporto qualità/prezzo).
Ma quando ci troviamo davanti ad una scheda madre da oltre 400€, come se la cava ASRock nel creare un prodotto che porti con sé tante features da giustificare un price tag così elevato?
Beh, non vi resta che proseguire nella lettura.
Specifiche tecniche: ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9
Di seguito le specifiche tecniche della scheda madre oggi recensita. Per ulteriori informazioni e per scaricare i driver più aggiornati, vi invitiamo ad andare sul sito ufficiale di ASRock:
La ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9, così come la Taichi, è basata sul chipset X299 (che analizzeremo in dettaglio nella prossima pagina), PCH che è alla base della piattaforma con supporto alle CPU Intel Core X-Series, che includono un i5-7640X (utilizzato nella review odierna), gli i7 7740X (4C8T), 7800X (6C12T), 7820X (8C16T) e gli i9 7900X (10C/20T), 7920X (12C24T), 7940X (14C/28T), 7960X (16C32T) e 7980XE (18C/36T).
Visto che ogni serie di CPU (i5 76xx, i7 77xx e 78xx i7 , i9 79xx) hanno un diverso numero di PCIe, vi rimandiamo al manuale della scheda madre per capire quali slot e quali soluzioni di storage sono utilizzabili con ogni CPU, ma, ipotizzando l’utilizzo di una CPU i9 dotata di 44 linee PCIe, avremo accesso a 3 slot PCIe 16x meccanici e 3 slot Ultra M.2 da 32 Gbps, con la connettività composta da svariate porte SATA, USB, due porte Gigabit Intel, una porta Ethernet Aquantia 10 Gbps, WiFi AC e le features addizionali che consistono in illuminazione RGB sotto al dissipatore PCH, chip audio Realtek ALC1220 con SNR di 120 dB(A), un BCLK Engine che consente di avere un range più ampio ed un tuning più “fine” per le regolazioni del Base Clock e la funzione BIOS Flashback, già presente su soluzioni concorrenti da alcuni anni, che consente l’aggiornamento o la “riparazione” del BIOS nel caso qualcosa andasse storto, senza il bisogno di installare nient’altro che l’alimentatore, annullando quindi la necessità di utilizzare CPU e RAM per aggiornare il BIOS.
Ciò torna particolarmente utile quando vengono rilasciate nuove generazioni di processori, dove il supporto è garantito solo tramite aggiornamento BIOS.
Così come la ASRock X299 Taichi, ovviamente, la Gaming i9 supporta fino a 128 GB di DDR4 con frequenza massima di ben 4400 MHz, anche se la vostra esperienza potrebbe variare a seconda della CPU e delle memorie utilizzate, in quanto bisogna fare affidamento alla “Silicon Lottery”.
Alla fortuna, insomma.
Le differenze sostanziali col modello Taichi vanno riscontrate, oltre nei colori e nelle forme dei dissipatori PCH e VRM diversi, anche nella presenza, sulla Gaming i9, di tasti onboard per accensione e reset. È inoltre presente un NIC (Network Integrated Controller) 10 Gigabit Ethetnet Aquantia AQC107, compatibile anche con le recenti velocità “intermedie” introdotte dallo standard Ethernet da 5 Gigabit e 2.5 Gigabit, recentemente ratificati nelle specifiche da 1 Gbps. Altra differenza, infine, è la presenza di un header frontale USB Type-C reversibile, con la capacità di erogare fino a 36W (3A*12V) tramite le porte USB Type-C di un case o di un bracket di espansione. Poche ma significative differenze che, già solo per il NIC da 10 Gbps, giustificano la differenza di prezzo tra le due schede.
Rispetto alla generazione precedente (la ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 recensita QUI), vediamo un dissipatore PCH leggermente più voluminoso, insieme ad un dissipatore VRM con una superficie maggiore. Altra importante differenza è la presenza di 3 slot (uno in più) Ultra M.2 (32 Gbps), la presenza di illuminazione RGB, supporto a header RGB analogici (non addressable, quindi), e se non fosse abbastanza evidente, si vede l’abbandono del rosso scarlatto in funzione di un grigio scuro, rendendo il design decisamente più stealth e meglio adattabile a configurazioni dai colori più disparati. Altro dettaglio è lo shield I/O che, lato PCB (e non nella parte del pannello posteriore I/O) è di dimensioni più contenute, causando meno incompatibilità e, in definitiva, slanciando particolarmente il design. Ancora, troviamo 4 slot PCIe meccanici (per le linee assegnate vi rimandiamo al manuale della scheda) più uno slot PCIe 1x, invece di 3+1 come sulla X99 Gaming i7.
Un particolare che abbiamo notato, però, è il fatto che la scheda audio integrata presenta un numero inferiore di condensatori dedicati, il che potrebbe portare ad una maggiore sensibilità a interferenze elettromagnetiche e ad un segnale elettrico meno “pulito”, anche se forse ciò è dovuto al nuovo chip audio che, di per sé, riesce a garantire un SNR maggiore ed una qualità audio migliore.
Troviamo poi una sezione di connettività leggermente più ampia, grazie alle due porte SATA “extra” e compatibilità con bracket Thunderbolt grazie al connettore dedicato.
Insomma, oltre al nuovo chipset, quel passaggio da “Gaming i7” a “Gaming i9” porta un bel po’ di novità con sé, rendendo giustizia sia al prezzo che alla fascia a cui è indirizzata.
X299: un’occhiata al microscopio
Prima di entrare nel dettaglio, è importante tornare indietro nel tempo e discutere X99. Quando fu rilasciato, la domanda era semplice: questo chipset ha più vite di un gatto? Perché con un’attenta analisi, X99 non era altro che X79 con il supporto a U.2, storage su PCIe e tanti altri piccoli dettagli. X99, però, non era al passo coi tempi visto che era legato al protocollo PCIe 2.0 e quindi si sforzava per incorporare svariate interfacce di next-gen per lo storage.
X299 è un po’ differente… prendendo in prestito uno o due “dettagli” dal chipset Z270 di Intel stessa e aggiungendo, infine, una sana dose di linee PCIe collegate alla CPU. Di fatto, guardando fisicamente il PCH, è davvero difficile distinguerlo dall’altro chipset utilizzato per le CPU decisamente meno costose della linea Kaby Lake.

C’è tanto da parlare sul fronte CPU (soprattutto sul fatto che su LGA2066 troviamo le stesse CPU che troviamo su LGA1151), quindi ci soffermeremo, stavolta, sulle capacità di X299. In soldoni, è una sorta di copincolla da Z270, che può essere una cosa positiva ma anche negativa. Da un latro, ci sono significativi upgrade rispetto al poco brillante X99, ma far passare X299 come chipset di fascia alta è un po’ fazioso. Mettiamola così: ribrandizzare Z270 come X299 (tranne qualche differenza di poco conto) e poi chiedere un price premium non farà guadagnare ad Intel alcun amico.
Indipendentemente da quanto questa piattaforma rispecchi Z270, essa rappresenta ancora un significativo upgrade rispetto a X99 visto che adesso – finalmente – c’è stato un movimento verso un’infrastruttura PCIe 3.0 piuttosto che 2.0 dell’anno passato. Sfortunatamente, non c’è ancora il supporto nativo a USB 3.1 o storage su NVMe ma le 24 linee PCIe che partono dal PCH sono più che abbastanza per fornire abbastanza bandwidth ai controller richiesti per funzionalità I/O di alto livello.
Ci sono inoltre 8 porte SATA III native e 10 porte USB 3.0 che dovrebbero fornire abbastanza banda passante per le periferiche connesse e più soluzioni di storage base. Sfortunatamente, nessuna di queste interfaccie è particolarmente votata al futuro, il che lascia capire che questo PCH sia una sorta di transizione tra X99 e qualsiasi altro chipset Intel stia progettando. Forse è per questo che sembra un rebrand di Z270.
Così come con Z270, Intel utilizza la connessione proprietaria DMI 3.0 per collegare PCH e CPU. Quest’interfaccia a 4 linee PCIe consente di avere una connessione doppia rispetto al DMI 2.0 che caratterizzava X99, il che è una buona notizia considerando che ci si aspetta che questa nuova piattaforma tenga il passo con storage high bandwidth. Comunque, ci domandiamo se sia sufficiente ad installare più drive NVMe.
Qualsiasi processore della lineup Skylake-X installato in una scheda madre X299 porta con sé capacità addizionali, ma prima di addentrarci nel discorso, parliamo del layout generale degli slot grafici e del supporto alle memorie. Nella fascia alta, c’è al momento una singola CPU con 44 linee PCIe (il 7900X, in attesa che 7920X, 7940X, 7960X e 7980XE vengano rilasciati) che possono essere configurate in due layout differenti: o due GPU 16x 16x o il potenziale di tenere le schede in 3-way con connessioni 16x 16x 8x. Ciò lascia 4 linee addizionali per connessioni successive come un setup RAID di SSD NVMe direttamente connessi alla CPU tramite la tecnologia VROC(Virtual Raid on CPU) di Intel che è in dirittura di arrivo. Queste CPU supportano memorie quad channel.
I processori da 28 linee PCIe come l’i7 7820X e l’i7 7800X subiscono una differente implementazione a causa della loro singolare allocazione PCIe. Quando due schede grafiche sono installate, le linee PCIe switchano a 16x 8x mentre setup a 3 schede grafiche non sono supportati senza un bridge PCIe che alcune delle schede madri di fascia alta potrebbero avere. Anch’essi supportano memorie in quad channel, come gli i9 precedentemente menzionati.
Infine, c’è Kaby Lake-X (che abbiamo utilizzato per questa recensione) con le sue 16 linee PCIe che si comportano esattamente come su Z270. Con una GPU singola installata, la scheda presenta una connessione 16x mentre il secondo slot viene disattivato completamente. Una volta inserita una seconda scheda, uno switch interno divide le linee in un layout 8x 8x. Il supporto alle memorie per questi processori è quantomeno singolare, con le sole configurazioni dual channel ad essere supportate. Ciò significa che la CPU avrà accesso solo agli slot a destra del socket, mentre i 4 a sinistra vengono disattivati.
Galleria fotografica: ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9
Ecco una serie di immagini che ritraggono la ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9:
Configurazione di sistema e metodologia di test
La configurazione utilizzata per i test è la seguente:
| CPU | Intel Core i5 7640X Kaby Lake-X |
|---|---|
| Heatsink | Noctua NH-U12S |
| Mainboard | ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 |
| RAM | G.Skill TridentZ 3600 MHz C15 16 GB |
| VGA | ASUS Radeon 280X Matrix Platinum |
| Sound Card | – |
| HDD/SSD | Samsung 960 EVO 250 GB M.2 SSD |
| PSU | Seasonic Prime Gold 850 W |
| Case | Streacom BC1 Open Benchtable |
| Monitor | Acer CB280HK 4K Display |
| Keyboard | HyperX Alloy FPS |
| Mouse | Razer Naga Hex V2 |
| OS | Windows 10 Pro x64 Creators Update |
Benchmark sintetici:
- SuperPI 1.5 mod XS 1M e 32M
- WPrime 1.55 32M e 1024M
- Cinebench R11.5
- Cinebench R15
- AIDA64 Photoworxx
- AIDA64 ZLib
- AIDA64 AES
- AIDA64 Hash
- AIDA64 VP8
- AIDA64 SinJulia
Benchmark grafici:
- Ashes of the Singularity, preset Crazy, 1080p, benchmark CPU Focused (DX12)
- 3DMark Fire Strike (DX11)
- 3DMark Time Spy (DX12)
Benchmark sintetici: AIDA64
AIDA64 è uno strumento di analisi, diagnostica e benchmarking per sistemi Windows (e più recentemente, Android), che dispone di una vastissima suite di benchmark e che è diventato, nel tempo, un software di riferimento tra utenti e professionisti per il moitoraggio e il confronto di tutto l’hardware all’interno del proprio PC.
CPU Photoworxx
Questo benchmark esegue diverse operazioni comuni utilizzate durante il fotoritocco. Per la precisione, esegue un numero di operazioni di modifica su un’immagine RGB molto larga.
Questo benchmark stressa le unità SIMD della CPU e il sottosistema delle RAM. CPU Photoworks usa laddove presenti le librerie di istruzioni x87, MMX, MMX+, 3DNow!, 3DNow!+, SSE, SSE2, SSE3, SSE4.1, SSE4A, AVX, AVX2 e XOP e trae beneficio di NUMA, HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.
| MPixel/s | |
|---|---|
| ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) | 23.611 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) | 23.555 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) | 22.369 |
| ASRock X370 Killer SLI (1800X) | 23.556 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) | 23.307 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) | 22.127 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) | 16.179 |
| Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) | 24.733 |
| ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) | 25.850 |
| ASRock X299 Taichi (i5 7640X) | 25.943 |
| Intel Core i7 5960X | 36.520 |
| Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz | 36.630 |
| AMD FX-8350 | 12.328 |
CPU ZLib Benchmark
Questo benchmark integer misura le prestazioni combinate di CPU e memorie tramite la libreria di compressione open source ZLib. Il test CPU ZLib utilizza solo le istruzioni base x86 ma ciononostante è un buon indicatore delle prestazioni generali del sistema.
MB/s
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
690,7
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
677,1
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
675,8
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
678,3
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
683,2
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
473,4
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
297,7
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
686,8
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
294,3
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
294,5
Intel Core i7 5960X
601,2
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
691
AMD FX-8350
340,8
CPU AES Benchmark
Questo benchmark misura le prestazioni della CPU utilizzando la crittografia dati AES (Advanced Encryption Standard). In crittografia, AES è uno standard di crittaggio a chiave simmetrica, ed è utilizzato in svarati strumenti di compressione come 7-zip, WinRAR, WinZIP e anche in soluzioni di encrypting come BitLocker (Windows), FileVault (Mac OSX) e TrueCrypt (open source). Il test AES Benchmark usa le appropriate istruzioni x86, MMX e SSE 4.1, ed è accelerato a livello hardware su processori abilitati tramite il set di istruzioni AES-NI. Questo test rileva e sfrutta HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.
MB/s
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
64.972
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
64.934
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
63.730
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
64.873
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
64.224
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
45.334
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
28.434
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
64.400
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
18.543
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
18.560
Intel Core i7 5960X
31.715
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
36.258
AMD FX-8350
17.083
CPU Hash Benchmark
Questo benchmark misura le prestazioni CPU utilizzando l’algoritmo di hashing SHA1 definito nella FIPSPS 180-3. Il codice dietro questo benchmark è compilato in Assembly, e più importante, utilizza librerie di istruzioni MMX, MMX+, SSE, SSE2, SSSE3 e AVX, con prestazioni superiori su processori che supportano tali instruction sets.e on supporting processors.
MB/s
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
22.368
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
22.309
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
22.243
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
22.309
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
22.313
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
15.372
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
9.648
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
22.353
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
4.584
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
4.592
Intel Core i7 5960X
7.146
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
8.171
AMD FX-8350
4.065
FPU VP8 / SinJulia Benchmarks
Il benchmark di AIDA FPU VP8 misura le prestazioni di compressione video utilizzando il codec di Google VP8 (utilizzato per i file WebM) aggiornato alla versione 0.9.5 e stressa l’FPU (Floating Point Unit) della CPU. Il test codifica fotogrammi video dalla risoluzione di 1280×720 in 1 pass ad un bitrate di 8 Mbps con impostazioni di qualità massima. Il contenuto dei fotogrammi viene poi generato dal modulo FPU Julia. Il codice che gestisce questo benchmark utilizza librerie MMX, SSE2 e SSSE3. SinJulia, invece, misura le prestazioni in floating point a precisione estesa (conosciuta anche come 80-bit) tramite il calcolo di un singolo fotogrammi di un frattale “Julia” modificato. Il codice di questo benchmark è scritto in Assembly, e utilizza istruzioni trigonometriche ed esponenziali x87.
VP8
SinJulia
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
7.747
12.684
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
7.340
12.665
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
7.913
12.617
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
7.910
12.657
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
7.366
12.658
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
6.720
8.724
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
6.115
5.472
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
7.873
12.686
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
6.894
3.562
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
6.825
3.561
Intel Core i7 5960X
6.693
8.895
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
7.841
10.166
AMD FX-8350
4.446
2.768
Benchmark sintetici 2D: SuperPI e WPrime
SuperPI
Un metodo tradizionale per verificare le prestazioni del proprio PC è utilizzare SuperPI mod 1.5 XS: il programma si occupa di calcolare dalle 16k ai 32M di cifre dopo la virgola del π, con una scalabilità clock per clock davvero sorprendente per un programma creato nel 1995. Il programma calcola l’efficienza single-threaded piuttosto che quella multithreaded:
1M
32M
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
10,283
584,619
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
10,969
583,774
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
10,654
595,849
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
10,33
573,679
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
10,626
582,634
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
12,846
628,985
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
12,314
701,167
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
10,877
568,897
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
8,745
470,83
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
8,713
465,956
Intel Core i7 5960X
10,412
554,754
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
9,078
486,066
AMD FX-8350
27,783
Intel Core i7 4770K
9,236
478,25
Intel Core i7 6700K
8,673
451,345
Intel Core i7 7600K
8,809
450,771
WPrime
Insieme al calcolo delle cifre dopo la virgola del π, un altro metodo valido per verificare le performance del proprio PC è utilizzare WPrime, da noi usato nella versione 1.55 (la stessa valida per i benchmark di HWBot), che consente di trovare dai 32M ai 1024M di numeri primi. Il programma scala enormemente in presenza di CPU multi-core, rappresentando un valido benchmark per il calcolo dell’efficienza multithreaded:
1M
32M
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
3,672
90,294
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
3,357
90,59
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
3,442
90,632
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
3,328
90,622
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
3,344
90,527
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
4,516
131,941
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
6,861
208,375
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
3,453
90,638
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
6,463
201,522
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
6,425
200,637
Intel Core i7 5960X
3,82
106,806
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
3,233
92,286
AMD FX-8350
8,629
262,33
Intel Core i7 4770K
5,955
182,555
Intel Core i7 6700K
4,902
152,039
Intel Core i7 7600K
6,616
200,487
Benchmark sintetici: Cinebench R11.5 e Cinebench R15
Cinebench R11.5 e R15
Come da tradizione (e in questo caso particolare, utilizzarli è obbligatorio, come vedrete), fanno capolino tra i benchmark con cui testiamo le prestazioni di un sistema anche le ultime due release di Cinebench, rispettivamente la R11.5 e la R15. Entrambi i test utilizzano un approccio simile di testing: i benchmark utilizzano svariati algoritmi per stressare tutti i core disponibili per renderizzare una scena 3D fotorealistica nel minor tempo possibile. In particolare, con il benchmark nella versione R15, la scena del test contiene approssimativamente 2000 oggetti contenenti più di 300’000 poligoni totali, e usa riflessi sia definiti che sfocati, ombre e luci a zona, shaders procedurali, antialiasing e tanto altro ancora. Questo benchmark può effettuare misurazioni fino ad un massimo di 64 threads, con il risultato che viene fornito in punti (Points): ovviamente, più punti totalizzate, più potente sarà il vostro sistema:
Single Thread
Multithread
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
1,75
17,96
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
1,83
17,92
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
1,74
18,13
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
1,83
18,06
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
1,82
18,04
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
1,64
12,56
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
1,52
7,78
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
1,79
18,08
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
2,04
8,06
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
2,07
8,14
Intel Core i7 5960X
1,54
14,49
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
1,76
16,92
AMD FX-8350
1,04
6,86
Intel Core i7 4770K
8,66
Intel Core i7 6700K
10,26
Intel Core i7 7600K
8,19
Single Thread
Multithread
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X)
149
1.600
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X)
164
1.638
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X)
155
1.644
ASRock X370 Killer SLI (1800X)
163
1.627
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X)
163
1.632
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600)
149
1.147
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400)
135
694
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X)
160
1.650
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X)
181
707
ASRock X299 Taichi (i5 7640X)
183
708
Intel Core i7 5960X
136
1.325
Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz
159
1.560
AMD FX-8350
94
634
Intel Core i7 4770K
824
Intel Core i7 6700K
941
Intel Core i7 7600K
705
Benchmark 3D: 3DMark, Ashes of the Singularity
3DMark Fire Strike e Time Spy
In concomitanza con il lancio di Windows 8, Futuremark ha lanciato il nuovo 3DMark, chiamato appunto 3DMark, senza alcun numero riconoscitivo, a segnare la forte integrazione che ha con qualsiasi sistema, da Android a Windows a iOS a OSX, dando per la prima volta la possibilità di paragonare le prestazioni su smartphone e PC fisso in maniera schematizzata e professionale. Il benchmark dispone di svariati test, di cui utilizziamo i più intensivi per mettere alla prova le schede video.
Tra questi, il più impegnativo è il Fire Strike, che spinge la tessellazione a livelli davvero elevati, e che “vanta” due versioni ancora più spinte: Extreme (con scene pre-renderizzate a 2560×1440) ed Ultra (scene pre-renderizzate a 3840×2160, ovvero 4K). Purtroppo, a nostra disposizione
| Final Score | CPU Score | |
|---|---|---|
| ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) | 10.460 | 18.769 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) | 11.182 | 19.213 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) | 19.385 | |
| ASRock X370 Killer SLI (1800X) | 11.226 | 18.821 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) | 11.284 | 19.198 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) | 10.956 | 15.632 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) | 10.459 | 10.596 |
| Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) | 19.381 | |
| ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) | 9.364 | |
| ASRock X299 Taichi (i5 7640X) | 9.473 | |
| Intel Core i7 5960X | 11.283 | 16.667 |
| Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz | 11.443 | 19.189 |
Recentemente, invece, è stato introdotto il benchmark Time Spy, che testa le prestazioni delle GPU sfruttando le nuove API Microsoft DirectX 12, con scene pre-renderizzate a 2560×1440:
| Final Score | CPU Score | |
|---|---|---|
| ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) | 4.202 | 8.377 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) | 4.204 | 8.320 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) | 8.229 | |
| ASRock X370 Killer SLI (1800X) | 4.208 | 8.306 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) | 4.213 | 8.175 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) | 4.080 | 5.650 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) | 3.810 | 3.466 |
| Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) | 8.448 | |
| ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) | 4.429 | |
| ASRock X299 Taichi (i5 7640X) | 4.424 | |
| Intel Core i7 5960X | 4.262 | 7.989 |
| Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz | 4.305 | 8.148 |
Ashes of the Singularity
Ashes of the Singularity è quello che Stardock (la software house creatrice del gioco) definisce come un gioco strategico di warfare planetario, e con le sue mappe enormi e le migliaia di unità a schermo durante i combattimenti full-scale, non si può far altro che dare ragione all’azienda.
Ciò che viene spesso associato ad Ashes è l’incredibile onere che applica ai sistemi grafici (e non solo, il gioco è famelico di core e GHz), tramite l’utilizzo di DirectX 11 e 12. Il preset Crazy è in grado di mettere in ginocchio qualsiasi GPU in commercio già alla risoluzione Full HD. Il gioco si avvale del supporto alle tecnologie AMD, prendendo spunto dal motore grafico Nitrous utilizzato in uno dei primi benchmark per Mantle, Star Swarm:
| FPS (CPU) | |
|---|---|
| ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) | 41,5 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) | 40,3 |
| ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) | 0 |
| ASRock X370 Killer SLI (1800X) | 41,3 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) | 41,7 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) | 32,8 |
| ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) | 22,6 |
| Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) | 47,1 |
| ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) | 33,6 |
| ASRock X299 Taichi (i5 7640X) | 34,1 |
| Intel Core i7 5960X | 56,5 |
| Intel Core i7 5960X @ 4.0GHz | 66,4 |
[conclusione]
[titolo]Design, qualità costruttiva e software[/titolo]
Così come con la X299 Taichi, ci troviamo di fronte ad una scheda madre di fascia alta, ed infatti la scheda dispone di materiali di alta qualità e di un layout ottimizzato anche per configurazioni particolarmente popolate. Ancora una volta, così come la ASRock X299 Taichi, la X299 Gaming i9 è impeccabile, con una sezione d’alimentazione a 12+1 fasi capaci di erogare fino a 720 A (più che sufficienti anche sotto LN2, anche se la scheda non è fatta per il freddo estremo), un layout migliore della X99 Gaming i7 sotto molti aspetti (anche per il solo schema cromatico) ma non c’è un richiamo particolarmente forte al brand “Fatal1ty” nelle linee della scheda, se non per i loghi che troviamo sul dissipatore PCH e sul PCB.
Tornando alla sezione di alimentazione, nonostante i nostri test siano stati effettuati “solo” con un i5-7640X, con un TDP di 112W, il dissipatore delle fasi è sempre rimasto pochi gradi sopra la temperatura ambiente (per fortuna la Natura è stata più benevola questa volta, con una T. Ambientale di “soli” 25 °C le fasi non hanno toccato nemmeno i 30 °C), andando a smentire ancora una volta i risultati evidenziati da Roman “Der8auer” Hartung in uno dei suoi video dove accusava svariate motherboard X299 di avere un sistema di dissipazione per le fasi scadente, citando anche le schede madri ASRock, senza però averle testate.
Sul fronte del puro design, volendo essere pignoli, potremmo lamentarci del fatto che la scheda, così come la versione Taichi, non presenta una vasta illuminazione RGB, con il solo dissipatore PCH ad esserne dotata. Una scelta coraggiosa, forse per differenziare la piattaforma HEDT da quella “mainstream” di Intel, dove l’illuminazione RGB è molto più abbondante.
Non appena avremo una CPU più “esosa” in termini di corrente, ritorneremo sui test su X299 per smentire o confermare definitivamente tali risultati.
Ricalcando quasi fedelmente la Taichi, altro fattore leggermente negativo è la presenza di un controller WiFi AC single antenna 1×1, il che limita i benefici dell’utilizzo di un WiFi di ultima generazione a causa della velocità di soli 433 Mbps. ASRock, aggiorna le tue antenne, visto che sono anni che utilizzi lo stesso modulo.
Completata l’analisi dell’hardware, passiamo al software: anche in questo caso abbiamo avuto problemi col software, F-Stream, il programma responsabile della gestione di alcuni parametri della scheda, come la gestione personalizzata delle ventole o dell’overclock in Windows. Visto che è in lavorazione una nuova versione del software e che tutto ciò che è fattibile nel software è al 100% replicabile nel BIOS, non vogliamo considerarlo un punto negativo importante, ma è comunque una macchia sul “curriculum” della scheda. Sospetto, però, a questo punto, un’incompatibilità con l’i5 7640X da noi utilizzato, visto che altri reviewers, con i7 ed i9, non hanno avuto problemi con i software.
[voto=”8″]
[/conclusione]
[conclusione]
[titolo]Performance e overclock[/titolo]
Ribadendo l’utilizzo di un “modesto” i5-7640X, le prestazioni sono comunque di ottimo livello ed in linea con quelle della Taichi, che non è altro che un modello “spogliato” di alcune features extra. La gestione delle RAM è ottima, ed il nostro kit da 16 GB G.Skill TridentZ da 3600 MHz C15 ha preso i settings XMP senza battere ciglio, ancora una volta.
Anche in questo caso, HWBot ci viene in soccorso con un utente che ha spinto un 7900X a ben 4.7 GHz, con RAM a 2000 MHz, in piena stabilità (il link al submission è QUI). Sfortunatamente non siamo ancora in possesso di CPU di fascia più alta su LGA2066, e pertanto vi chiediamo un po’ di pazienza: presto avrete i risultati della scheda testata con almeno un decacore.
[voto=”10″]
[/conclusione]
[conclusione]
[titolo]Compatibilità e connettività[/titolo]
La connettività di questa scheda è immensa, con 10 porte SATA 3, fino a 18 porte USB, 3 slot Ultra M.2 da 32 Gbps ciascuno, Wifi 802.11 AC (sebbene a soli 433 Mbps), dual Gigabit Ethernet LAN, 1 porta 10 Gigabit Ethernet Aquantia, un header USB Type-C e ovviamente supporto a configurazioni multi scheda, memorie DDR4 fino a 128 GB e tutte le CPU basate su socket LGA2066 finora lanciate.
[voto=”10″]
[/conclusione]
[conclusione]
[titolo]Prezzo[/titolo]
Il prezzo della scheda madre è di circa 409 € su Amazon (clicca QUI per acquistarla tramite il nostro referral), un prezzo spropositato ma, in rapporto a quanto offerto e soprattutto considerando che i processori per questa piattaforma superano abbondantemente i 2400 € al top di gamma, ci sembra un prezzo (passateci il termine) ragionevole. Ovviamente, il rapporto qualità prezzo ne risente, soprattutto rispetto alla X299 Taichi recensita precedentemente (QUI il link) che presenta un layout quasi identico ma con meno opzioni “extra”; infatti, una delle mancanze principali è forse la scheda di rete da 10 Gbit Aquantia, che da sola forse giustifica l’aumento di prezzo rispetto alla Taichi.
Come al solito, vi invitiamo ad acquistare presso i rivenditori ufficiali ASRock, in quanto pur presentando un prezzo superiore ai VAT Player (coloro che evadono l’iva tramite meccanismi al limite della legalità), forniscono supporto post-vendita/RMA, cosa che suddetti rivenditori non ufficiali non garantiscono.
[voto=”8″]
[/conclusione]
La ASRock X299 Gaming i9 è una scheda madre di fascia altissima, con una sezione di alimentazione potente, tante features e una scheda di rete 10 GBit. Certo, il prezzo elevato può far storcere il naso, ma la sola presenza della scheda di rete Aquantia AQC107 da 10 GBit ne giustifica l’aumento in costo rispetto alla Taichi, costando da sola più di 100€. Anche in questo caso il software è un po’ acerbo, e confidiamo nel lavoro di ASRock nelle prossime settimane per correggere i bug riscontrati. Per concludere, diamo alla scheda madre oggi recensita il nostro Hardware Platinum Award:
Per oggi è tutto, ringraziamo ASRock per il sample oggi recensito.
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La recensione
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9
La X299 Gaming i9 è una mainboard di fascia alta, con una sezione di alimentazione potente, tante features e una scheda di rete 10 GBit.
Pro
- Sezione di alimentazione potente
- Design accattivante
- Scheda di rete da 10 GBit
Contro
- Prezzo proibitivo
- Software migliorabile
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 Prezzi
Raccogliamo informazioni da vari negozi per indicare il prezzo migliore





















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