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ASRock X299 Taichi XE

Ciro Sdino di Ciro Sdino
19 Aprile 2018
in Schede Madri
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Home Reviews Schede Madri
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ASRock e X299

Nei mesi scorsi, abbiamo avuto modo di testare praticamente tutte le schede madri X299 di ASRock (tranne la OC Formula, che, sfortunatamente, non ci verrà mandata), tranne la X299 Taichi XE; ovviamente, questa review va proprio a colmare tale lacuna, testando tutte le features e le potenzialità di, forse, la miglior scheda madre X299 in commercio.

Abbiamo infatti dato un’occhiata alle costosissime X299 Gaming i9 e X299 Gaming i9 XE, dotate praticamente di tutto, ma caratterizzate da un prezzo particolarmente “ripido”, complice la presenza di un chip 10 Gigabit Ethernet di Aquantia, che su soluzioni dedicate costa tra i 100 e i 150 €.

Rimuovendo tale chip, liberandosi della livrea Fatal1ty e perdendo quelli che sono, in fin dei conti, gli spesso inutilizzati tasti di accensione e reset on-board, ASRock ha creato, appunto, la Taichi XE (versione migliorata della già brillante Taichi), che si fregia di un nuovo look, un miglior dissipatore per le VRM e un doppio connettore EPS a 8 pin, per meglio tener testa alle bestie da 16 e 18 core di Intel; non per niente, proprio da quest’ultima (i9 7980XE) la scheda madre prende il suffisso XE (eXtreme Edition).

Senza spoilerare molto, vi diciamo che la X299 Taichi XE si è dimostrata essere una scheda equilibratissima, potente ed efficiente, con un look più “dark” rispetto al modello di fascia superiore ma nemmeno un FPS in meno di velocità.

Proseguite alla prossima pagina per la review completa!

Specifiche tecniche: ASRock X299 Taichi XE

Di seguito le specifiche tecniche della scheda madre oggi recensita. Per ulteriori informazioni e per scaricare i driver più aggiornati, vi invitiamo ad andare sul sito ufficiale di ASRock:

La ASRock X299 Taichi XE è una mainboard “gemella” della X299 Professional Gaming i9 XE, e pertanto le specifiche, a parte un paio di dettagli, sono identiche.

La scheda è basata sul chipset X299 (che analizzeremo in dettaglio nella prossima pagina), PCH che è alla base della piattaforma con supporto alle CPU Intel Core X-Series, che includono un i5-7640X, gli i7 7740X (4C8T), 7800X (6C12T), 7820X (8C16T) e gli i9 7900X (10C/20T), 7920X (12C24T), 7940X (14C/28T), 7960X (16C32T) e 7980XE (18C/36T).

Visto che ogni serie di CPU (i5 76xx, i7 77xx e 78xx, i9 79xx) ha un diverso numero di PCIe, vi rimandiamo al manuale della scheda madre per capire quali slot e quali soluzioni di storage sono utilizzabili con ogni CPU, ma, ipotizzando l’utilizzo di una CPU i9 dotata di 44 linee PCIe, avremo accesso a 3 slot PCIe 16x meccanici e 3 slot Ultra M.2 da 32 Gbps, con la connettività composta da svariate porte SATA, USB, due porte Gigabit Intel, e qui la prima differenza: è assente il controller Aquantia AQC107 da 10 Gbps, che però per quanto innovativo, aumenta inevitabilmente il costo finale della mainboard.

A bordo troviamo poi WiFi AC e le features addizionali che consistono in illuminazione RGB sotto al dissipatore PCH, chip audio Realtek ALC1220 con SNR di 120 dB(A), un BCLK Engine che consente di avere un range più ampio ed un tuning più “fine” per le regolazioni del Base Clock e la funzione BIOS Flashback, già presente su soluzioni concorrenti da alcuni anni, che consente l’aggiornamento o la “riparazione” del BIOS nel caso qualcosa andasse storto, senza il bisogno di installare nient’altro che l’alimentatore, annullando quindi la necessità di utilizzare CPU e RAM per aggiornare il BIOS.

Ciò torna particolarmente utile quando vengono rilasciate nuove generazioni di processori, dove il supporto è garantito solo tramite aggiornamento BIOS.

Così come la Gaming i9 XE, ovviamente, la Taichi XE supporta fino a 128 GB di DDR4 con frequenza massima di ben 4400 MHz, anche se la vostra esperienza potrebbe variare a seconda della CPU e delle memorie utilizzate, in quanto bisogna fare affidamento alla “Silicon Lottery”.

Alla fortuna, insomma.

Le differenze sostanziali col modello “non XE” vanno riscontrate in poche ma cruciali differenze: innanzitutto, vediamo la scomparsa della cover I/O e sezione audio, lasciando il PCB scoperto, anche se ciò non comporta nulla in termini prestazionali (la cover è in plastica, e quindi non offre nessun tipo di schermatura o sistema di dissipazione aggiuntivo; vediamo poi il dissipatore della sezione VRM ingigantirsi in tutti i sensi: altezza, superficie dissipante e persino numero, con un secondo blocco in alluminio proprio in corrispondenza della sezione I/O, collegato al primo tramite una heatpipe che non compromette nulla in termini di compatibilità.

Ultima ma non meno importante differenza è la presenza di due connettori EPS da 8 pin invece di una configurazione a connettore singolo da 8 pin, permettendo una power delivery più pulita e più robusta dove serve, ovvero con le CPU i9 “HCC” (High Core Count), che sarebbero quelle con più di 12 cores (dal 7940X al 7980XE).

Fattore cruciale: la sezione di alimentazione è identica: si tratta sempre della stessa configurazione 12+1 fasi, Intersil ISL99227, in configurazione 6+1 (ogni coppia di fasi utilizza un doubler PWM, in modo da essere gestite da un controller ISL69138 che, di norma, può gestire appunto 6+1 fasi e non 12), più che capaci di erogare, sulla carta, fino a 720 A (che si traducono in circa 1000 W, o anche più, in overclock su CPU XE). Tale sezione di alimentazione è condivisa da questa scheda, la Taichi “liscia”, la i9 XE e la i9 “liscia”.

Infine, mancano i tasti di accensione e reset a bordo, per differenziare ulteriormente la Taichi XE dalla Gaming i9 XE di ASRock, cosa per nulla importante se non avete il sistema montato “a banchetto” come noi.

Skylake-X al microscopio

Come già anticipato in apertura, il fatto che sullo stesso chipset (X299) e socket (LGA2066) siano state lanciate due piattaforme completamente diverse (Kaby Lake-X e Skylake-X) ha generato non poca confusione, soprattutto per la netta differenziazione delle CPU SKL-X in base al numero di linee PCIe di cui dispongono. Questa, infatti, è la prima volta che la piattaforma Intel HEDT (High End DeskTop) dispone di due differenti architetture allo stesso tempo, dove i sistemi mainstream Kaby Lake vedono un adattamento sulla nuova base di fascia alta.

Per darvi un’idea di come tutto questo complichi le cose, sia per noi che dobbiamo spiegarvi le cose sia per voi che alla fine dovrete valutare le varie opzioni per l’acquisto di un nuovo PC, tutto, a partire dall’allocamento delle linee PCIe al layout delle connessioni I/O del PCH cambieranno radicalmente a seconda del processore installato. Dovrete inoltre prestare tantissima attenzione riguardo all’installazione delle memorie a seconda della CPU scelta, visto che ogni architettura gestisce le RAM in modo differente. Cercherò di essere il più chiaro e dettagliato possibile, tenendo comunque conto che Skylake-X e Broadwell-E hanno ancora un bel po’ in comune.

Una delle caratteristiche della serie di CPU Skylake-X è un “riporto” dalla precedentemente menzionata piattaforma BDW-E: Intel Turbo Boost Max 3.0. In parole semplici, TBM3 determina quali core specifici di una particolare CPU sono capaci di funzionare a velocità maggiori durante carichi single thread, aumentando la loro frequenza. Esso fa tutto ciò monitorando attivamente le temperature e quanti core sono in utilizzo in ogni momento, in modo da stimare la corrente in entrata e il consumo di energia. Se c’è spazio di manovra, il (o i) core attivo avrà via libera per funzionare a velocità superiore.

In pratica ciò garantisce una “terza marcia” al di sopra dei tipici rapporti base e turbo che siamo abituati a vedere, ma la differenza in Skylake-X è quanti core boosteranno alla suddetta frequenza Max 3.0. Laddove BDW-E aveva un singolo “miglior” core, ora c’è la possibilità di avere fino a due core che raggiungano velocità superiori. Già da sola, questa feature potrebbe rappresentare una differenza chiave nel gaming, dove molti dei giochi più popolari oggi tendono a beneficiare da design a pochi core ma a frequenza maggiore. Ciò, d’altro canto, evidenzia anche come alcune delle CPU nella famiglia SKylake-X possano essere incapaci di soddisfare per le loro mediocri prestazioni nei giochi.

Skylake-X in realtà ha diversi aggiornamenti all’architettura dei core, inclusa una nuova struttura “Mesh” derivata dagli Xeon, la quale sembra essere molto simile all’Infinity Fabric di AMD. Questa cosiddetta rete rimpiazza l’architettura di bus ad anello, molto meno scalabile, con una colonna vertebrale di interconnessione altamente adattabile che utilizza una serie di strade più dirette tra controller I/O, memoria, cache e core. Si suppone che tale cambio consenta di ottenere latenze inferiori e di rendere il die più scalabile con uno sforzo minore.

Il passaggio a questo layout migliora inoltre l’accessibilità della cache di ultimo livello on-die. Comunicando efficientemente con questo grosso blocco di cache è un aspetto fondamentale per gli sviluppatori di software e in questo caso tutti i livelli di cache possono ricevere l’accesso con la minima variazione di latenza. Da ciò, deriva il fatto che Intel abbia stravolto completamente la gerarchia di caching delle proprie CPU.

Le precedenti generazioni di processori HEDT presentavano una cache L3 condivisa fino a 2.5 MB per core e 256 KB per core di cache L2. Tale struttura cambia ora con una cache L3 fino a 1.375 MB per core, che potrebbe causare qualche problema con applicazioni workstation ad alto carico multithread che tendono a martellare senza pietà sulla cache L3. Comunque sia, la nuova interconnessione a rete a bassa latenza potrebbe alleviare parte del collo di bottiglia tramite una comunicazione più efficiente.

Per combattere qualsiasi discrepanza percepita nella nuova cache, poi, Intel ha quadruplicato la cache L2, dando ad ogni singolo core addirittura 1 MB.

Partiamo dalla cima di questa tabella: le quattro CPU a 12, 14, 16 e 18 rappresentano una completa novità nella lineup desktop di Intel, visto che la precedente generazione si fermava a 10 core, e la targhetta del prezzo sembra rispecchiare tale novità, con prezzi che vanno da 1200 a 2000$ (e che si traducono spesso in altrettanti Euro, se non più). Le frequenze operative sono particolarmente contenute (soprattutto per il modello da 12, 16 e 18 core, che non arrivano a 3 GHz di frequenza base), mentre i boost sono comunque particolarmente spinti, in rapporto alla generazione precedente rappresentata da Broadwell-E.

Andando avanti, i processori che per primi sono stati disponibili al momento del lancio della piattaforma sono quelli da 6 a 10 core, spaziando dal 7800 X al 7900X. In alto, abbiamo quest’ultimo (7900X), che va a scontrarsi con il 6900K con 2 core e 4 thread in più, 44 linee PCIe invece di 40 e frequenze maggiori. C’è da dire, tutto ciò evidenzia come Intel abbia ricevuto pressione, sia dagli utenti che dal mercato minacciato dal ritorno di AMD, sul posizionamento dei suoi prodotti in base al prezzo. Certo, 1000€ possono sembrare tanti, ma rispetto a quanto offerto a parità di prezzo nella precedente generazione, ci sembra un prezzo “equo”. Equo, però, perché inanzitutto il 6900K costava fin troppo.

Le specifiche, la frequenza e il consumo di corrente dell’i9 7900X (e del 7920X che oggi testeremo) ci indicano i passi da gigante fatti da Intel nel raffinare il processo produttivo a 14 nm. Le frequenze base, Turbo e Turbo 3.0 sono rispettivamente 300, 800 e 500 MHz più alte rispetto al 6950X, e nel frattempo, il supporto RAM aumenta da 2400 MHz a 2666 MHz, mentre il TDP rimane invariato a 140 W, una cosa impressionante vista la potenza computazionale in gioco.

Laddove l’obiettivo di Intel con le cpu i9 79xx sembri abbastanza chiaro, avventurarci nella lineup di i7 78xx rende le cose meno semplici.

Partiamo con l’i7 7820X, un processore che a prima vista sembra seguire i passi del 6850K. Come da andamento per le CPU SKL-X, il 7820X riceve un upgrade a 8 core e 16 thread, e in più riceve un discreto boost di frequenze. Esso riceve inoltre il miglioramento per il Turbo 3.0 a 2 core. Dove le cose si confondono, però, è guardando le linee PCIe della CPU, visto che il 6850K ne aveva 40, mentre il suo “erede” se ne vede assegnate soltanto 28, rendendo l’approccio a doppia GPU difficile senza un bridge PLX (particolarmente costoso) sulla mainboard che dovrete scegliere. Le frequenze supportate per le RAM, inoltre, vengono decurtate a 2400 MHz. La domanda quindi è abbastanza semplice: siete disposti a sacrificare il supporto a due GPU per un numero superiore di core e frequenze superiori?

L’i7 7800X ha dovuto accollarsi una responsabilità non indifferente, visto che l’i7 6800K è stato forse il processore più comprato nella lineup di Broadwell-E. Sembra che Intel, invece di andarci piano scalando dal 7820X al 7800X, abbia avuto “mano pesante”. Questo processore, infatti, presenta 6 core e 12 thread, 28 linee PCIe e si vede privata del Turbo Boost Max 3.0. Per fortuna, ha una boost frequency di 4.0 GHz, ma se avete un 6800K o un 6850K, l’upgrade è fortemente sconsigliato.

La serie 78xx è importantissima per il successo di questa piattaforma, visto che va a scontrarsi con le offerte di AMD (sia Ryzen che Ryzen Threadripper) dal rapporto prezzo/prestazioni migliore, caratterizzate da un numero uguale o superiore di core/thread ma di frequenze operative e IPC inferiori.

Mentre sembra che Intel abbia fatto spazio a più CPU nella nuova lineup castrando fortemente alcune di esse, la ragione potrebbe essere spiegata in 9 lettere: Kaby Lake-X. Vediamo di cosa si tratta.

Kaby Lake-X: l’inesplicabile, reso comprensibile

Se il passato ha fatto da guida finora, la nostra descrizione della nuova serie HEDT di Intel avrebbe dovuto fermarsi alla pagina precedente. Ma nel 2018 (e anche nel 2017, per dire) sembra andare di moda confondere gli utenti con nomi, schemi, architetture, versioni, edizioni limitate o speciali e così via. Ecco quindi Kaby Lake-X, una serie di CPU incastrate in questo lancio in un modo inconsueto e che di certo solleva qualche perplessità quando si parla di una piattaforma di fascia alta. Avrete forse notato come le CPU nell’ultima pagina fossero etichettate come Skylake-X, e ciò perché nessuno di tali features fanno capolino sui processori Kaby Lake-X.

La ragione per cui sono stato un po’ “acido” nelle precedenti righe e pagine è perché aggiungere Kaby Lake-X ai sistemi X299 provoca tutta una serie di conseguenze che influenzano direttamente il set base di features della piattaforma. Sebbene queste CPU usino comunque il socket LGA2066, hanno soltanto memorie in dual channel, quindi 4 degli 8 tipici slot delle schede madri X299 saranno inutilizzabili. Essi hanno inoltre soltanto 16 linee PCIe, quindi anche le opzioni in termini di connettività sono limitate, ancor più della già castrata serie di CPU 78xx.

Nemmeno il Turbo Boost Max 3.0 non è disponibile e le fondamenta dei miglioramenti di alchitettura di Skylake-X come l’interconnessione a rete e la gerarchia rinnovata della cache, vengono utilizzate da tale piattaforma.

Fatto quindi il resoconto di ciò di cui dispongono le CPU Kaby Lake-X, potete facilmente rendervi conto che tali processori risultino parecchio familiari, e in realtà, il motivo è semplice: infatti, essi non sono altro che normalissimi processori Kaby Lake saldati su un interposer LGA2066 e con un piccolo “boost” in frequenze, sia sul fronte del base clock, che delle memorie ufficialmente supportate, portandolo a 2666 MHz.

In cima a questa peculiare lineup, c’è l’i7 7740X, identico al 7700K in specifiche se non per una frequenza base di 4.3 GHz invece che di 4.2 GHz, giusto per delineare una differenza con una CPU uscita 6 mesi prima su una piattaforma decisamente più economica. Il prezzo, tra l’altro, è identico alla controparte LGA1151.

L’i5 7640X è praticamente la stessa cosa: un miglioramento in frequenza di ben 200 MHz rispetto al 7600K, ma tutto il resto rimane invariato, e anche stavolta il prezzo è identico alla versione per LGA1151.

La variazione del TDP è un fattore interessante coi processori Kaby Lake-X, visto che stavolta hanno un valore pari a 112 W invece che i “classici” 91 W di Kaby Lake liscio. Ovviamente, c’è una perdita di efficienza nel momento in cui viene utilizzato un package più largo, ma ciò non significa che il processore in sé utilizzerà più corrente. Piuttosto, lo spazio di manovra ulteriore dato dal TDP più alto potrebbe permettere loro di mantenere frequenze più alte e, al contempo, permettere overclock più spinti. E tutto ciò è stato confermato da mesi di record su record ottenuti sulla piattaforma X299, grazie soprattutto al 7740X.

A questo punto vi starete domandando: che senso hanno queste CPU? Beh, se lo chiedete a me, la risposta è: nessuno. Se invece volete la risposta ufficiale di Intel, essa è: tali CPU permettono di acquistare gradualmente una piattaforma X299, rappresentando un punto d’ingresso nel mondo HEDT. Tale spiegazione fa capire perché Kaby Lake-X non presenti differenze tecnologiche con Kaby Lake su Z270.

L’aggiunta di Kaby Lake-X ha inoltre reso necessario castrare i chip della serie 78xx, visto che Intel si è trovata spalle al muro. Se l’azienda avesse trasportato di pari passo le linee PCIe della serie 6800, mantenendo prezzi competitivi nei confronti delle CPU AMD Ryzen, le vendite di CPU come il 7700K ne avrebbero risentito.

Con KBL-X, la distinzione tra le varie serie di CPU si affievolisce, causando un sovraffollamento tra i 250 e i 400$. La loro aggiunta ha costretto Intel a limitare l’i7 7820X a sole 28 linee, per paura diventasse il processore con il miglior rapporto tra prezzo e prestazioni.

X299: qualcosa di già visto con un nome nuovo

Prima di entrare nel dettaglio, è importante tornare indietro nel tempo e discutere X99. Quando fu rilasciato, la domanda era semplice: questo chipset ha più vite di un gatto? Perché con un’attenta analisi, X99 non era altro che X79 con il supporto a U.2, storage su PCIe e tanti altri piccoli dettagli. X99, però, non era al passo coi tempi visto che era legato al protocollo PCIe 2.0 e quindi si sforzava per incorporare svariate interfacce di next-gen per lo storage.

X299 è un po’ differente… prendendo in prestito uno o due “dettagli” dal chipset Z270 di Intel stessa e aggiungendo, infine, una sana dose di linee PCIe collegate alla CPU. Di fatto, guardando fisicamente il PCH, è davvero difficile distinguerlo dall’altro chipset utilizzato per le CPU decisamente meno costose della linea Kaby Lake.

C’è tanto da parlare sul fronte CPU (soprattutto sul fatto che su LGA2066 troviamo le stesse CPU che troviamo su LGA1151), quindi ci soffermeremo, stavolta, sulle capacità di X299. In soldoni, è una sorta di copincolla da Z270, che può essere una cosa positiva ma anche negativa. Da un latro, ci sono significativi upgrade rispetto al poco brillante X99, ma far passare X299 come chipset di fascia alta è un po’ fazioso. Mettiamola così: ribrandizzare Z270 come X299 (tranne qualche differenza di poco conto) e poi chiedere un price premium non farà guadagnare ad Intel alcun amico.

Indipendentemente da quanto questa piattaforma rispecchi Z270, essa rappresenta ancora un significativo upgrade rispetto a X99 visto che adesso – finalmente – c’è stato un movimento verso un’infrastruttura PCIe 3.0 piuttosto che 2.0 dell’anno passato. Sfortunatamente, non c’è ancora il supporto nativo a USB 3.1 o storage su NVMe ma le 24 linee PCIe che partono dal PCH sono più che abbastanza per fornire abbastanza bandwidth ai controller richiesti per funzionalità I/O di alto livello.

Ci sono inoltre 8 porte SATA III native e 10 porte USB 3.0 che dovrebbero fornire abbastanza banda passante per le periferiche connesse e più soluzioni di storage base. Sfortunatamente, nessuna di queste interfaccie è particolarmente votata al futuro, il che lascia capire che questo PCH sia una sorta di transizione tra X99 e qualsiasi altro chipset Intel stia progettando. Forse è per questo che sembra un rebrand di Z270.

Così come con Z270, Intel utilizza la connessione proprietaria DMI 3.0 per collegare PCH e CPU. Quest’interfaccia a 4 linee PCIe consente di avere una connessione doppia rispetto al DMI 2.0 che caratterizzava X99, il che è una buona notizia considerando che ci si aspetta che questa nuova piattaforma tenga il passo con storage high bandwidth. Comunque, ci domandiamo se sia sufficiente ad installare più drive NVMe.

Qualsiasi processore della lineup Skylake-X installato in una scheda madre X299 porta con sé capacità addizionali, ma prima di addentrarci nel discorso, parliamo del layout generale degli slot grafici e del supporto alle memorie. Nella fascia alta, c’è al momento una singola CPU con 44 linee PCIe (7900X, 7920X, 7940X, 7960X e 7980XE) che possono essere configurate in due layout differenti: o due GPU 16x 16x o il potenziale di tenere le schede in 3-way con connessioni 16x 16x 8x. Ciò lascia 4 linee addizionali per connessioni successive come un setup RAID di SSD NVMe direttamente connessi alla CPU tramite la tecnologia VROC(Virtual Raid on CPU) di Intel che è in dirittura di arrivo. Queste CPU supportano memorie quad channel.

I processori da 28 linee PCIe come l’i7 7820X e l’i7 7800X subiscono una differente implementazione a causa della loro singolare allocazione PCIe. Quando due schede grafiche sono installate, le linee PCIe switchano a 16x 8x mentre setup a 3 schede grafiche non sono supportati senza un bridge PCIe che alcune delle schede madri di fascia alta potrebbero avere. Anch’essi supportano memorie in quad channel, come gli i9 precedentemente menzionati.

Infine, c’è Kaby Lake-X con le sue 16 linee PCIe che si comportano esattamente come su Z270. Con una GPU singola installata, la scheda presenta una connessione 16x mentre il secondo slot viene disattivato completamente. Una volta inserita una seconda scheda, uno switch interno divide le linee in un layout 8x 8x. Il supporto alle memorie per questi processori è quantomeno singolare, con le sole configurazioni dual channel ad essere supportate. Ciò significa che la CPU avrà accesso solo agli slot a destra del socket, mentre i 4 a sinistra vengono disattivati.

Galleria fotografica: ASRock X299 Taichi XE

Ecco una serie di immagini che ritraggono la ASRock X299 Taichi XE:

Ecco qui invece, alcune foto della sezione di alimentazione:

La sezione di alimentazione è composta da un sistema a 12+1 fasi, tutte Intersil ISL99227, capaci di erogare 60 A ciascuna, per un totale di 720 A, gestite da un controller Intersil ISL69138. Ovviamente, tale controller gestisce al massimo 8 fasi, quindi ci troviamo di fronte ad un sistema a fasi raddoppiate, con degli Intersil ISL6617 sul retro che, di fatto, rendono le fasi un sistema 6+1 raddoppiato. Le memorie hanno diversi VRM (Fairchild FDPC5030), 2 per ogni lato del socket per un totale di 100 A per tutti gli slot di memoria, e ogni coppia è gestita da un controller Intersil ISL99227 che ne gestisce anche la modulazione.

Configurazione di sistema e metodologia di test

La configurazione utilizzata per i test è la seguente:

CPU  Intel Core i9 7920X
Heatsink  Noctua NH-U12S
Mainboard  ASRock X299 Taichi XE
RAM  G.Skill TridentZ 3600 MHz C15 32 GB
VGA  Sapphire Radeon RX560 Pulse 4 GB OC
Sound Card  –
HDD/SSD  Patriot Hellfire 240 GB M.2 NVMe SSD
PSU  Seasonic Prime Gold 850 W
Case  Streacom BC1 Open Benchtable
Monitor
  • Acer CB280HK 4K Display
  • LG 27UD59
Keyboard  Cooler Master MasterKeys Pro L GTX Edition
Mouse  Razer Naga Hex V2
OS  Windows 10 Pro x64 1709

Benchmark sintetici:

  • SuperPI 1.5 mod XS 1M e 32M
  • WPrime 1.55 32M e 1024M
  • Cinebench R11.5
  • Cinebench R15
  • AIDA64 Photoworxx
  • AIDA64 ZLib
  • AIDA64 AES
  • AIDA64 Hash
  • AIDA64 VP8
  • AIDA64 SinJulia

Benchmark grafici:

  • Ashes of the Singularity, preset Crazy, 1080p, benchmark CPU Focused (DX12)
  • 3DMark Fire Strike (DX11)
  • 3DMark Time Spy (DX12)

Benchmark sintetici: AIDA64

AIDA64 è uno strumento di analisi, diagnostica e benchmarking per sistemi Windows (e più recentemente, Android), che dispone di una vastissima suite di benchmark e che è diventato, nel tempo, un software di riferimento tra utenti e professionisti per il moitoraggio e il confronto di tutto l’hardware all’interno del proprio PC.

CPU Photoworxx

Questo benchmark esegue diverse operazioni comuni utilizzate durante il fotoritocco. Per la precisione, esegue un numero di operazioni di modifica su un’immagine RGB molto larga.

Questo benchmark stressa le unità SIMD della CPU e il sottosistema delle RAM. CPU Photoworks usa laddove presenti le librerie di istruzioni x87, MMX, MMX+, 3DNow!, 3DNow!+, SSE, SSE2, SSE3, SSE4.1, SSE4A, AVX, AVX2 e XOP e trae beneficio di NUMA, HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.

AIDA64 – CPU Photoworxx – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
AIDA64 – CPU Photoworxx – ASRock X299 Taichi XE
MPixel/s
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 44.274
ASRock X399 Taichi (1950X) 43.992
ASUS Zenith Extreme (1950X) 43.535
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 39.093
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 37.349
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 37.041
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 36.773
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 36.520
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 35.166
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 26.192
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 26.115
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 25.943
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 25.850
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 25.142
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 24.733
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 23.611
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 23.556
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 23.555
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 23.307
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 22.369
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 22.127
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 16.179
ASRock 990FX Extreme3 (FX-8350) 12.328

CPU ZLib Benchmark

Questo benchmark integer misura le prestazioni combinate di CPU e memorie tramite la libreria di compressione open source ZLib. Il test CPU ZLib utilizza solo le istruzioni base x86 ma ciononostante è un buon indicatore delle prestazioni generali del sistema.

AIDA64 – ZLib – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
AIDA64 – ZLib – ASRock X299 Taichi XE
MB/s
ASRock X399 Taichi (1950X) 1.332,4
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 1.329
ASUS Zenith Extreme (1950X) 1.317,2
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 1.043,7
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 1.030,4
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 1.025,6
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 1.023,4
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 1.023
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 690,7
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 686,8
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 683,2
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 678,3
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 677,1
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 675,8
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 601,2
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 574,5
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 573,6
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 473,4
ASRock 990FX Extreme3 (AMD FX-8350) 340,8
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 297,7
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 294,5
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 294,3
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 294,1

CPU AES Benchmark

Questo benchmark misura le prestazioni della CPU utilizzando la crittografia dati AES (Advanced Encryption Standard). In crittografia, AES è uno standard di crittaggio a chiave simmetrica, ed è utilizzato in svarati strumenti di compressione come 7-zip, WinRAR, WinZIP e anche in soluzioni di encrypting come BitLocker (Windows), FileVault (Mac OSX) e TrueCrypt (open source). Il test AES Benchmark usa le appropriate istruzioni x86, MMX e SSE 4.1, ed è accelerato a livello hardware su processori abilitati tramite il set di istruzioni AES-NI. Questo test rileva e sfrutta HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.

AIDA64 – AES Benchmark – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
AIDA64 – AES Benchmark – ASRock X299 Taichi XE
MB/s
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 124.739
ASRock X399 Taichi (1950X) 124.415
ASUS Zenith Extreme (1950X) 124.335
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 98.841
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 64.972
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 64.934
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 64.873
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 64.400
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 64.224
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 63.730
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 52.018
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 52.015
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 52.011
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 51.995
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 45.334
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 31.715
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 29.426
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 29.423
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 28.434
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 18.560
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 18.559
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 18.543
ASRock 990FX Extreme3 (AMD FX-8350) 17.083

CPU Hash Benchmark

Questo benchmark misura le prestazioni CPU utilizzando l’algoritmo di hashing SHA1 definito nella FIPSPS 180-3. Il codice dietro questo benchmark è compilato in Assembly, e più importante, utilizza librerie di istruzioni MMX, MMX+, SSE, SSE2, SSSE3 e AVX, con prestazioni superiori su processori che supportano tali instruction sets.e on supporting processors.

AIDA64 – Hash Benchmark – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
AIDA64 – Hash Benchmark – ASRock X299 Taichi XE
MB/s
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 44.605
ASUS Zenith Extreme (1950X) 44.421
ASRock X399 Taichi (1950X) 43.792
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 33.271
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 22.368
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 22.353
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 22.313
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 22.309
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 22.309
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 22.243
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 15.372
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 13.090
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 13.089
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 13.088
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 13.085
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 9.648
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 7.402
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 7.401
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 7.146
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 4.592
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 4.584
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 4.578
ASRock 990FX Extreme3 (AMD FX-8350) 4.065

FPU VP8 / SinJulia Benchmarks

Il benchmark di AIDA FPU VP8 misura le prestazioni di compressione video utilizzando il codec di Google VP8 (utilizzato per i file WebM) aggiornato alla versione 0.9.5 e stressa l’FPU (Floating Point Unit) della CPU. Il test codifica fotogrammi video dalla risoluzione di 1280×720 in 1 pass ad un bitrate di 8 Mbps con impostazioni di qualità massima. Il contenuto dei fotogrammi viene poi generato dal modulo FPU Julia. Il codice che gestisce questo benchmark utilizza librerie MMX, SSE2 e SSSE3. SinJulia, invece, misura le prestazioni in floating point a precisione estesa (conosciuta anche come 80-bit) tramite il calcolo di un singolo fotogrammi di un frattale “Julia” modificato. Il codice di questo benchmark è scritto in Assembly, e utilizza istruzioni trigonometriche ed esponenziali x87.

AIDA64 – FPU VP8 e SinJulia – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
AIDA64 – FPU VP8 e SinJulia – ASRock X299 Taichi XE
VP8 SinJulia
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 8.578 25.309
ASUS Zenith Extreme (1950X) 7.707 25.202
ASRock X399 Taichi (1950X) 8.025 25.115
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 7.794 18.888
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 8.635 13.764
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 8.596 13.763
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 8.394 13.760
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 8.226 13.759
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 7.873 12.686
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 7.747 12.684
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 7.340 12.665
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 7.366 12.658
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 7.910 12.657
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 7.913 12.617
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 6.693 8.895
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 6.720 8.724
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 8.458 7.787
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 8.624 7.786
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 6.115 5.472
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 7.290 3.563
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 6.894 3.562
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 6.825 3.561
ASRock 990FX Extreme3 (AMD FX-8350) 4.446 2.768

Benchmark sintetici 2D: SuperPI e WPrime

SuperPI

Un metodo tradizionale per verificare le prestazioni del proprio PC è utilizzare SuperPI mod 1.5 XS: il programma si occupa di calcolare dalle 16k ai 32M di cifre dopo la virgola del π, con una scalabilità clock per clock davvero sorprendente per un programma creato nel 1995. Il programma calcola l’efficienza single-threaded piuttosto che quella multithreaded:

SuperPI 1.5 mod XS – ASRock X299 Taichi XE: Lower is better
SuperPI 1.5 mod XS – ASRock X299 Taichi XE
1M 32M
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 7,837 429,03
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 7,876 430,233
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 8,454 448,313
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 8,501 449,36
ASRock Fatal1ty Z270 Gaming K6 (i5 7600K) 8,809 450,771
ASRock Fatal1ty Z170 Gaming K6 (i7 6700K) 8,673 451,345
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 8,454 454,878
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 8,501 459,877
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 8,713 465,956
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 8,741 469,722
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 8,745 470,83
ASRock Z97E-ITX/ac (i7 4770K) 9,236 478,25
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 10,412 554,754
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 10,877 568,897
ASUS Zenith Extreme (1950X) 10,331 573,239
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 10,33 573,679
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 10,701 575,71
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 10,626 582,634
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 10,969 583,774
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 10,283 584,619
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 10,595 595,635
ASRock X399 Taichi (1950X) 10,722 595,741
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 10,654 595,849
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 12,846 628,985
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 12,314 701,167
ASRock 990FX Extreme3 (AMD FX-8350) 27,783

WPrime

Insieme al calcolo delle cifre dopo la virgola del π, un altro metodo valido per verificare le performance del proprio PC è utilizzare WPrime, da noi usato nella versione 1.55 (la stessa valida per i benchmark di HWBot), che consente di trovare dai 32M ai 1024M di numeri primi. Il programma scala enormemente in presenza di CPU multi-core, rappresentando un valido benchmark per il calcolo dell’efficienza multithreaded:

WPrime 1.55 – ASRock X299 Taichi XE: Lower is better
WPrime 1.55 – ASRock X299 Taichi XE
32M 1024M
ASUS Zenith Extreme (1950X) 2,931 48,169
ASRock X399 Taichi (1950X) 2,758 49,01
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 2,579 50,006
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 2,297 56,522
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 2,265 56,538
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 2,388 56,678
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 3,269 58,742
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 2,978 61,858
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 3,672 90,294
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 3,344 90,527
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 3,357 90,59
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 3,328 90,622
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 3,442 90,632
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 3,453 90,638
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 3,41 98,762
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 3,416 99,058
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 3,82 106,806
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 4,516 131,941
ASRock Fatal1ty Z170 Gaming K6 (i7 6700K) 4,902 152,039
ASRock Z97E-ITX/ac (i7 4770K) 5,955 182,555
ASRock Fatal1ty Z270 Gaming K6 (i5 7600K) 6,616 200,487
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 6,425 200,637
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 6,431 201,155
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 6,463 201,522
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 6,861 208,375
ASRock 990FX Extreme3 (AMD FX-8350) 8,629 262,33

Benchmark sintetici: Cinebench R11.5 e Cinebench R15

Cinebench R11.5 e R15

Come da tradizione (e in questo caso particolare, utilizzarli è obbligatorio, come vedrete), fanno capolino tra i benchmark con cui testiamo le prestazioni di un sistema anche le ultime due release di Cinebench, rispettivamente la R11.5 e la R15. Entrambi i test utilizzano un approccio simile di testing: i benchmark utilizzano svariati algoritmi per stressare tutti i core disponibili per renderizzare una scena 3D fotorealistica nel minor tempo possibile. In particolare, con il benchmark nella versione R15, la scena del test contiene approssimativamente 2000 oggetti contenenti più di 300’000 poligoni totali, e usa riflessi sia definiti che sfocati, ombre e luci a zona, shaders procedurali, antialiasing e tanto altro ancora. Questo benchmark può effettuare misurazioni fino ad un massimo di 64 threads, con il risultato che viene fornito in punti (Points): ovviamente, più punti totalizzate, più potente sarà il vostro sistema:

Cinebench R11.5 – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
Cinebench R11.5 – ASRock X299 Taichi XE
Single Thread Multithread
ASUS Zenith Extreme (1950X) 1,86 32,91
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 1,79 32,7
ASRock X399 Taichi (1950X) 1,84 32,5
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 2,15 27,41
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 2,11 27,23
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 2,08 27,23
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 2,08 26,97
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 1,83 23,01
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 1,74 18,13
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 1,79 18,08
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 1,83 18,06
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 1,82 18,04
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 1,75 17,96
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 1,83 17,92
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 2,33 15,78
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 2,31 15,76
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 1,54 14,49
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 1,64 12,56
ASRock Fatal1ty Z170 Gaming K6 (i7 6700K) 10,26
ASRock Z97E-ITX/ac (i7 4770K) 8,66
ASRock Fatal1ty Z270 Gaming K6 (i5 7600K) 8,19
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 2,07 8,14
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 2,07 8,1
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 2,04 8,06
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 1,52 7,78
ASRock 990FX Extreme3 (FX-8350) 1,04 6,86

Cinebench R15 – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
Cinebench R15 – ASRock X299 Taichi XE
Single Thread Multithread
ASRock X399 Taichi (1950X) 171 3.002
ASUS Zenith Extreme (1950X) 169 2.990
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 158 2.912
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 187 2.524
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 189 2.522
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 187 2.512
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 183 2.507
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 165 2.438
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 160 1.650
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 155 1.644
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 164 1.638
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 163 1.632
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 163 1.627
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 149 1.600
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 203 1.436
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 207 1.431
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 136 1.325
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 149 1.147
ASRock Fatal1ty Z170 Gaming K6 (i7 6700K) 941
ASRock Z97E-ITX/ac (i7 4770K) 824
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 180 710
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 183 708
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 181 707
ASRock Fatal1ty Z270 Gaming K6 (i5 7600K) 705
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 135 694
ASRock 990FX Extreme3 (AMD FX-8350) 94 634

Benchmark 3D: 3DMark, Ashes of the Singularity

3DMark Fire Strike e Time Spy

In concomitanza con il lancio di Windows 8, Futuremark ha lanciato il nuovo 3DMark, chiamato appunto 3DMark, senza alcun numero riconoscitivo, a segnare la forte integrazione che ha con qualsiasi sistema, da Android a Windows a iOS a OSX, dando per la prima volta la possibilità di paragonare le prestazioni su smartphone e PC fisso in maniera schematizzata e professionale. Il benchmark dispone di svariati test, di cui utilizziamo i più intensivi per mettere alla prova le schede video.

Tra questi, il più impegnativo è il Fire Strike, che spinge la tessellazione a livelli davvero elevati, e che “vanta” due versioni ancora più spinte: Extreme (con scene pre-renderizzate a 2560×1440) ed Ultra (scene pre-renderizzate a 3840×2160, ovvero 4K). Purtroppo, a nostra disposizione

3DMark Fire Strike – ASRock X299 Taichi XE: Higher is better
3DMark Fire Strike – ASRock X299 Taichi XE
CPU Score
ASUS Zenith Extreme (1950X) 27.045
ASRock X399 Taichi (1950X) 26.924
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 26.322
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 24.497
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 24.280
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 24.199
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 23.514
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 21.032
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 19.442
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 19.385
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 19.381
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 19.213
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 19.198
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 19.024
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 18.821
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 18.769
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 16.667
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 15.632
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 10.596
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 9.584
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 9.473
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 9.364

Recentemente, invece, è stato introdotto il benchmark Time Spy, che testa le prestazioni delle GPU sfruttando le nuove API Microsoft DirectX 12, con scene pre-renderizzate a 2560×1440:

3DMark Time Spy – ASRock X299 Taichi XE: Physics Score - Higher is better
3DMark Time Spy – ASRock X299 Taichi XE
CPU Score
ASUS Zenith Extreme (1950X) 11.690
ASRock X399 Taichi (1950X) 11.526
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 11.273
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 11.116
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 11.095
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 11.054
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 10.050
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 8.448
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 8.377
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 8.320
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 8.306
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 8.229
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 8.175
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 8.019
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 7.989
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 7.989
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 5.650
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 5.351
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 4.429
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 4.424
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 4.397
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 3.466

Ashes of the Singularity

Ashes of the Singularity è quello che Stardock (la software house creatrice del gioco) definisce come un gioco strategico di warfare planetario, e con le sue mappe enormi e le migliaia di unità a schermo durante i combattimenti full-scale, non si può far altro che dare ragione all’azienda.

Ciò che viene spesso associato ad Ashes è l’incredibile onere che applica ai sistemi grafici (e non solo, il gioco è famelico di core e GHz), tramite l’utilizzo di DirectX 11 e 12. Il preset Crazy è in grado di mettere in ginocchio qualsiasi GPU in commercio già alla risoluzione Full HD. Il gioco si avvale del supporto alle tecnologie AMD, prendendo spunto dal motore grafico Nitrous utilizzato in uno dei primi benchmark per Mantle, Star Swarm:

Ashes of the Singularity – ASRock X299 Taichi XE: CPU Focused Benchmark - Higher is better
Ashes of the Singularity – ASRock X299 Taichi XE
FPS (CPU)
ASRock X299 Taichi XE (i9 7920X) 68
ASRock X299 Extreme4 (i9 7920X) 65,4
ASRock Z370 Extreme4 (i7 8700K) 61,2
ASRock Fatal1ty X99 Professional Gaming i7 (i7 5960X) 56,5
ASRock Fatal1ty Z370 Gaming-ITX/ac (i7 8700K) 55,7
ASUS Zenith Extreme (1950X) 55
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 XE (i9 7920X) 54,9
Gigabyte X399 AORUS Gaming 7 (1950X) 52,9
ASRock X399 Taichi (1950X) 50,4
ASRock Fatal1ty X399 Professional Gaming (1920X) 47,3
Gigabyte AORUS X370-Gaming K7 (1800X) 47,1
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1800X) 41,7
ASRock Fatal1ty X370 Professional Gaming (1800X) 41,5
ASRock X370 Killer SLI (1800X) 41,3
ASRock Fatal1ty X370 Gaming K4 (1800X) 40,3
ASRock X299 Killer SLI/ac (i5 7640X) 34,6
ASRock X299 Taichi (i5 7640X) 34,1
ASRock Fatal1ty X299 Professional Gaming i9 (i5 7640X) 33,6
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1600) 32,8
ASRock Fatal1ty AB350 Gaming K4 (1400) 22,6
ASRock Fatal1ty X370 Gaming-ITX/ac (1800X) 0
ASRock X299E-ITX/ac (i9 7920X) 0
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1. Considerazioni finali

  • 1. Considerazioni finali

Design, qualità costruttiva e software

Il design, e il look di un prodotto, passa sotto una visione ovviamente soggettiva, perché magari i miei gusti sono diversi dai vostri, ma se devo essere onesto, credo che la X299 Taichi XE sia la scheda madre più bella in commercio. Certo, non sarà pacchiana come le schede di Gigabyte o ASUS, ma la ASRock X299 Taichi XE ha il suo stile, con il nero e le varie gradazioni di grigio che si sposano perfettamente con il concetto di “Taichi”, ovvero di alternarsi di luce e oscurità.

Vero, non c’è molta illuminazione RGB, come abbiamo visto anche su altre mainboard dell’azienda, ma gli header a 4 pin ci sono, e a volte calza meglio l’illuminazione nel case che sulla scheda madre, soprattutto se contate di riempire tutti gli slot di una board del genere, andando a coprire comunque eventuali LED RGB in più.

La qualità costruttiva è ai massimi livelli, e onestamente non mi aspetto di meno da ASRock, con la scheda che è solida e soprattutto pesante come un macigno, sia per i dissipatori voluminosi utilizzati che per lo spesso PCB.

Il software è stabile, senza bug e permette di gestire dalle frequenze alla velocità delle ventole da sistema operativo senza problemi.

Performance e overclock

Nulla da eccepire per quanto riguarda le prestazioni: soprattutto in multithreading, la X299 Taichi XE si è dimostrata la migliore mainboard testata, e la sezione di alimentazione condivisa con la X299 Gaming i9 XE e la OC Formula ci fanno capire che ci troviamo di fronte ad un mostro anche in overclock, non solo a default.

Se avete una CPU “HCC” (high core count, ovvero da 12 a 18 core), questo è il prodotto che non vi deluderà.

I voluminosi blocchi in alluminio sulle VRM, inoltre, sono dotati di una forma tale da aumentare la superficie di contatto con l’aria, garantendo zero throttle in qualsiasi situazione. Essendo poi la gemella della Gaming i9 XE, con cui abbiamo tirato il 7920X a 4.8 GHz senza tanti problemi, ci aspettiamo che la Taichi XE faccia esattamente lo stesso. Considerando che stiamo parlando di più di 600 W, poi, è facile trarre le proprie conclusioni.

Compatibilità e connettività

La connettività di questa scheda è immensa, con 10 porte SATA 3, fino a 18 porte USB, 3 slot Ultra M.2 da 32 Gbps ciascuno, Wifi 802.11 AC (sebbene a soli 433 Mbps), dual Gigabit Ethernet LAN e ovviamente supporto a configurazioni multi scheda, memorie DDR4 fino a 128 GB e tutte le CPU basate su socket LGA2066 finora lanciate. Certo, manca la scheda di rete da 10 Gbps e l’header USB Type-C ma considerando che questa scheda ha tantissime potenzialità e un prezzo davvero competitivo (ottenuto tagliando via il superfluo), non ci sentiamo di penalizzarla per queste cose di poco conto.

Prezzo

La X299 Taichi XE presenta un prezzo molto competitivo, costando circa 350 € ma offrendo il 99% di quello che presenta la Gaming i9 XE, che però costa la bellezza di 500 €. Quello a cui si rinuncia acquistando la Taichi XE è, secondo me, qualcosa che difficilmente userete (una porta 10GbE e un header USB Type-C, finora presente solo su una manciata di case), quindi possiamo dire che virtualmente le schede sono uguali ma quella recensita oggi costa il 30% in meno.

Per acquistarla, potete andare QUI su Amazon e comprarla tramite il nostro referral, con il quale ci aiuterete a pubblicare nuove review come questa.

Come al solito, vi invitiamo ad acquistare presso i rivenditori ufficiali ASRock, in quanto pur presentando un prezzo superiore ai VAT Player (coloro che evadono l’iva tramite meccanismi al limite della legalità), forniscono supporto post-vendita/RMA, cosa che suddetti rivenditori non ufficiali non garantiscono.

Considerazioni finali

Un prezzo competitivo, tante features e un’enorme potenzialità in overclock caratterizzano la ASRock X299 Taichi XE, riuscendo a fornire un’esperienza identica a schede ben più costose rinunciando a features che difficilmente userete. Per questo motivo, la scheda si aggiudica il nostro Hardware Diamond Award insieme all’Editor’s Choice:

Per oggi è tutto, ringraziamo come sempre Peter di ASRock per il sample oggi recensito.

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Un saluto dal vostro Ciro, e alla prossima recensione. Ciao!

La recensione

ASRock X299 Taichi XE

10 Punteggio

Un prezzo competitivo, tante features e un'enorme potenzialità in overclock caratterizzano la ASRock X299 Taichi XE, riuscendo a fornire un'esperienza identica a schede ben più costose rinunciando a features che difficilmente userete.

Pro

  • Sezione di alimentazione capace di spingere qualsiasi CPU scegliate di montare
  • La scheda madre X299 più bella finora recensita
  • Fa il 99% di quello che fa la X299 Gaming i9 XE, costando però il 30% in meno

Contro

  • Nulla da segnalare

Riassunto della recensione

  • Design, qualità costruttiva e software 0
  • Performance e overclock 0
  • Compatibilità e connettività 0
  • Prezzo 0

ASRock X299 Taichi XE Prezzi

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Ciro Sdino

Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.

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