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Dissipatori Noctua per Threadripper – NH-U9, NH-U12S e NH-U14S TR4-SP3

Ciro Sdino di Ciro Sdino
22 Ottobre 2017
in Cooling
0
Home Reviews Cooling
883
Visualizzazioni

Introduzione: Noctua e Threadripper

Già con Ryzen, Noctua ha affrontato il discorso dissipatori con una linea dedicata di heatsink in edizione AM4. Con Threadripper ed EPYC, adesso, l’azienda austriaca replica il successo con la gamma TR4-SP3 che, come lascia intendere il nome, è progettata specificamente per i nuovi processori basati sul socket LGA4094 dalle dimensioni mastodontiche e il calore generato di non poco conto.

Dato il particolare nuovo socket (con relativo sistema di installazione),  Noctua ha però dovuto apportare significative modifiche ai propri dissipatori in “edizione speciale”, aumentando le dimensioni della coldplate (la piastra in rame che si occupa di trasferire il calore dal processore alle heatpipes, che poi porteranno il calore alle alette in alluminio, dove le ventole lo smaltiscono) fino a coprire interamente l’enorme IHS dei nuovi processori di AMD.

Il risultato è una gamma di tre dissipatori, l’NH-U9 TR4-SP3, l’NH-U12S TR4-SP3 e l’NH-U14S TR4-SP3, tutti caratterizzati da un target preciso e da un livello prestazionale differente, in modo da adattarsi ad ogni esigenza di spazio, performance e budget.

Piuttosto che riempirvi di parole, preferiamo lasciare la parola alla nostra recensione. Buona lettura!

Configurazione di prova e metodologia di test

I dissipatori, al di là del sistema di montaggio e delle coldplate, sono identici alle loro controparti “non TR4-SP3”. Ecco le differenze chiave:

La coldplate presenta dimensioni maggiori rispetto alle controparti “non TR4-SP3”, per consentire un contatto completo con l’intera superficie dell’IHS dei processori Threadripper ed EPYC, mentre il sistema di montaggio, in luogo delle tipiche viti con testa a croce, vede l’utilizzo di viti a brugola, tramite una chiave esagonale con testa sferica in dotazione per raggiungere suddette viti anche in spazi ristretti. È possibile inoltre impostare 3 livelli differenti di offset: +0 (di fabbrica), +3 e +6, in modo da andare a risolvere alcune delle incompatibilità che si possono riscontrare con le schede installate nel primo slot PCIe delle schede madri.

Sfortunatamente, nel nostro caso, con la Zenith Extreme, l’NH-U14S TR4-SP3 non risulta compatibile utilizzando una GPU nel primo slot PCIe, visto che le alette sovrastano lo slot anche utilizzando l’offset da 6 mm. Poco male, la scheda è dotata di 4 slot PCIe, di cui due 16x elettrici, quindi ci è bastato spostare la scheda video nel 3° slot per non avere nessun calo prestazionale.

La configurazione utilizzata per i test è la seguente:

CPU  AMD Ryzen Threadripper 1950X
Heatsink
  • Noctua NH-U14S TR4-SP3
  • Noctua NH-U12S TR4-SP3
  • Noctua NH-U9 TR4-SP3
Mainboard  ASUS Republic of Gamers Zenith Extreme
RAM  G.Skill TridentZ RGB 32 GB 3466 MHz
VGA  Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ OC 8 GB
Sound Card  Integrata
HDD/SSD  Samsung 960 EVO 250 GB M.2 SSD
PSU  Corsair AX1500i Digital PSU
Case  Corsair Obsidian 900D
Monitor  Acer CB280HK 4K Display
Keyboard  Razer Blackwidow Chroma V2
Mouse  Razer Lancehead Wireless Gunmetal Grey
OS  Windows 10 Pro x64 Fall Creators Update

I dissipatori testati su Threadripper finora:

  • Noctua NH-U14S TR4-SP3
  • Noctua NH-U12S TR4-SP3
  • Noctua NH-U9 TR4-SP3

I test verranno effettuati eseguendo lo stress test di AIDA64 (CPU e FPU) per 30 minuti, registrando la temperatura massima rilevata e inserendo nei grafici il ∆T con la temperatura ambiente. La temperatura in idle verrà rilevata dopo 30 minuti in idle dopo l’avvio di Windows.

Il BIOS è alle impostazioni standard, eccezion fatta per le RAM, che sono tenute con il profilo XMP a 3466 MHz. Non abbiamo effettuato test in overclock perché una volta rimosso il power limit della CPU, è facilissimo sfiorare i 450 W di assorbimento, con tutto ciò che ne consegue per un dissipatore: a parte i sistemi a liquido custom, non ci sono sistemi per raffreddare così tanti Watt.

Test – Temperature

Ecco il grafico delle temperature ottenute dai dissipatori. Come già descritto nella pagina della configurazione usata, il processore è stato tenuto a default, con un assorbimento di 180 W fissi. Inoltre, utilizzare AIDA 64 permette di avere un carico stabile e costante, in modo da avere risultati coerenti:

Temperature a 3.4 GHz – Dissipatori Noctua TR4-SP3: AMD Ryzen Threadripper 1950X - 3.4 GHz - RAM 3466 MHz - Default settings - Lower is better
Temperature a 3.4 GHz – Dissipatori Noctua TR4-SP3
Idle Full
Noctua NH-U14S TR4-SP3 6 35
Noctua NH-U12S TR4-SP3 2 37
Noctua NH-U9 TR4-SP3 9 42
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1. Considerazioni finali

  • 1. Considerazioni finali

[conclusione]

[titolo]Design e qualità costruttiva[/titolo]

Per quanto riguarda il design di questi dissipatori in edizione TR4-SP3, non c’è molto su cui discutere, visto che di fatto si tratta di soluzioni quasi identiche alle versioni “tradizionali”. Le differenze sostanziali vanno ricercate nel differente sistema di installazione, con la possibilità di avere un offset di +3 e +6 mm (per maggiore compatibilità con le schede PCIe sottostanti), con un sistema a viti esagonali (e non a croce, con tanto di chiave esagonale con testa sferica) che permette di installare con la giusta pressione (fattore cruciale con Threadripper) il dissipatore sulla CPU; altra differenza chiave è la coldplate, di dimensioni parecchio generose se raffrontate a quelle “tradizionali”, per coprire completamente l’enorme IHS dei processori Threadripper ed EPYC.

Il design è il tipico di Noctua, con le ventole beige/marroni sui corpi dissipanti saldati alle heatpipes. Peccato per l’NH-U14S, non compatibile con tutte le schede madri a causa delle alette troppo larghe. Un Noctua NH-D15S sarebbe stato l’ideale in questa versione, grazie alla maggiore superficie e alle heatpipes che fanno una curva verso l’alto per evitare proprio queste incompatibilità.

[voto=”9″]

[/conclusione]

[conclusione]

[titolo]Prestazioni[/titolo]

Noctua NH-U9 TR4-SP3: in ambiente server, il Noctua NH-U9 sembra essere la scelta giusta, vista la compatibilità con sistemi rack 4U per via delle ridotte dimensioni. Nonostante, però, la taglia ridotta rispetto ai “fratelli maggiori”, le temperature raggiunte sono, in rapporto appunto ad esse, di ottimo livello.

Noctua NH-U12S TR4-SP3: il “fratello di mezzo” è un piccolo campione, che allo stesso prezzo del modello di fascia inferiore riesce ad essere molto vicino in prestazioni al modello con ventola di dimensioni superiori, più heatpipes e alette più larghe. Nonostante ciò, le dimensioni inferiori permettono di avere una completa compatibilità con qualsiasi configurazione, non interferendo né con slot di memoria né con slot PCIe.

Noctua NH-U14S TR4-SP3: il modello più performante, ingombrante e silenzioso dei tre, con una ventola da 140 mm capace di spostare tanta aria con una pressione statica elevata, il tutto tenendo a bada un processore “focoso” come il 1950X, anche in alcune verifiche in overclock dove la CPU ha raggiunto l’impressionante assorbimento di ben 440 W.

[voto=”9″]

[/conclusione]

[conclusione]

[titolo]Compatibilità e facilità d’installazione[/titolo]

La compatibilità di questi tre dissipatori è ovviamente assicurata solo nel caso di sistemi Threadripper ed EPYC, per via della coldplate modificata apposta per l’IHS di questi processori e del bracket non sostituibile, a differenza degli altri dissipatori dell’azienda.

Nel caso dell’NH-U14S TR4-SP3, fate attenzione alla scheda madre che scegliete, visto che al momento, con la Zenith Extreme, ci sono problemi con schede video installate nel primo slot PCIe.

[voto=”9″]

[/conclusione]

[conclusione]

[titolo]Prezzo[/titolo]

I prezzi dei tre dissipatori sono di 69.90 € per l’NH-U9 TR4-SP3 (QUI il link per acquistarlo su Amazon tramite il nostro referral), 69.90 € per l’NH-U12S TR4-SP3 (QUI il link di Amazon) e di 79.90 € per il Noctua NH-U14S TR4-SP3 (il link per l’acquisto su Amazon QUI), prezzi come sempre giustificati dall’elevata qualità dei prodotti Noctua e soprattutto della garanzia di ben 5 anni che caratterizza l’intera lineup.

Vi invitiamo ad acquistare i prodotti Noctua presso i rivenditori ufficiali in quanto, pur presentando un prezzo superiore ad alcuni shop rispetto a questi ultimi forniscono supporto post-vendita per tutta la durata della garanzia.

[voto=”10″]

[/conclusione]

 

 

Ringraziamo Jakob di Noctua per i sample oggi recensiti. Per oggi è tutto, per nuove recensioni seguiteci sui nostri social networks:

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Un saluto da Ciro, e alla prossima!

La recensione

Dissipatori Noctua per Threadripper - NH-U9, NH-U12S e NH-U14S TR4-SP3

9 Punteggio

Anche stavolta Noctua pensa ad AMD, con una linea di dissipatori dedicata ai processori Threadripper ed EPYC: la serie TR4-SP3.

Pro

  • Dissipatori silenziosi e performanti
  • Coldplate ridisegnata per i processori TR4 ed SP3
  • Bracket con offset per migliorare la compatibilità

Contro

  • Noctua NH-U14S non compatibile con tutte le schede madri

Riassunto della recensione

  • Noctua NH-U9 TR4-SP3 0
  • Noctua NH-U12S TR4-SP3 0
  • Noctua NH-U14S TR4-SP3 0

Dissipatori Noctua per Threadripper - NH-U9, NH-U12S e NH-U14S TR4-SP3 Prezzi

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1. Considerazioni finali

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Ciro Sdino

Ciro Sdino

Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.

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