Introduzione: Sapphire e la “nuova fascia media”
Con il lancio delle nuovissime GPU AMD RX6000 (e delle NVIDIA RTX 3000), sfortunatamente introvabili per una combinazione di pandemia di COVID, mancanza di materie prime ed il mining che è tornato a ruggire forte, non molti giocatori sono riusciti a godere della next gen, ma con l’arrivo dei prodotti “intermedi” (che essendo più piccoli vengono prodotti in quantità maggiori) forse si inizia a vedere la luce alla fine di un tunnel che ormai sembrava interminabile.
Se da un lato abbiamo NVIDIA impegnata a lanciare la serie 3060 (che per ora conta la 3060 liscia, la 3060 Ti e prossimamente anche un’ipotetica 3060 Ultra), dall’altro AMD è rimasta silenziosa dopo l’annuncio e l’immissione sul mercato della RX 6800. RX 6800 XT e della RX 6900 XT, lasciando un vuoto tra la top di gamma della precedente generazione e l’offerta di fascia “inferiore” della generazione attuale.
Fortunatamente, grazie a Sapphire, abbiamo modo di parlarvi della nuova “fascia media” (con tantissime virgolette, visto il prezzo) della casa di Santa Clara, con la RX 6700 XT in salsa NITRO+, la versione con dissipatore tri-ventola e clock spinti al massimo dell’azienda di Hong Kong.
Condividendo il design con i modelli di fascia superiore (la RX 6800, la RX 6800 XT e la RX 6900 XT), la Sapphire NITRO+ RX 6700 XT presenta un dissipatore a tre ventole Tri-X Cooling di ultimissima generazione, con un design rinnovato delle pale, della shroud in plastica e persino delle alette in alluminio che si occupano dello scambio termico.
Non manca ovviamente la componente ARGB che però diventa più contenuta, rendendo la scheda più elegante e ammodernandola rispetto alla RX 5700 XT NITRO+ dell’azienda, quest’ultima alquanto appariscente specie nell’edizione SE dotata di ventole trasparenti e retroilluminate RGB.
Tante le novità rispetto alla serie basata su Navi 10, così come i miglioramenti e, ovviamente, anche le prestazioni seguono a ruota.
Nella recensione di oggi metteremo quindi alla prova la RX 6700 XT NITRO+ di Sapphire, paragonandola alla generazione precedente e testandola sulla nostra rinnovata piattaforma di test ed una suite di giochi migliorata rispetto alle recensioni passate.
Senza ulteriori indugi, quindi, godetevi questa review al Day One!
Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT 12G GDDR6: specifiche tecniche e design
Di seguito discuteremo le specifiche tecniche della Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT 12G GDDR6. Per maggiori informazioni e i driver più aggiornati vi rimandiamo al sito ufficiale del produttore (Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT 12G GDDR6):
La GPU di Sapphire è basata sul chip AMD Navi 22, con 40 CU (Compute Units) ed un totale di 2560 Stream Processors, la stessa quantità di unità di calcolo che ritroviamo sulla RX 5700 XT. Il bus di memoria è a 192 bit, e collega la GPU ai 12 GB di memorie GDDR6 da 16 Gbps (2000 MHz effettivi).
Il dissipatore, che deriva direttamente da quello utilizzato sulle serie di GPU RX 6800 e RX 6900, presenta una shroud in plastica in cui sono presenti 3 ventole, con quella centrale contro-rotante e di dimensioni più piccole, che raffreddano un corpo di alette dalla forma particolare a V che riduce le turbolenze ed un bordo seghettato che diminuisce l’attrito con l’aria, abbattendo la rumorosità generata dallo spostamento dell’aria.
Anche le ventole presentano un design rinnovato, con un frame “chiuso” e le pale più curvate rispetto alla generazione precedente che migliorano del 5.5% la pressione statica. Esse, poi, mantengono la tecnologia di Quick Disconnect delle generazioni precedenti, garantendo manutenzione e sostituzione facilitate, ed è ovviamente presente la modalità 0 dB(A) che ferma le ventole sotto una certa temperatura, mantenendo quindi la rumorosità al minimo.
Le unità di calcolo, i 2560 Stream Processor raggruppati in 40 Compute Units, presentano un Boost Clock (la frequenza massima raggiungibile) di 2622 MHz ed un Game Boost (la frequenza tipica raggiunta con i giochi) di 2548 MHz, e dispongono di 40 Ray Accelerators (1 per ogni CU) per il rendering in Ray Tracing.
A differenza delle schede reference di segmento superiore, la RX 6700 XT NITRO+ di Sapphire non dispone di una porta USB Type-C, mantendo invece un tradizionale set di output composto da 3 DisplayPort 1.4 con supporto al DSC (Display Stream Compression, un algoritmo che permette di spingere una risoluzione di 4K a 144 Hz senza ridurre la profondità di colore) ed 1 HDMI 2.1 con supporto al Variable Refresh Rate, tutte con la possibilità di far uso della tecnologia FreeSync 2.
Fisicamente, la scheda presenta dimensioni di 310 (lunghezza) x 131 (altezza) x 52 (spessore) mm, risultando quindi leggermente più piccola sia della RX 5700 XT NITRO+ che delle RX 6800 e 6900 della stessa lineup. Sul lato, e sulla backplate, sono presenti elementi ARGB controllabili direttamente da Sapphire TriXX, il software proprietario dell’azienda che consente, tra le altre cose, di monitorare tutti i parametri della scheda video, di effettuare il Fan Check (che controlla lo stato di salute delle ventole), di attivare il TriXX Boost (una sorta di DLSS) e addirittura effettuare la selezione del BIOS, a patto di aver settato lo switch in posizione 3.
La scheda dispone comunque di due BIOS, uno Performance (che imposta il TGP a 211 W ed il Game Clock a 2548 MHz) ed uno Silent (che imposta il TGP a 186 W ed il Game Clock a 2433 MHz), selezionabili rispettivamente settando lo switch in posizione 1 e 2.
Galleria fotografica: Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT
Ecco una serie di scatti della Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT:
RDNA 2: tutto quello che c’è da sapere
Con l’introduzione della serie RX 6000, l’architettura viene rivista ulteriormente rispetto alle prime GPU basate sul design Navi, che pone le fondamenta sul processo produttivo di TSMC N7 (a 7 nm).
Cominciamo col dire che RDNA 2 presenta il maggior numero di cambiamenti rispetto alla generazione precedente di qualsiasi altra architettura mai creata da AMD:
Ci sarebbe molto da dire su questa nuova µArch, ma per evitare di rendere ancora più tediosa questa review (che conta più di 20 pagine), semplificheremo il tutto affermando che la modifica delle pipeline degli Stream Processors (che incrementano esponenzialmente la parallelizzazione dei workloads), le Compute Units (CU) migliorate e l’Infinity Cache permettono di ottenere un boost prestazionale per Watt del 54% ed un incremento della frequenza del 30% a parità di corrente consumata.
Ray Accelerators
Forse la più importante miglioria apportata dall’architettura RDNA 2 è l’introduzione nelle pipeline di unità dedicate al Ray Tracing denominate Ray Accelerators. Sebbene al di sotto delle prestazioni mostrate dai prodotti NVIDIA, siamo contenti nel vedere una soluzione dedicata alla nuova tecnologia di rendering anche sulle GPU di Sunnyvale.
Ogni Ray Accelerator può calcolare 4 intersezioni ray/box ed 1 intersezione ray/triangolo ad ogni ciclo di clock, ed ogni CU è dotata del suo RA dedicato. Almeno sulla carta, le prestazioni in Ray Tracing delle schede video AMD dovrebbero essere leggermente superiori a quelle della prima generazione di NVIDIA RTX.
Infinity Cache
L’Infinity Cache (che sulla RX 6700 XT è di 96 MB) fornisce alla GPU una piccola regione buffer di memoria dall’elevatissima bandwidth, inserendosi nella gerarchia di memoria della scheda video e facendo da ponte tra la GPU e la RAM video. Ciò consente alle schede AMD di utilizzare un bus dati più piccolo (con un notevole guadagno in efficienza energetica) senza però perdere prestazioni anche alle risoluzioni più alte. Un approccio decisamente diverso rispetto a quello di NVIDIA che ha preferito, nelle ultime 3 generazioni di schede video, ottimizzare l’algoritmo di compressione DSC con cui sfrutta al massimo i bus di memoria anche più ristretti.
Configurazione di prova e metodologia di test
La configurazione utilizzata per i test è la seguente:
| Sistema X570 GPU | Dove acquistare | |
| CPU | AMD Ryzen 7 3700X | Amazon |
| Cooling | Noctua NH-U12A | Amazon |
| Mainboard | Gigabyte X570 AORUS MASTER | Amazon |
| RAM | G.Skill TridentZ 32 GB 3600 C15 [F4-3600C15D-16GTZ x 2] | Amazon |
| VGA | Sapphire NITRO+ RX 6700 XT 12 GB | – |
| Storage | ADATA Falcon 512 GB NVMe | Amazon |
| PSU | NZXT C750 750W | Amazon |
| Case | Corsair iCUE 5000X RGB | Amazon |
| Monitor | LG 27UK650 | Amazon |
| Keyboard | Razer Blackwidow Lite Mercury Edition | Amazon |
| Mouse | XTRFY M4 Retro Gaming Mouse | Amazon |
| OS | Windows 10 Pro for WS x64 20H2 | KEYS DIRECT |
Ecco la suite di benchmark e giochi con cui testeremo la scheda video. Tutti i giochi vengono testati alle tre risoluzioni canoniche Full HD, 1440p e 4K:
- Unigine Heaven 4.0 (Preset massimo) (DX 11)
- Unigine Superposition Benchmark (1080p Extreme, 4K Optimized) (DX 11)
- Futuremark 3DMark Fire Strike (DX 11)
- Futuremark 3DMark Time Spy (DX 12)
- Futuremark 3DMark Port Royal (DX 12, DXR)
- Bioshock Infinite (Benchmark integrato) (DX 11) (Unreal Engine 3)
- Metro Exodus (Benchmark integrato, preset Ultra e RTX Ultra) (DX 12, DXR) (4A Engine)
- Grand Theft Auto V (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 11) (RAGE)
- Shadow of the Tomb Raider (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12, DXR) (Foundation Engine)
- Hitman 2 (2018) (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (Glacier II Engine)
- Ashes of the Singularity: Escalation 3.00 (Benchmark integrato, Crazy Preset) (DX 12) (Nitrous Engine)
- Civilization VI (Benchmark Integrato, preset massimo) (DX 12) (Firaxis Engine)
- Total War: Warhammer II (Benchmark integrato, Battle Benchmark, preset massimo) (DX 12) (TW Engine II)
- Warhammer 40K: Dawn of War III (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (Essence Engine)
- Far Cry 5 (Benchmark integrato) (DX 11) (Dunia Engine)
- Ghost Recon: Breakpoint (Benchmark integrato) (Vulkan) (AnvilNext 2.0)
- Deus Ex: Mankind Divided (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (Glacier II Engine)
- Control Ultimate Edition (Benchmark 90 secondi, primo combattimento dopo il tutorial, preset massimo) (DX12, DXR) (Northlight Engine)
- DOOM Eternal (Benchmark 90 secondi, combattimento sala grande) (DX12) (idTech 7 Engine)
- Gears of War 5 (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (Unreal Engine 4)
- Forza Horizon 4 (Benchmark integrato, preset massimo) (DX 12) (ForzaTech)
Schede video testate:
- Sapphire PULSE RX 5700 XT (AMD Adrenaline 21.2.3)
- Sapphire NITRO+ RX 6700 XT (AMD Adrenaline 20.50 Beta)
Test sintetici: Unigine e 3DMark
Unigine Heaven 4.0 – DirectX 11
Heaven, prodotto da Unigine, è stato il primo benchmark DX11. Lo scopo principale del test è quello di mettere in risalto gli straordinari effetti della Tessellation. Difatti, dai semplici modelli osservabili con tessellation disattivata, si arriva ad oggetti ricchi di profondità e sporgenze senza dover creare trame complesse.
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 213,1 | 145,2 | 67 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 160,5 | 99,5 | 43,9 |
Unigine Superposition – DirectX 11
Ecco invece Superposition, benchmark che ha visto l’uscita ad inizio 2017 e che ancora una volta fa affidamento alle DirectX11. Il test ci mostra una stanza, probabilmente di uno scienziato, dove uno strano generatore altera la gravità. I dettagli sono tantissimi e il test è incredibilmente esoso anche su hardware performante di ultima generazione:
| 1080p Extreme | 4K Optimized | |
|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 6.972 | 5.113 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 9.137 | 7.247 |
3DMark Fire Strike – DirectX 11
In concomitanza con il lancio di Windows 8, Futuremark (ora UL Benchmarks) ha lanciato il nuovo 3DMark, chiamato appunto 3DMark, senza alcun numero riconoscitivo, a segnare la forte integrazione che ha con qualsiasi sistema, da Android a Windows a iOS a OSX, dando per la prima volta la possibilità di paragonare le prestazioni su smartphone e PC fisso in maniera schematizzata e professionale. La suite dispone di svariati test, di cui utilizziamo i più intensivi per mettere alla prova le schede video.
Tra questi, uno dei più impegnativi è il Fire Strike, che sfrutta le librerie DX11 e renderizza le scene in Full HD:
| Fire Strike | |
|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 27.673 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 23.441 |
3DMark Time Spy – DirectX 12
Successivamente è stato introdotto il benchmark Time Spy, che testa le prestazioni delle GPU sfruttando le API Microsoft DirectX 12, con il supporto all’Async Computing, Explicit Multi-Adapter e miglioramenti nella gestione di CPU con molti thread. Con questo test, le scene vengono pre-renderizzate a 1440p, risultando più impegnativo come test GPU rispetto a Fire Strike:
| Time Spy | |
|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 9.437 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 7.247 |
3DMark Port Royal – DirectX 12, DXR
Infine, 3DMark Port Royal è il primo benchmark con supporto al Ray Tracing indirizzato ai videogiocatori. Il test permette infatti di mostrare come se la cavi il proprio PC con effetti di Ray Tracing in tempo reale. Visto che il test supporta il feature set della libreria DXR (DirectX Raytracing), è possibile eseguire il test su GPU sia AMD che NVIDIA:
| Port Royal | |
|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 5.953 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 0 |
Test sui giochi: Bioshock Infinite (DX 11)
Bioshock Infinite – Unreal Engine 3 – DirectX 11
Continuiamo con Bioshock Infinite, che ci mette nei panni di Booker DeWitt, un investigatore privato, un tempo agente Pinkerton, incaricato di ritrovare una ragazza, Elizabeth, tenuta prigioniera a Columbia, una fantomatica città sospesa nei cieli, dove le modifiche genetiche sono considerate veri e propri beni di lusso. Per la prima volta nella serie di Bioshock, il personaggio ha un volto, un nome ed una storia precedente al gioco, che verrà svelata con l’avanzare della partita.
Il gioco supporta le API DirectX 11, con le quali supporta tecnologie quali: High Definition Ambient Occlusion, Contact Hardening Shadows e Diffusion Depth of Field. È implementato inoltre il supporto all’FXAA (anti-aliasing ad approssimazione rapida) ottimizzato per l’utilizzo su SM 5.0. Il gioco è ottimizzato per architetture AMD, in quanto parte del programma AMD Gaming Evolved:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 243,9 | 171,4 | 86,6 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 202,4 | 138,2 | 72,2 |
Test sui giochi: Metro Exodus (DX 12, DXR)
Metro Exodus – 4A Engine – DirectX 12, DXR
Discostandosi dalla saga di romanzi di Glukhovsky, Metro Exodus intraprende una storia alternativa successiva ai fatti di Metro Last Light (a sua volta basato su Metro 2034, di Glukhovsky), con Artyom alla guida di un vero e proprio esodo (donde il nome del gioco) verso est lungo la ferrovia della Trans-Siberiana.
A livello tecnico, il gioco è incredibilmente esoso, sia per poligoni a schermo che per requisiti, facendo da “dimostratore tecnologico” per le tecnologie di Ray Tracing di NVIDIA. Ovviamente, trattandosi di un gioco che fa uso della libreria DXR, anche le schede AMD di ultima generazioni sono compatibili. All’occorrenza, il gioco può anche far uso del DLSS (Deep Learning Super Sampling), e nella nostra suite di test effettueremo il benchmark sia con Ray Tracing attivo che con Ray Tracing disattivato.
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 88,3 | 71,3 | 44,1 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 71,3 | 56,5 | 35,4 |
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 63,7 | 46,5 | 25 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 0 | 0 | 0 |
Test sui giochi: Grand Theft Auto V (DX 11)
Grand Theft Auto V – RAGE Engine – DirectX 11
Grand Theft Auto. Una saga che affonda le sue radici nel sangue e nella violenza in visuale dall’alto e 2 dimensioni, e che nell’ultima iterazione, attesa per ben 8 lunghissimi anni dagli utenti PC. Nel 2015, dopo ben 8 anni di attesa (per gli utenti PC), GTA V ha visto la luce sugli schermi dei computer di tutti i videogiocatori, distruggendo record su record in vendite e profitti.
Un approccio totalmente diverso, quello per la storia: tre personaggi controllabili, ognuno più folle dell’altro, tra mafia, sparatorie, esplosioni e rapine spettacolari. Il gioco è ottimizzato per schede video NVIDIA, presentando il supporto a tutti i GameWorks dell’azienda eccezion fatta per gli Hairworks. Ad alte risoluzioni, il gioco è un vero e proprio campo di battaglia dove testare le schede video più potenti:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 104,5 | 104 | 76,3 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 112,2 | 103,5 | 63,6 |
Test sui giochi: Shadow of the Tomb Raider (DX 12, DXR)
Shadow of the Tomb Raider – Foundation Engine – DirectX 12, DXR
In Shadow of the Tomb Raider, Lara si ritrova ancora una volta a spasso per il globo, con l’intento di fermare ulteriormente la diffusione dell’organizzazione paramilitare Trinity. Questo cammino la porta in Messico, dove andrà a caccia del capo dell’alto consiglio di tale organizzazione, con l’obiettivo di distruggerla una volta per tutte e liberare il mondo dalla minaccia che incombe. Il gioco dispone di supporto a DX11 e 12, ed è uno dei primi titoli a farsi fregio del supporto alla tecnologia Ray Tracing:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 154 | 109 | 58 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 122 | 82 | 43 |
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 85 | 59 | 31 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 0 | 0 | 0 |
Test sui giochi: Hitman (2016) (DX 12)
Hitman 2 – Glacier II Engine – DirectX 12
Secondo capitolo del reboot di Hitman, questo titolo ci rimette nei panni dell’Agente 47 nella saga definita World of Assassination, portandoci a viaggiare in giro per il mondo a mietere vittime. Anche se è disponibile il terzo capitolo della saga, abbiamo deciso di continuare a testare il secondo capitolo visto che è disponibile su Steam, a differenza di quello più recente che invece è un’esclusiva Epic Games Store. Prendetela un po’ come una presa di posizione contro EGS.
Il gioco è ottimizzato per schede video AMD, presentando il supporto alle DirectX 12, all’Async Computing e all’SSAO, ovviamente supportando anche le DirectX 11:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 144,2 | 113,7 | 64,8 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 100,2 | 91,4 | 43,9 |
Test sui giochi: Ashes of the Singularity: Escalation (DX 12)
Ashes of the Singularity: Escalation – Nitrous Engine – DirectX 12
Spezzando il filone di reboot e rifacimenti di giochi vetusti, Ashes of the Singularity è quello che Stardock (la software house creatrice del gioco) definisce come un gioco strategico di warfare planetario, e con le sue mappe enormi e le migliaia di unità a schermo durante i combattimenti full-scale, non si può far altro che dare ragione all’azienda.
Ciò che viene spesso associato ad Ashes è l’incredibile onere che applica ai sistemi grafici (e non solo, il gioco è famelico di core e GHz), tramite l’utilizzo di DirectX 11 e 12. Il preset Crazy è in grado di mettere in ginocchio qualsiasi GPU in commercio già alla risoluzione Full HD. Il gioco si avvale del supporto alle tecnologie AMD, prendendo spunto dal motore grafico Nitrous utilizzato in uno dei primi benchmark per Mantle, Star Swarm:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 94,6 | 89,9 | 77,8 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 76,2 | 67,8 | 57 |
Test sui giochi: Civilization VI (DX 12)
Civilization VI – Firaxis Engine – DirectX 12
Gandhi è un guerrafondaio.
Beh, ovviamente si scherza, ma se avete giocato anche solo una volta ad uno dei Sid Meier’s Civilization, saprete la storia dietro quest’affermazione. Il 2016 ha visto l’uscita della sesta incarnazione dei giochi 4X più famosi del pianeta. Stavolta, con Civilization VI, il motore grafico si basa sia su DirectX11 che su DirectX12, con una qualità senza eguali per uno strategico a turni:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 199,8 | 184,7 | 132 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 185,4 | 156,1 | 109,3 |
Test sui giochi: Total War: Warhammer II (DX 12)
Total War: Warhammer II – TW Engine II – DirectX 12
Sequel dell’incrocio tra due mondi simili, quello delle battaglie su larca scala di Total War e quello delle lotte tra umani ed orchi, Total War: Warhammer II è uno dei più gravosi giochi ad avvalersi delle librerie grafiche DX 12, e sebbene su alcuni sistemi (meno recenti) i risultati siano controproducenti, su sistemi più attuali esse consentono di raggiungere un boost prestazionale superiore al 10-15%, permettendo di godere delle battaglie a larga scala tra uomini e giganti verdi rispetto alle precedenti DirectX11:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 93,5 | 76,4 | 41,4 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 81,7 | 58,8 | 32,5 |
Test sui giochi: Warhammer 40K: Dawn of War III (DX 12)
Warhammer 40K: Dawn of War III – Essence Engine – DirectX 12
Dawn of War III, invece, rappresenta la più recente iterazione dell’RTS di Creative Assembly ambientato nel mondo futuro di Warhammer (il 40’000 d.C., appunto), che parla della scoperta di un’arma devastante, la lancia di Caino, sul remoto pianeta Archeron, dove convenientemente (per la trama e per il divertimento) giungono i Blood Raven Space Marines, guidati da Gabriel Angelos, gli Eldar, guidati da Farseer Macha e gli Orki, guidati dal signore della guerra Orbutz, tutti personaggi incontrati sia nel gioco precedente che nelle espansioni del gioco originale, ossia Winter Assault, Dark Crusade e Soulstorm. Il gioco si avvale dello stesso motore grafico dei “cugini” Total War, ma con un’incarnazione più gestibile su sistemi meno potenti, grazie alle scale minori delle battaglie che avvengono negli scontri tra fazioni. Sempre DX 12, ovviamente:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 130,4 | 126,7 | 78,6 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 128,1 | 115,6 | 61 |
Test sui giochi: Far Cry 5 (DX 11)
Far Cry 5 – Dunia Engine – DirectX 11
Una contea negli Stati Uniti, Hope County, è finita nelle “grinfie” di un predicatore, Joseph Seed, e della sua famiglia, autori della creazione del “Project at Eden’s Gate”. Il nostro ruolo è ripulire Hope County dalla loro influenza, prendendo i panni del vice sceriffo della contea (e infatti verremo chiamati “Vice” durante tutto il gioco, senza avere un vero e proprio nome), con un’impostazione simile a quella del più recente Ghost Recon: Wildlands, con diverse zone controllate dai vari figli di Joseph (e da lui stesso), dovendo smantellare regione dopo regione tutte le forze avversarie.
Il gioco è basato su NVIDIA GameWorks e sfrutta le DirectX11 nel modo migliore possibile, con un’incredibile resa in HDR e con paesaggi e gameplay mozzafiato. Un gioco incredibilmente divertente e, fortunatamente per noi, ottimo indice di prestazioni per le schede video:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 124 | 117 | 74 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 126 | 107 | 56 |
Test sui giochi: Ghost Recon: Breakpoint (Vulkan)
Tom Clancy’s Ghost Recon: Breakpoint – AnvilNext 2.0 – Vulkan
Ghost Recon: Breakpoint è ambientato 6 anni dopo gli eventi di Wildlands, e ci mette alle prese con un personaggio secondario del gioco precedente, Cole D. Walker (interpretato da Jon Bernthal, The Punisher), che in Breakpoint invece occupa il posto di antagonista principale. I Ghosts si ritrovano sull’isola di Auroa, dopo che l’elicottero che li trasportava viene attaccato da un vero e proprio sciame di droni, ritrovandosi feriti, con vittime nella squadra e senza l’equipaggiamento necessario per contrastare i Wolves, l’unità élite guidata da Walker responsabile dell’abbattimento.
Il gioco presenta la più recente iterazione dell’AnvilNext Engine, motore grafico che affonda le radici nello Scimitar, che ha mosso Assassin’s Creed e il remake di Prince of Persia del 2008, questo evolutosi poi nell’Anvil, poi AnvilNext, ed infine AnvilNext 2.0, facendo da base a tutti i giochi della saga di Assassin’s Creed, dei giochi basati sulle storie di Tom Clancy (incluso Rainbow Six: Siege) e For Honor, occupandosi di gestire grafica, fisica e AI fino a 3000 personaggi non giocabili contemporaneamente. Considerando l’estensione della mappa (di ben 2000 km² e la quantità di nemici che dovremo far fuori, sembra essere stata la scelta giusta. Il gioco supporta sia le DirectX 11 che le librerie Vulkan (che utilizziamo per il benchmark), e utilizziamo il preset Definitivo, un vero e proprio macigno in termini di potenza computazionale richiesta:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 95 | 67 | 35 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 91 | 63 | 32 |
Test sui giochi: Deus Ex: Mankind Divided (DX 12)
Deus Ex: Mankind Divided – Glacier II Engine – DirectX 12
Dopo gli eventi di Human Revolution, Deus Ex: Mankind Divided assume una piega carica di contrasti, con tantissime similitudini sulla situazione attuale che viviamo tutti i giorni: da un lato, gli umani senza modifiche, dall’altro, gli aumentati, con innesti cibernetici in grado di migliorare forza fisica, aggiungere abilità e, in generale, consentire agli umani di essere tanto più utili quanto più dannosi alla società.
Ancora una volta, facendo parte del programma AMD Gaming Evolved, il gioco è leggermente ottimizzato per la squadra rossa, facendo vasto uso di tutti i benefici in tassellazione ed illuminazione, con i modelli che sfiorano il fotorealismo grazie alle DirectX12. Nonostante condivida lo stesso motore di Tomb Raider, il gioco è di gran lunga più esoso:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 115,2 | 86,6 | 46,4 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 98,3 | 66 | 35,2 |
Test sui giochi: Control (DX 12, DXR)
Control Ultimate Edition – Northlight Engine – DirectX 12, DXR
Control è l’ultimo arrivato di casa Remedy Entertainment, la software house dietro la leggendaria saga di Max Payne, che ci mette nei panni di Jesse Faden, alle prese con una missione di soccorso in un edificio governativo, The Oldest House, capace di cambiare forma aprendo a nuove stanze e corridoi. Il gioco, che de facto è un thriller psicologico in terza persona proprio come Max Payne, si avvale delle più recenti tecnologie di rendering, con il supporto a DirectX 11, DirectX 12 e Ray Tracing. Nei nostri test, effettueremo le prove con le librerie DirectX 12 sia con RT disattivato che con RT attivo:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 102,3 | 67,2 | 32,3 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 78,7 | 50,9 | 25 |
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 45,1 | 29,4 | 12,4 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 0 | 0 | 0 |
Test sui giochi: DOOM Eternal (Vulkan)
DOOM Eternal – idTech 7 – Vulkan
DOOM Eternal è un vero e proprio remake di DOOM II: Hell on Earth, con una storia differente che ci metterà contro demoni che stanno prosciugando la Terra in una sorta di raccolto apocalittico. Tanti FPS, tanto sangue e azioni freneticissime per il più recente gioco di id Software, che fa uso delle librerie Vulkan e risulta godibile anche su sistemi non particolarmente prestanti. Ovviamente, maggiori gli FPS, meglio riuscirete a destreggiarvi tra le orde di demoni che ostacoleranno il vostro cammino:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 299,6 | 227,6 | 123,9 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 226,8 | 174 | 85 |
Test sui giochi: Gears 5 (DX 12)
Gears 5 – Unreal Engine 4 – DirectX 12
La storia di Gears 5 prosegue quella del precedente capitolo e si focalizzerà su Kait Diaz, una COG che si ritrova a dover disubbidire a degli ordini diretti per cercare di bloccare la minaccia e scoprire il mistero che lega i suoi incubi allo Sciame. Nel gioco rivedremo anche Marcus Fenix, JD Fenix e Delmont Walker, protagonisti dei capitoli precedenti.
Il gioco è basato sul motore grafico Unreal Engine 4, e a differenza del capitolo precedente presenta una forte partnership con AMD e Microsoft, visto che è incluso in bundle con le nuove GPU e CPU AMD e che è uno dei titoli di punta dell’Xbox Game Pass per PC e Console. Il gioco utilizza le librerie DX 12:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 116,6 | 93,3 | 44,2 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 103 | 71,4 | 38,4 |
Test sui giochi: Forza Horizon 4 (DX 12)
Forza Horizon 4 – ForzaTech – DirectX 12
Il festival più divertente e veloce al mondo, l’Horizon Festival, approda in quel di Edinburgo con Forza Horizon 4, racing game open world a stampo semi-arcade ambientato in Scozia dove affronteremo l’inarrestabile avanzare delle stagioni, con un ciclo settimanale, e un multiplayer che permette il cross-platform tra Xbox One e PC.
Noi, ovviamente, giochiamo su PC. FH4 è basato sul motore proprietario ForzaTech, che viene aggiornato costantemente da Playground Games e Turn 10 Studios, responsabili rispettivamente per la serie Horizon e quella Motorsport, avvalendosi di DirectX 12, HDR e forse i migliori modelli poligonali di veicoli in qualsiasi gioco di corsa, con un sistema meteo e di illuminazione da far impallidire titoli ben più rinomati in tali ambiti:
| 1080p | 1440p | 2160p | |
|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 178,3 | 146 | 99,4 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 165,3 | 133,2 | 86,2 |
Resizable BAR: differenza prestazionale
Abbiamo poi rifatto tutti i test con la modalità Resizable BAR attiva. Di cosa si tratta? Beh, di una “nuova” tecnologia resa disponibile negli ultimi mesi sulle piattaforme di più recente introduzione che permette alla CPU di accedere all’intero quantitativo di memoria video, mentre in assenza di esso il processore può accedere solo a porzioni di memoria 256 MB. Potete capire quindi che a determinate risoluzioni, con determinati giochi e determinate combinazioni di hardware, si venga a creare un vero e proprio collo di bottiglia che azzoppa inevitabilmente le prestazioni. Premettendo che il supporto su Ryzen 3000 non porta benefici così importanti come su Ryzen 5000 e che molti pochi giochi lo supportano, ecco i risultati:
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | Sapphire NITRO+ RX 6700 XT con Resizable BAR attivo | Differenza in % | |
| Shadow of the Tomb Raider 1080p (DXR OFF) | 154 FPS | 172 FPS | +12% |
| Shadow of the Tomb Raider 1440p (DXR OFF) | 109 FPS | 121 FPS | +11% |
| Shadow of the Tomb Raider 2160p (DXR OFF) | 58 FPS | 63 FPS | +9% |
| Hitman 2 1080p | 144.2 FPS | 157.7 FPS | +9% |
| Hitman 2 1440p | 113.7 FPS | 124.9 FPS | +10% |
| Hitman 2 2160p | 64.8 FPS | 69.5 FPS | +7% |
| Gears 5 1080p | 116.6 FPS | 131.7 FPS | +13% |
| Gears 5 1440p | 93.3 FPS | 91.7 FPS | -2% |
| Gears 5 2160p | 44.2 FPS | 46.2 FPS | +5% |
| Forza Horizon 4 1080p | 178.3 FPS | 235.1 FPS | +32% |
| Forza Horizon 4 1440p | 146 FPS | 191.6 FPS | +31% |
| Forza Horizon 4 2160p | 99.4 FPS | 123.1 FPS | +24% |
Abbiamo incluso soltanto i giochi che hanno portato un incremento “tangibile” nell’aumento delle prestazioni con Resizable BAR attivo. Il resto dei giochi che fanno parte della nostra suite ha riportato valori pari a ±1% e pertanto trascurabili ai fini di qualsiasi ragionamento. Se da un lato, l’aumento medio con i giochi supportati è del 10%, c’è un fenomeno sorprendente: Forza Horizon 4 fa segnare valori impressionanti. In Full HD l’incremento è pari al 32%, in 2.5K è del 31% e in 4K è del 24%: si tratta di numeri enormi, segno che è stato fatto un enorme lavoro di ottimizzazione sul gioco.
Ricordiamoci infatti che Forza Horizon 4 è uno dei pochi titoli che già su Xbox One X riesce a girare in 4K a 30 FPS (sebbene si tratti di un upscaling) nella più totale stabilità. Ciò fa quindi ben sperare in un’adozione sempre più diffusa di questa tecnologia, qualora fosse implementata in modo corretto sui vari giochi e piattaforme.
Temperature e consumi
Il dissipatore della NITRO+ RX 6700 XT, a differenza di quello della RX 5700 XT, compie un egregio lavoro nel tenere a bada la GPU, con una rumorosità contenuta e temperature davvero ridotte:
| Idle (GPU) | Idle (GPU Junction) | Full (GPU) | Full (GPU Junction) | |
|---|---|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 32 | 33 | 63 | 86 |
Qui invece un grafico che riporta i consumi della scheda:
| Idle | Full | |
|---|---|---|
| Sapphire NITRO+ RX 6700 XT | 58 | 64 |
| Sapphire PULSE RX 5700 XT | 362 | 353 |
Incredibile i progressi prestazionali rispetto alla precedente generazione: la 6700 XT, con consumi praticamente identici alla 5700 XT, presenta performance decisamente superiori, con tutto vantaggio degli FPS/Watt.
Design e qualità costruttiva – 10/10
L’inconfondibile family design di Sapphire è presente ancora una volta sulla Sapphire NITRO+ RX 6700 XT oggi recensita. Il dissipatore, equipaggiato con 3 ventole, porta con sé tutti i miglioramenti che ritroviamo nella serie NITRO+ RX 6800 e RX 6900 di GPU dell’azienda di Hong Kong, come le nuove alette con profilo a V e bordo seghettato che riducono le turbolenze e migliorano la rumorosità, o i nuovi pad termici K6.5 che garantiscono il 38% di conduzione termica in più rispetto ai precedenti K5.
Il design rinnovato delle ventole, poi, consente una pressione statica del 5.5% superiore, e resta la possibilità di effettuare manutenzione e pulizia delle ventole tramite Quick Disconnect. Con una potente sezione di alimentazione ad 11 fasi, poi, potete stare tranquilli sul fronte dell’efficienza e della longevità della scheda.
È presente una vasta gamma di effetti RGB per la scheda, con un elemento addressable ed il logo Sapphire a lato ed il simbolo NITRO+ sulla backplate pienamente configurabili tramite il software Sapphire TriXX.
La scheda si è tenuta ampiamente sotto i 70 °C durante le situazioni di carico più elevato, con il Junction Point della GPU che non ha mai raggiunto i 90 °C, il tutto in piena silenziosità: il profilo standard delle ventole è più che abbastanza per tenere a bada la nuova GPU Navi 22.
Prestazioni – 9/10
Il livello di prestazioni di cui è capace questa RX 6700 XT NITRO+ di Sapphire consente di giocare senza nessun problema in Full HD ad altissimi FPS e in 1440p ben sopra i 60 FPS, riuscendo anche a gestire il 4K (seppur con qualche setting inferiore) in praticità. Rispetto alla RX 5700 XT, che de facto sostituisce, l’aumento prestazionale varia tra il 30% ed il 60% a seconda del gioco e della risoluzione utilizzata.
I 12 GB di memorie GDDR6, abbinati all’Infinity Cache da 96 MB e connessi alla GPU tramite un bus da 192 bit, riescono a gestire giochi particolarmente onerosi (come Gears 5) anche alle risoluzioni più alte, mentre i titoli competitivi non hanno alcun problema con la RX 6700 XT: sebbene non abbiamo Apex Legends, Counter Strike: Global Offensive, Overwatch o Call of Duty: Black Ops – Cold War nella nostra suite di test, abbiamo fatto qualche partita “in via confidenziale” e sia in Full HD che 1440p abbiamo raggiunto framerate ben superiori ai 120 FPS. Anche in 4K la scheda, almeno con i titoli competitive citati, riesce a macinare ben più di 60 FPS.
Sfortunatamente, non abbiamo ancora avuto modo di testare le soluzioni NVIDIA della stessa fascia, visto che la carenza di GPU sul mercato ha colpito anche il nostro settore, ma stando ai numeri ottenuti durante i nostri test, possiamo dire che la RX 6700 XT ha prestazioni simili ad una RTX 3070, ad un prezzo (almeno di listino) leggermente inferiori. Certo, non avrete Ray Tracing di alto livello o tecnologie come NVIDIA Broadcast e DLSS, ma in puri termini di prestazioni di rasterizzazione, la scheda oggi recensita è davvero valida.
Compatibilità e consumi – 10/10
Le scheda presenta un connettore PCI-E 16x 4.0 elettrico e meccanico, risultando compatibile con qualsiasi piattaforma relativamente recente. Ovviamente, per utilizzare appieno tutte le features della scheda, sarà bene dotarsi di una piattaforma su PCIe 4.0, anche se, visto il livello prestazionale, non è necessario ai fini di un’esperienza di gioco senza compromessi o bottlenecks.
Il nostro sistema, con la Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT, ha raggiunto un consumo di circa 360 W, praticamente gli stessi Watt fatti registrare dalla RX 5700 XT PULSE a cui l’abbiamo paragonata. Visto che tali consumi sono stati raggiunti in abbinamento ad un Ryzen 7 3700X, per stare tranquilli potrete utilizzare un alimentatore da 600W per mantenervi al picco d’efficienza della PSU.
La scheda dispone di 3 porte DisplayPort 1.4a e di una porta HDMI 2.1 con supporto al Variable Refresh Rate, tutti utilizzabili allo stesso tempo senza limitazioni.
Prezzo – 7/10
La Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT presenta un costo di 759 €: da listino, la RX 6700 XT costa 479$, quindi si tratta di un sovrapprezzo di circa 250€ rispetto alla reference. Tanti soldi? Forse sì, ma considerando che presenta prestazioni di poco inferiori ad una RTX 3070, che viene venduta tranquillamente a 900 € (quando si riesce a trovarla), ci sembra un prezzo più che giustificato dall’elevata qualità delle componenti utilizzate, con un dissipatore di gran lunga superiore a quello utilizzato dalla scheda reference e consumi paragonabili. Il prezzo di listino, però, in questo periodo non importa più di tanto visto che praticamente nessuna scheda video è reperibile se non tramite un enorme sovrapprezzo giustificato in parte dalla carenza di materie prime, in parte dall’aumento dei costi di spedizione da Cina e Taiwan ed in parte per le conseguenze scaturite dalle più severe misure di sicurezza e d’igiene causate dal COVID-19. Nessun voto specifico, quindi, sul fronte del voto, aspettando l’effettiva reperibilità della scheda sul mercato.
Vi invitiamo ad acquistare presso i rivenditori ufficiali Sapphire, in quanto pur presentando un prezzo superiore ai VAT Player (coloro che evadono l’iva tramite meccanismi al limite della legalità), forniscono supporto post-vendita/RMA, cosa che suddetti rivenditori non ufficiali non garantiscono.
Conclusioni
Se non ci trovassimo nella situazione di follia assoluta dei prezzi, causata dalla combinazione di pandemia, shortage di componenti, mining e aumento globale dei costi di produzione, quello che vi direi è: comprate questa scheda. Si tratta di un ottimo compromesso tra le soluzioni di generazione precedente e quelle di punta della generazione attuale, una fascia “media” (con tante virgolette, visto che siamo comunque intorno ai 750 € e che un tempo per fascia media s’intendevano prezzi ben più contenuti) che di medio ha solo il fatto di essere una via di mezzo tra passato e presente, anche perché le prestazioni sono decisamente valide.
Sfortunatamente però, non è così semplice. Sebbene ci abbiano comunicato un prezzo di listino di 759 € per la Sapphire NITRO+ RX 6700 XT, l’enorme scalping perpretato anche a livello di rivenditori e distributori difficilmente vi farà ottenere, almeno per le prime settimane, questa GPU all’MSRP. Valutare una scheda senza avere bene a mente il prezzo a cui verrà effettivamente venduta è parecchio difficile, ma crediamo che la GPU oggi testata sia comunque molto valida. Per questo, diamo ad essa il nostro Hardware Platinum Award:

Il sample oggi recensito ci è stato inviato da Sapphire (che ringraziamo), e vi ricordiamo che non abbiamo ricevuto alcun compenso per la stesura di quest’articolo.
Per oggi è tutto da ReHWolution, non dimenticate di seguirci sui nostri social network!
![]() |
![]() |
![]() |
La recensione
Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT
La fascia "media" fa la sua comparsa sul mercato, con un netto miglioramento delle prestazioni per Watt rispetto alla generazione precedente
Pro
- Consumi contenuti rispetto all RX 5700 XT NITRO+ e paragonabili ad una RX 5700 XT reference
- Temperature e rumorosità contenute
- Prezzo relativamente competitivo
- Ideale per il 1440p e anche per il 4K, a patto di rinunciare a qualche dettaglio
Contro
- Nessuna tecnologia simile al DLSS disponibile
- Prestazioni in Ray Tracing inferiori alle aspettative
Sapphire NITRO+ Radeon RX 6700 XT Prezzi
Raccogliamo informazioni da vari negozi per indicare il prezzo migliore



















































Discussione su post