Introduzione: GOODRAM
Da un po’ di tempo mancano sul nostro sito recensioni di memorie RAM, vuoi il mercato saturissimo di soluzioni davvero costose che non servono quasi a nessuno, vuoi il fatto che, a causa dello shortage di chip di memoria (causato dagli enormi volumi di vendita degli smartphone, che adesso utilizzano le LPDDR4) è sempre più difficile ottenere un sample da parte anche delle più grandi aziende.
A risolvere la “carestia”, però, ci pensa GOODRAM, azienda con base in Polonia parte di wilk Elektronik S.A., noto distributore Europeo convertitosi poi anche alla produzione di componenti che utilizzano memorie Flash, siano essi SSD, Memory Card o, appunto, kit di memorie RAM.
Oggi, analizzeremo un kit che, a prima vista, sembra essere un prodotto destinato al pubblico in cerca di un set di RAM economico e dal design accattivante, ma “sotto al cofano” nasconde dei chip capaci di raggiungere frequenze assurde. Ecco la nostra recensione delle GOODRAM Iridium DDR4 da 2400 MHz in configurazione dual channel da 16 GB.
GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB Dual Channel Kit: specifiche tecniche
Di seguito, la tabella delle specifiche tecniche del kit di RAM, ulteriori informazioni sono consultabili in versione integrale sul sito ufficiale del produttore (GOODRAM):
Il kit oggi in recensione è composto da due moduli da 8 GB, per un totale di 16 GB in Dual Channel, con una frequenza operativa di 2400 MHz e latenze pari a 15-15-15-35 1T, con un voltaggio di 1.2v. I moduli presentano un design originale, compatto e non particolarmente massiccio, grazie al sottile ma efficiente dissipatore in alluminio situato su entrambi i lati del PCB. I moduli, però, sono single sided (hanno i chip da un solo lato), quindi un lato del dissipatore è praticamente installato solo per estetica (sì, tecnicamente tramite il pad termico c’è un po’ di dissipazione, ma visto già il consumo ridotto di corrente delle DDR4 – e di conseguenza il ridotto calore generato – la dissipazione del “retro” dei chip è marginale a tal punto che è prossima ad essere zero), conferendo al kit, comunque, un design aggressivo e che ben si sposa, ad esempio, con la ASUS Crosshair VI Hero con cui abbiamo testato i moduli.
Il kit è disponibile in vari tagli e colori, mentre la frequenza è fissa a 2400 MHz per ogni modello: avremmo preferito vedere qualcosa più vicino ai 3000 MHz, frequenza ormai standard con le DDR4. Inoltre, non sono disponibili kit Quad Channel, e con X99, X299 e X399 in dirittura d’arrivo, speriamo che l’azienda lanci qualcosa in quest’ambito.
Galleria fotografica: GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB Dual Channel Kit
Di seguito, alcune immagini delle RAM e della confezione:
Configurazione di prova e metodologia di test
La configurazione utilizzata per i test è la seguente:
| CPU | AMD Ryzen 7 1800X |
|---|---|
| Heatsink | Noctua NH-U12S SE-AM4 |
| Mainboard | ASUS ROG Crosshair VI Hero X370 |
| RAM | GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16GB Dual Channel Kit |
| VGA | Sapphire Radeon RX 580 Nitro+ 8GB OC |
| Sound Card | Integrata |
| HDD/SSD | Samsung 960 EVO M.2 NVMe SSD 240 GB |
| PSU | Seasonic PRIME Gold 850W |
| Case | Streacom BC1 Black Bench Table |
| Monitor | Acer CB280HK 4K Display |
| Keyboard | Razer Blackwidow Chroma V2 |
| Mouse | Razer Naga Hex V2 |
| OS | Windows 10 Pro x64 |
Benchmark sintetici:
- SuperPI 1.5 mod XS 1M e 32M
- WPrime 1.55 32M e 1024M
- Cinebench R11.5
- Cinebench R15
- AIDA64 Photoworxx
- AIDA64 ZLib
- AIDA64 AES
- AIDA64 Hash
- AIDA64 VP8
- AIDA64 SinJulia
Benchmark sintetici: AIDA64
AIDA64 è uno strumento di analisi, diagnostica e benchmarking per sistemi Windows (e più recentemente, Android), che dispone di una vastissima suite di benchmark e che è diventato, nel tempo, un software di riferimento tra utenti e professionisti per il moitoraggio e il confronto di tutto l’hardware all’interno del proprio PC.
CPU Photoworxx
Questo benchmark esegue diverse operazioni comuni utilizzate durante il fotoritocco. Per la precisione, esegue un numero di operazioni di modifica su un’immagine RGB molto larga.
Questo benchmark stressa le unità SIMD della CPU e il sottosistema delle RAM. CPU Photoworks usa laddove presenti le librerie di istruzioni x87, MMX, MMX+, 3DNow!, 3DNow!+, SSE, SSE2, SSE3, SSE4.1, SSE4A, AVX, AVX2 e XOP e trae beneficio di NUMA, HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.
| MPixel/s | |
|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 23.611 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 20.950 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 36.520 |
| G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX) | 12.328 |
CPU ZLib Benchmark
Questo benchmark integer misura le prestazioni combinate di CPU e memorie tramite la libreria di compressione open source ZLib. Il test CPU ZLib utilizza solo le istruzioni base x86 ma ciononostante è un buon indicatore delle prestazioni generali del sistema.
MB/s
Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370)
690,7
GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370)
681,5
Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99)
601,2
G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX)
340,8
CPU AES Benchmark
Questo benchmark misura le prestazioni della CPU utilizzando la crittografia dati AES (Advanced Encryption Standard). In crittografia, AES è uno standard di crittaggio a chiave simmetrica, ed è utilizzato in svarati strumenti di compressione come 7-zip, WinRAR, WinZIP e anche in soluzioni di encrypting come BitLocker (Windows), FileVault (Mac OSX) e TrueCrypt (open source). Il test AES Benchmark usa le appropriate istruzioni x86, MMX e SSE 4.1, ed è accelerato a livello hardware su processori abilitati tramite il set di istruzioni AES-NI. Questo test rileva e sfrutta HyperThreading, sistemi multiprocessore e multicore.
| MB/s | |
|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 64.972 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 63.871 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 31.715 |
| G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX) | 17.083 |
CPU Hash Benchmark
Questo benchmark misura le prestazioni CPU utilizzando l’algoritmo di hashing SHA1 definito nella FIPSPS 180-3. Il codice dietro questo benchmark è compilato in Assembly, e più importante, utilizza librerie di istruzioni MMX, MMX+, SSE, SSE2, SSSE3 e AVX, con prestazioni superiori su processori che supportano tali instruction sets.e on supporting processors.
| MB/s | |
|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 22.368 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 22.299 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 7.146 |
| G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX) | 4.065 |
FPU VP8 / SinJulia Benchmarks
Il benchmark di AIDA FPU VP8 misura le prestazioni di compressione video utilizzando il codec di Google VP8 (utilizzato per i file WebM) aggiornato alla versione 0.9.5 e stressa l’FPU (Floating Point Unit) della CPU. Il test codifica fotogrammi video dalla risoluzione di 1280×720 in 1 pass ad un bitrate di 8 Mbps con impostazioni di qualità massima. Il contenuto dei fotogrammi viene poi generato dal modulo FPU Julia. Il codice che gestisce questo benchmark utilizza librerie MMX, SSE2 e SSSE3. SinJulia, invece, misura le prestazioni in floating point a precisione estesa (conosciuta anche come 80-bit) tramite il calcolo di un singolo fotogrammi di un frattale “Julia” modificato. Il codice di questo benchmark è scritto in Assembly, e utilizza istruzioni trigonometriche ed esponenziali x87.
| VP8 | SinJulia | |
|---|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 7.747 | 12.684 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 7.560 | 12.653 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 6.693 | 8.895 |
| G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX) | 4.446 | 2.768 |
Benchmark sintetici 2D: SuperPI e WPrime
SuperPI
Un metodo tradizionale per verificare le prestazioni del proprio PC è utilizzare SuperPI mod 1.5 XS: il programma si occupa di calcolare dalle 16k ai 32M di cifre dopo la virgola del π, con una scalabilità clock per clock davvero sorprendente per un programma creato nel 1995. Il programma calcola l’efficienza single-threaded piuttosto che quella multithreaded:
| 1M | 32M | |
|---|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 10,283 | 584,619 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 10,8 | 604,059 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 10,412 | 554,754 |
| G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX) | 27,783 |
WPrime
Insieme al calcolo delle cifre dopo la virgola del π, un altro metodo valido per verificare le performance del proprio PC è utilizzare WPrime, da noi usato nella versione 1.55 (la stessa valida per i benchmark di HWBot), che consente di trovare dai 32M ai 1024M di numeri primi. Il programma scala enormemente in presenza di CPU multi-core, rappresentando un valido benchmark per il calcolo dell’efficienza multithreaded:
| 1M | 32M | |
|---|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 3,672 | 90,294 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 3,547 | 90,708 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 3,82 | 106,806 |
| G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX) | 8,629 | 262,33 |
Benchmark sintetici: Cinebench R11.5 e Cinebench R15
Cinebench R11.5 e R15
Come da tradizione (e in questo caso particolare, utilizzarli è obbligatorio, come vedrete), fanno capolino tra i benchmark con cui testiamo le prestazioni di un sistema anche le ultime due release di Cinebench, rispettivamente la R11.5 e la R15. Entrambi i test utilizzano un approccio simile di testing: i benchmark utilizzano svariati algoritmi per stressare tutti i core disponibili per renderizzare una scena 3D fotorealistica nel minor tempo possibile. In particolare, con il benchmark nella versione R15, la scena del test contiene approssimativamente 2000 oggetti contenenti più di 300’000 poligoni totali, e usa riflessi sia definiti che sfocati, ombre e luci a zona, shaders procedurali, antialiasing e tanto altro ancora. Questo benchmark può effettuare misurazioni fino ad un massimo di 64 threads, con il risultato che viene fornito in punti (Points): ovviamente, più punti totalizzate, più potente sarà il vostro sistema:
Single Thread
Multithread
Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370)
1,75
17,96
GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370)
1,79
18,06
Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99)
1,54
14,49
G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX)
1,04
6,86
Single Thread
Multithread
Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370)
149
1.600
GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370)
160
1.625
Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99)
136
1.325
G.Skill RipJawsX DDR3 2133 MHz 10-12-12-30 (FX8350+990FX)
94
634
Benchmark 3D: 3DMark Fire Strike e Time Spy
3DMark Fire Strike e Time Spy
In concomitanza con il lancio di Windows 8, Futuremark ha lanciato il nuovo 3DMark, chiamato appunto 3DMark, senza alcun numero riconoscitivo, a segnare la forte integrazione che ha con qualsiasi sistema, da Android a Windows a iOS a OSX, dando per la prima volta la possibilità di paragonare le prestazioni su smartphone e PC fisso in maniera schematizzata e professionale. Il benchmark dispone di svariati test, di cui utilizziamo i più intensivi per mettere alla prova le schede video.
Tra questi, il più impegnativo è il Fire Strike, che spinge la tessellazione a livelli davvero elevati, e che “vanta” due versioni ancora più spinte: Extreme (con scene pre-renderizzate a 2560×1440) ed Ultra (scene pre-renderizzate a 3840×2160, ovvero 4K). Nel nostro caso, abbiamo analizzato i soli CPU score coi benchmark, paragonandoli ad altre piattaforme e RAM:
| CPU Score | |
|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 18.769 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 18.956 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 16.667 |
Recentemente, invece, è stato introdotto il benchmark Time Spy, che testa le prestazioni delle GPU sfruttando le nuove API Microsoft DirectX 12, con scene pre-renderizzate a 2560×1440:
| CPU Score | |
|---|---|
| Corsair Vengeance LPX DDR4 2666 MHz 16 GB 16-17-17-37 (1800X+X370) | 8.377 |
| GOODRAM Iridium DDR4 2400 MHz 16 GB 15-15-15-36 (1800X+X370) | 7.834 |
| Corsair Vengeance LPX DDR4 32 GB 3000 MHz 15-17-17-37 (5960X+X99) | 7.989 |
Ad essere del tutto sinceri, ho speso diversi giorni cercando di trovare un overclock decente e stabile con questi moduli sull’abbinata 1800X + Crosshair VI Hero, scheda madre di ASUS che al momento vanta uno tra i BIOS più avanzati e migliori nella gestione delle RAM, grazie all’adozione (prematura rispetto agli altri brand) del codice AGESA 1.0.0.6 (AMD Generic Encapsulated Software Architecture) che, oltre a introdurre tutta una serie di nuove features come la PCIe Virtualization, estende i limiti di overclock delle memorie, sbloccando moltiplicatori fino a 40x, con una frequenza massima teorica, tenendo il BCLK a 100.0 MHz, di 4000 MHz. Ovviamente, tutto si rifà alla cosiddetta Silicon Lottery, ovvero alla fortuna bel beccare una combinazione di IMC (Integrated Memory Controller) fortunato e RAM capaci di raggiungere tali frequenze.
Purtroppo per la piattaforma Ryzen, la stabilità non è ancora assicurata con BCLK elevati e moltiplicatori sopra 32.00x, almeno con raffreddamento ad aria/liquido, e così il risultato migliore che abbiamo raggiunto è questo:
Ebbene sì, abbiamo raggiunto l’eccezionale frequenza di 3760 MHz! Certo, abbiamo dovuto abbassare incredibilmente le latenze, ma è il prezzo da pagare su Ryzen, visto che le memorie sono sempre impostate in modalità 1T, causando maggiori problemi per quanto riguarda la stabilità. Il risultato è visualizzabile QUI, dove potete verificare che è stato ottenuto da noi per la review.
Abbiamo anche raggiunto altri risultati, come ad esempio 2933 MHz 18-18-18 o 2666 16-16-16, ma rispetto ai 2400 MHz 15-15-15 hanno portato poche se non nessune prestazioni “extra”, e come avrete già visto dai grafici, la differenza con kit di simile taglio e frequenza è davvero irrisoria, tranne con qualche benchmark sintetico (e quindi, comunque, lontano dalla realtà e dall’utilizzo quotidiano) particolarmente sensibile alle memorie.










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