Il Ray Tracing è una delle tecnologie grafiche più avanzate, che simula il comportamento della luce in modo altamente realistico. Attivare il Ray Tracing in un gioco consente di ottenere effetti di illuminazione, ombre, riflessioni e rifrazioni molto più dettagliati rispetto alle tecniche tradizionali. Tuttavia, il suo impatto sulle prestazioni è significativo, richiedendo una potenza di calcolo elevata, soprattutto in risoluzioni più alte. In tutti i giochi testati, il Ray Tracing è stato attivato per evidenziare la qualità visiva avanzata che questa tecnologia può offrire, migliorando la resa dei dettagli come le ombre dinamiche, le superfici riflettenti e l’illuminazione globale.
Metro Exodus
Metro Exodus – Ray Tracing – PNY GeForce RTX 5080 EPIC-X RGB OC: 9800X3D - Quality Ultra, Tesselation Full, Ray Tracing High - DirectX 12
Metro Exodus – Ray Tracing – PNY GeForce RTX 5080 EPIC-X RGB OC
Forza Horizon 5 – Ray Tracing – PNY GeForce RTX 5080 EPIC-X RGB OC
PNY GeForce RTX 5080 EPIC-X ARGB
Sapphire RX 7900 XTX NITRO+
Sapphire RX 7800 XT NITRO+
Sapphire RX 7700 XT PURE
Sapphire RX 7600 PULSE OC
1080p
219
198
126
114
63
1440p
192
175
116
99
52
2160p
142
133
87
71
35
Dopo aver analizzato le prestazioni di tutti i titoli in prova, possiamo riassumere il tutto in poche parole: se in raster la RTX 5080 non si discosta più di tanto dalla Radeon RX 7900 XTX, una volta attivato il Ray Tracing la storia cambia completamente.
La PNY RTX 5080 EPIC-X segna infatti prestazioni in media il 30% superiori all’ultima ammiraglia di casa AMD (ricordiamo, infatti, che la 9070 XT non è una scheda di punta come da stessa ammissione dell’azienda), un risultato che evidenzia come le generazioni di vantaggio che ha NVIDIA con il Ray Tracing le consente di mantenere un distacco prestazionale non indifferente. Interessante notare come in Monster Hunter Wilds le due schede siano incredibilmente vicine, con la 7900 XTX che mantiene un distacco lineare sia in rasterizzazione che in ray tracing con la RTX 5080 oggi testata.
Rimane comunque spaventoso il fatto che Cyberpunk 2077, a distanza di quasi 5 anni dal lancio, sia ancora una piattaforma di benchmark un po’ come lo è stato Crysis al suo tempo: 36 FPS in 4K con RT attivo, infatti, su una scheda da 1500€ ha dell’incredibile, costringendo l’utente ad abbassare il livello di dettaglio o a ricorrere a tecniche di upscaling o frame generation per raggiungere la tanto agognata fluidità di 60 fotogrammi al secondo.
Direttore responsabile di ReHWolution, con la passione per qualsiasi cosa funzioni con un processore fin dal lontano 1995, anno in cui "misteriosamente" la sua CPU avviò un processo di fusione nucleare nel case. Da allora, con impegno e imparzialità analizza hardware e software di ogni tipo, con un occhio di riguardo per l'overclock.
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